Pensionati C.I.S.L. Bagheria: "Siamo profondamente delusi"

Pensionati C.I.S.L. Bagheria: "Siamo profondamente delusi"

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Apprendiamo dai giornali che il Sindaco Biagio Sciortino ha iniziato una serie di incontri con le forze politiche locali in vista della formazione di una nuove giunta comunale; nel contempo intende fare un’analisi e una verifica sul lavoro svolto negli ultimi due anni trascorsi e sul programma da realizzare nei tre anni che restano sino alla fine della sindacatura.

Guardando non all’aspetto politico ma a quello programmatico, io penso che questa sarebbe stata l’occasione, non avendolo fatto in questi due anni, per incontrare le forze sociali presenti nel territorio, le associazioni di volontariato, i sindacati, la Chiesa, in sostanza tutte quelle persone che quotidianamente, in maniera gratuita e magari sottraendo tempo libero a sé stessi e alla famiglia affrontano e cercano di risolvere i problemi della gente più povera.

Ci sarebbe piaciuto questo incontro non per partecipare a giochi di potere o sostenere questo o quel partito, questo o quell’assessore, né tantomeno per chiedere sottobanco una consulenza; ma soltanto perché avendo un’esperienza diretta e concreta nel territorio e ascoltando continuamente i cittadini e le loro difficoltà, avremmo potuto, forse, fornire informazioni precise e indicazioni utili per la formulazione del nuovo programma di governo della città.

Poiché questa opportunità ci è stata negata approfittiamo di questo giornale per dire la nostra opinione.

Signor Sindaco,
i pensionati della F.N.P. della CISL di Bagheria sono delusi, profondamente delusi, da questi due anni di amministrazione.
Noi abbiamo guardato con molto interesse e attenzione a questa Amministrazione, e nel nostro piccolo, abbiamo anche contribuito alla sua affermazione.

Non mi pare che questa Amministrazione abbia dimostrato un particolare interesse per i problemi degli anziani e dei pensionati di Bagheria.
Da ex amministratore conosco benissimo le difficoltà economiche in cui versano i Comuni e la complessità che certi problemi comportano.
Ma come giustificare l’indifferenza per problemi che necessitano solo di un po’ di buona volontà?
E’ da due anni che chiediamo le strisce pedonali nelle vie principali del paese.
E’ una spesa tanto considerevole?

Sono due anni che chiediamo che in Via Mattarella tutti gli Uffici Sociali, soprattutto l’Ufficio Protocollo, vengano spostati al piano terra. Badi, Signor Sindaco, che è un edificio nel quale confluiscono donne incinte, anziani, disabili e che non è dotato di un ascensore.
E poi tanti altri problemi mai affrontati e mai risolti. Bagheria è uno dei pochi comuni che non ha il servizio di telesoccorso; mai un progetto serio per affrontare i disagi del caldo torrido o del freddo che periodicamente sconvolgono la vita degli anziani; non un progetto sulla sicurezza contro scippi, furti, truffe e rapine di cui sono troppo spesso vittime gli anziani; non un progetto per contrastare il carovita e l’indiscriminato aumento dei prezzi; non un progetto per coinvolgere i pensionati in attività lavorative che possano renderli utili alla collettività.

Anzi, in questo senso, una grandissima presa in giro.
Nell’ultimo bando sull’attività lavorativa, è stato sbandierato, da parte di consiglieri e assessori, come un trionfo il fatto che alla selezione potessero partecipare anziani e pensionati.
Era però evidente che in una graduatoria con centinaia di persone, tutte a reddito zero, un pensionato che, pur con un reddito minimo e insufficiente (la pensione), ha tuttavia un reddito, si sarebbe classificato come è poi successo, negli ultimi posti in graduatoria.

E continuando nelle lamentele, la consulta degli anziani, (come tutte le altre consulte), sempre promessa e mai attuata.
Ed ancora i sistematici ritardi nel pagamento di alcune misure a sostegno quali il “bonus sanitario” o il “buono casa”.
Per ultimo, apprendiamo dall’assessore al bilancio di un taglio consistente alle spese sociali, quali l’assistenza domiciliare agli anziani. E questo sinceramente ci preoccupa e ci allarma.

Giorni fa un amministratore, commentando la situazione generale, concludeva, che, se le persone non si lamentano e non protestano, vuol dire che, forse, le cose non vanno così male.
No, signor amministratore! se la gente non protesta come prima, è perché è stanca di protestare invano; è perché, forse, non vi riconosce più la capacità e l’autorevolezza per risolvere i loro problemi.
Al di là delle formule politiche, io credo che questa sia un’occasione per una inversione di tendenza, per un rinvigorimento del programma di attività sociale in favore dei più deboli in genere, ed i pensionati e anziani in particolare.

Da parte nostra, questo sindacato, ove richiesto, non esiterà a fornire una disinteressata collaborazione.
Nel contempo non esiteremo a denunciare alla opinione pubblica le inadempienze e i ritardi, e a batterci con tutti i mezzi democratici a nostra disposizione, qualora questo stato di cose dovesse andare avanti, per cambiarlo, a favore dei più deboli e dei meno protetti, la cui voce stenta ad arrivare sin dentro il Palazzo.

Michele Bartolone - responsabile pensionati C.I.S.L di Bagheria