Un Guttuso svenduto a 140 euro, sgominata dai Carabinieri una banda di ladri d'arte "ignoranti"

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Un' operazione dei carabinieri tra Salerno e Castellammare di Stabia ha permesso di sgominare una gang di ladri per così dire ignoranti. Avevano svenduto a 140 euro un bassorilievo in argento  realizzato da Guttuso di enorme valore. Sette persone sono finite in manette, indagate a vario titolo  per un presunto giro di furti nelle case e nelle Chiese della Costiera amalfitana e della Campania.

 L’operazione ha impegnato i carabinieri sul territorio che va da Salerno fino a Castellammare di Stabia, nell’area sud della provincia di Napoli. Gli inquirenti sarebbero riusciti a ricostruire le gesta e gli affari della gang, capace di ripulire abitazioni private e luoghi di culto di preziosi dipinti e statue di importante valore artistico e religioso. Sotto la lente degli inquirenti sono finiti anche i presunti ricettatori della banda.

Ma oltre che per la loro destrezza nel compiere i furti, i ladri, passeranno alla storia come una banda  capace di  prendere anche delle colosssaii cantonate.

Secondo quanto si legge sul Mattino di Napoli, nell’inchiesta i carabinieri hanno scoperto che i malviventi si sforzarono a rubare un bassorilievo firmato dal grande Renato Guttuso raffigurante quella che negli anni 60' fu la musa ispiratrice del grande artista di Bagheria, Marta Marzotto. Un’opera il cui valore economico era stato quantificato in una cifra  intorno al miliardo delle vecchie lire. Forse i malviventi non avrebbero potuto rivenderlo a quella cifra,  ma madestramente non riuscirono a comprendere il tesoro che avevano per le mani.Avrebbero quindi "regalato" un’opera di “Gattuso” (confondendo nelle conversazioni catturate dalle intercettazioni il nome dell’artista con quello dell’ex centrocampista di Milan e nazionale) per la miseria di 140 euro. 

La moglie del professionista napoletano vittima del furto messo a segno dalla banda di ladri di opere d’arte sgominata qualche giorno fa dai Carabinieri, scrive il Mattino, è incredula «Era un bassorilievo d’argento con il volto di Marta Marzotto,Guttuso – racconta la donna - aveva scolpito la testa di Marta Marzotto, la sua musa ispiratrice. Sì – ricorda - c’era una bellissima testa, la Marzotto con i capelli al vento. Un bassorilievo molto pesante, che avevo esposto in una cornice di vetro». Tutt’altro che una riproduzione, dunque, come gli aspiranti Lupin credevano. «Un Guttuso a 140 euro? Che baccalà, non capiscono nulla», ripete. E sorride quando sente che i ladri confondono l’artista di Bagheria con il calciatore di Corigliano Calabro. «Forse non ne hanno capito il valore perché Guttuso è conosciuto come pittore», Sarà anche che la fama di Guttuso è dovuta principalmente alla sua attività di pittore e non a quella di scultore, campo nel quale invece l'artista di Bagheria diede prova di grandi capacità ed estro.

Adesso le indagini vanno avanti. L’obiettivo degli inquirenti è quello di stabilire precisamente l’intera rete del contrabbando d’arte, il network clandestino di un mercato oscuro che consente a tanti affari floridi e lucrosi.