Giuseppina Seidita eletta Financial Officer della BPW International al Cairo

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La Professoressa Giuseppina Seidita, Dirigente scolastico presso l'Isitituto Comprensivo di Casteldaccia, è stata recentemente nominata Financial Officer BPW International; l'elezione si è svolta durante il 29esimo congresso internazionale del BPW International al Cairo.

La sezione italiana, Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (FIDAPA), è un'associazione composta da circa 11000 membri che, in linea con gli obiettivi della BPW internazionale, lotta per rimuovere ogni forma di discriminazione a sfavore delle donne e incoraggia le donne a un continuo impegno nonché ad una consapevole partecipazione alla vita sociale, amministrativa e politica, adoperandosi per rimuovere gli ostacoli ancora esistenti.

- Complimenti per l'incarico ottenuto. Cosa può raccontarci dell'elezione?
- Quando ho presentato la mia candidatura, ho scoperto di essere l'unica italiana candidata. Quindi per me è stato un momento di grande emozione e responsabilità, poiché rappresentavo in quel momento una federazione molto attiva e importante all'interno dello scenario internazionale. Questa nomina ha per me e per la FIDAPA un significato particolare, infatti l'unica Presidente internazionale italiana, Livia Ricci, era stata eletta ormai quasi quarant'anni fa. Per cui avere una rappresentante italiana è una cosa a cui la federazione teneva molto. L'elezione è andata molto bene; ho ricevuto quasi il doppio dei voti dell'altra candidata, che proviene dalla Nigeria. Credo sia stata apprezzata la mia esperienza all'interno della federazione; lavoro con la FIDAPA BPW da venti anni e mi sono iscritta alla sezione bagherese nel 1992. Ho sempre lavorato con entuasiasmo e dedizione; sono un tipo di persona che o ama quello che fa o non lo fa. E io amo far parte di questa magnifica federazione e mi impegno ogni giorno per questa, anche se a volte conciliare il lavoro, la famiglia, gli impegni quotidiani è difficile. Tengo molto a precisare che dedico questa vittoria alla sezione di Bagheria, alla sezione regionale della FIDAPA e che mi ha molto commosso vedere la partecipazione e l'entusiasmo di molte colleghe che, pur di festeggiare insieme questo traguardo ottenuto, hanno fatto decine e decine di chilometri.

- Quali sono gli obiettivi nazionali della FIDAPA del biennio 2017 – 2019?
- Gli obiettivi proposti della FIDAPA mirano a promuovere le politiche di genere a 360 gradi. La tematica di questo biennio, dal titolo 'La creatività femminile, la cultura dell'innovazione, motori di diverso sviluppo socio-economico', rappresenta un po' la continuazione del tema del biennio precedente ed è volta a promuovere il ruolo sociale delle donne attraverso strategie innovative coadiuvate dall'uso delle nuove tecnologie, dai nuovi modi di fare impresa per affermarsi sia nel mondo del lavoro sia nella società in generale. Si parla molto, da qualche anno, dell'empowerment femminile, quindi di questa conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell'ambito delle relazioni personali sia in quello della vita politica e sociale. Ed è proprio questa la linea su cui si muovono i temi d'intervento nazionali e internazionali del BPW.

- Quanto è importante per una donna affermarsi nel mondo del lavoro?
- È molto importante, direi quasi necessario. Non solo per il valore aggiunto che le donne forniscono tramite il loro impegno, ma anche e soprattutto alla luce di una conquista d'indipendenza da parte del sesso femminile. Una donna indipendente da un punto di vista economico è sicuramente una donna più libera di prendere decisioni sulla propria vita, è una donna che può svincolarsi con più facilità da situazioni familiari oppressive e violente.

- Il 25 novembre si celebrerà la Giornata contro la violenza sulle donne. Alla luce delle continue violenze che avvengono in Italia nei confronti delle donne, che intervento propone FIDAPA BPW?
- La FIDAPA BPW Italia si impegna costantemente affinché ogni donna possa sentirsi libera di vivere la vita che desidera e possa realizzarsi a 360 gradi, in modo del tutto indipendente e consapevole. Noi oltre a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema gravissimo, che è quello della violenza fisica sulle donne, puntiamo molto alla prevenzione della problematica, attraverso una campagna di informazione sulla violenza psicologica, troppo spesso anticamera di quella fisica.

- Cosa replica a chi non vede di buon'occhio l'impegno femminile nella società?
- Le donne, esattamente come gli uomini, lottano per dei diritti; noi lottiamo per i nostri diritti. I diritti dovrebbero essere riconosciuti, perché così stabilisce la Legge. Non si tratta di una visione del mondo o di un punto di vista, si tratta di una evidenza precisa. È comunque importante ribadire che non esistono solo i diritti, ma anche i doveri. Ognuno di noi ne ha; le donne e gli uomini hanno dei doveri nei confronti della propria famiglia, della società, dell'ambiente in cui lavorano. Ma adempiere ai proprio compiti è possibile solo attraverso l'affermazione di se stessi in piena libertà e in piena indipendenza. Solo così riusciremo a fare valere i nostri diritti e a rispettare quelli degli altri.

Stefania Morreale