Giuseppe Pecoraro "molla il guinzaglio" e lascia il canile Asva di Bagheria

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Dall'inizio del prossimo mese di gennaio Giuseppe Pecoraro non sarà più un volontario dell'ASVA, l'associazione che fino a questo momento ha garantito, con sacrifici e dedizione, l'assistenza e la cura dei randagi non solo nel territorio comunale di Bagheria. 

La notizia è trapelata nei giorni scorsi e solo nella giornata di mercoledì abbiamo avuto la conferma. 

Pecoraro lascia l'associazione prevalentemente per motivi di salute, da diverso tempo soffre di una malattia che crea seri problemi di ambulazione e fisicamente non può più reggere il ritmo di lavoro al quale era da tempo obbligato per garantire le esigenze di una attività decisamente complessa.
Vi sono altre motivazioni alla base della tua decisione, gli abbiamo chiesto. "La causa principale è quella della salute – riferisce Pecoraro – sai benissimo i problemi che mi affliggono ma non sarei totalmente sincero se non ammettessi che la gestione del canile di contrada "marino" è diventata insostenibile sia per le mie problematiche fisiche ma anche per il volume di interventi che mi vengono continuamente richiesti e da solo non c'è la faccio più.
Immaginiamo problemi anche economici chiediamo "quelli li abbiamo sempre avuti ma per tutto l'amore per gli animali che ci contraddistinque siamo riusciti sempre ad andare avanti. Oggi ho deciso di mollare, mi devi credere ...non c'è la faccio più”.
Giuseppe Pecoraro gestisce il canile di contrada "marino" da oltre dodici anni, oggi conta circa 200 randagi assistiti, cani abbandonati che dal prossimo anno potranno contare sugli altri volontari dell’associazione.
-Scusa Giuseppe ti posso chiedere quanto costa la gestione del canile?- "Il costo della gestione è notevole, occorrono circa 5000 euro al mese per croccantini, spese veterenarie, farmaci, gestione del furgone senza contare il canone dell’affitto del terreno capisci che non ci vuole molto per comprendere la difficoltà di una gestione cosi complessa”
Su come è riuscito ad andare avanti riferisce del sostegno che giunge dai tanti amanti degli animali e proprio grazie a loro Pecoraro è riuscito ad arrivare fino ad oggi.
Per rimanere in tema di sostegno economico va ricordato che tanti anni fa giunse un finanziamento ottenuto grazie all'impegno dell'on. Gabriella Giammanco che ottenne 80mila euro dai fondi del parlamento nazionale.
Peccato che quei soldi non si sono potuti mai spendere per la finalità alla quale quei fondi erano destinati cioè alla "realizzazione di un canile municipale" opera impossibile da realizzare senza una modifica al piano regolatore. Quei soldi, ci siamo informati, sono ancora esistenti e conservati nel bilancio comunale e probabilmente torneranno indietro visto che non si possono stornare per essere utilizzati in altro modo.
Cosa succederà adesso? Non lo so, conclude Giuseppe Pecoraro, il canile continuerà a funzionare grazie all’associazione che lo gestisce anche se non so se si potrà continuare a garantire il servizio per come è stato fatto fino ad oggi, purtroppo io sono costretto per motivi di salute a mollare perchè non c'è la faccio più sia fisicamente che mentalmente

Giuseppe Percoraro è stato un uomo che nel corso degli anni ha soccorso e aiutato centinaia e centinaia di cani, salvati così da morte certa. Il suo lavoro è stato spesso fatto nell'ombra senza gratificazioni da parte di istituzioni o autorità, ma operato nella consapevolezza di fare un servizio alla collettività e al prossimo. Grazie Giuseppe per quello che hai fatto per gli animali di Bagheria, te ne siamo infinatamente grati.