10 falsi miti sulla figura dello Psicologo (prima parte) - di Francesco Greco

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Qualche tempo fa mi sono imbattuto in una lettura interessante, nella quale venivano elencati alcuni pregiudizi sulla figura dello Psicologo.

 

Questi convincimenti spesso sono legati a credenze o a una conoscenza superficiale della figura dello Psicologo, opinioni tramandate nel sentito dire piuttosto che motivate da una corretta prospettiva scientifica.
Si tratta alle volte di modi di sentire dell’opinione comune, non innocui ma spesso molto dannosi, in quanto hanno l’effetto di creare timori inutili e fanno si che le persone rimandino il chiedere aiuto ad un professionista qualificato. Condivido queste riflessioni:

1) Lo Psicologo è per i matti. La maggior parte delle persone che si rivolgono ad uno psicologo vogliono stare meglio, fare un viaggio conoscitivo dentro se stessi. Alcuni soffrono di problematiche circoscritte, come difficoltà emotive o relazionali, o un momento di crisi, un evento stressante. Solo una minima parte soffre di gravi disturbi psichici.
2) Lo Psicologo è per i deboli. Certe volte capita di sentire questa bufala, magari farcita da “ce la farò da solo”. E’ vero che la responsabilità ed il merito del cambiamento (anche quando ti rivolgi allo Psicologo) sono esclusivamente personali e che nessuno può affrontare il disagio psicologico al nostro posto. Tuttavia se a fronte di tentativi infruttuosi ripetuti perché non ricorrere ad un aiuto qualificato? In realtà riconoscere disagi e limiti personali è in fondo un grande atto di forza.
3) Lo Psicologo potrebbe manipolare la mia mente. Dal codice deontologico: “Lo Psicologo rispetta l’autonomia e le credenze dei suoi pazienti, si astiene dall’imporre il suo sistema di valori e non usa in modo inappropriato la sua influenza”. Rivolgiti a professionisti iscritti all’ordine.
4) Io sono fatto così e cambiare è impossibile. Uno dei più dannosi falsi miti, quello per cui in fondo cambiare è impossibile e quindi non abbiamo altre alternative di comportamento. Non c’è niente di più falso e di più dannoso. Noi possiamo cambiare, siamo responsabili di come ci comportiamo ed abbiamo il potere di regolare le nostre reazioni. Possiamo cambiare lavorando su noi stessi, anche e soprattutto con l’aiuto di un professionista.
5) Nessuno può capire il mio dolore. Un pensiero secondario a questo pregiudizio è che in fondo, nessuno potrà capire il mio dolore se non lo ha vissuto personalmente. Questo modo di pensare è dannoso perché è esso stesso un fattore che alimenta e mantiene il malessere. In realtà attraverso l’esperienza maturata nel tempo, la formazione continua e la capacità di mettersi nei panni dell’altro sono tutti strumenti che lo Psicologo coltiva e utilizza per affrontare le diverse situazioni, anche se non le ha vissute in prima persona.

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Dott. Francesco Greco
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Il Dott. Francesco Greco, Psicologo e Psicoterapeuta, è specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Svolge attività clinica per i disturbi d'ansia, depressione, crisi, stress, insicurezza, disturbi emotivi e dello spettro ossessivo. Utilizza la Terapia Cognitiva, la Acceptance and Commitment Therapy (ACT), Mindfulness e la SCHEMA THERAPY. Specializzato nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione attraverso la tecnica della CBT-E, disturbi sessuali e consulenza di coppia. Riceve a Palermo e Bagheria.