Intervista a Salvatore Tosi del GAL Metropoli Est - di Stefania Morreale

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Intervista di Stefania Morreale al Responsabile di Piano del Gal Metropoli Est Salvatore Tosi.

Il GAL Metropoli Est, nato sette anni fa, è una società consortile mista pubblico-privata; fanno parte, quindi, della sua compagine sociale, sia enti privati, come Aziende Agricole e Associazioni, sia 15 comuni che ne costituiscono il territorio di riferimento: tra questi anche il comune di Bagheria.

L’obiettivo del Gal è quello di implementare nel territorio una strategia di sviluppo locale capace di valorizzare il noto e riconosciuto patrimonio culturale, ambientale, monumentale, paesaggistico del territorio coniugandolo con la crescita del settore agro-alimentare, così da accrescere significativamente la naturale vocazione economico-rurale dell'area.
Di cosa si occupa il GAL Metropoli Est?
Il gal si occupa di mettere in atto la strategia di sviluppo locale contenuta in un piano di azione approvato dall’Assessorato delle Risorse Agricole della Regione Siciliana. Tale strategia, descritta nel proprio piano di azione locale (PAL), deriva da un approccio bottom-up, letteralmente dal basso verso l’alto, che parta quindi dallo studio del territorio, delle sue criticità e dalle sue esigenze per arrivare alla definizione di una piano di sviluppo adeguato all’area di intervento. Il piano di azione locale, così predisposto, viene presentato all'Assessorato delle Risorse Agricole al fine di ottenerne formale approvazione e, di conseguenza, il suo finanziamento. I beneficiari di tali risorse economiche possono essere enti pubblici e/o privati, associazioni e/o piccole imprese, mentre gli ambiti da privilegiare riguardano l'agricoltura sociale e l'economia dei beni culturali. Poiché, com'è noto, la programmazione europea si sviluppa nell’arco di sette anni, attualmente stiamo lavorando ai progetti relativi alla programmazione del settennio 2014-2020.
Esistono altri GAL in Sicilia?
Ad oggi, sono presenti in Sicilia 22 GAL, mentre ce ne sono circa 200 in Italia e poco più di due mila in tutta Europa. Il GAL, acronimo di Gruppo di Azione Locale è quindi presente sia a livello nazionale che europeo. Ogni GAL opera con un regolamento disciplinare uguale per tutti, per cui per essi vigono le stesse regole in tutta Europa. È uno 'strumento' che dà un contribuito tangibile ai territori; probabilmente è per questo che continua ad essere sostenuto essendo il più antico strumento di sviluppo locale finanziato con fondi strutturali. I GAL, così come altri strumenti di sviluppo locale, nascono allo scopo di ridurre i divari economici e sociali tra le regioni d’Europa.
Quali sono i più recenti interventi supportati dal GAL per il territorio di Bagheria?
A Bagheria sono stati finanziati diversi progetti in questi anni. Uno di questi è stato realizzato dal comune di Bagheria per la creazione di un info-point. Inoltre, sono state finanziate due associazioni bagheresi: 'Natura e Cultura' e 'Panaria Film'. Grazie all'intervento di quest'ultima associazione è stato possibile creare un percorso di visita virtuale all’interno di Villa Valguarnera, che ricostruisce la vita della villa nel '700, periodo in cui la sua attività influenzava moltissimo la vita della comunità rurale che gli stava attorno. Infine, abbiamo finanziato anche un progetto che prevedeva la costituzione di piccole stazioni di bike-sharing, molto funzionali soprattutto d'estate. Le stazioni sono state posizionate ad Aspra, alla stazione di Bagheria e a San Nicola (Trabia).
Quali sono le prospettive future e i progetti per GAL Metropoli Est?
Noi continueremo ad impegnarci come abbiamo sempre fatto, affinché questo territorio riceva l'attenzione che merita. I 15 comuni del GAL Metropoli Est hanno una propria identità, una propria storia archeologica che va preservata e valorizzata e che merita di emergere in maniera chiara e quindi attrattiva. La cosa più difficile è creare una filiera del turismo, una rete, in grado di offrire al turista, che ormai taluni definiscono “cittadino temporaneo”, una serie di servizi che lo coinvolgano e lo entusiasmino così da creare un circuito turistico attrattivo nel nostro territorio. Stiamo lavorando per creare il primo ecomuseo del comprensorio del Gal Metropoli Est; entro fine aprile ne chiederemo il formale riconoscimento all’assessorato regionale dei BBCC: se ottenuto, potrebbe essere il primo risultato di questa rete e un prodotto turistico da offrire ai nostri visitatori