Studenti dell'Itet 'L. Sturzo' di Bagheria in Germania con l' Erasmus Plus

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Si è da poco conclusa a Limburg, in Germania, la quinta e ultima mobilità del progetto Erasmus plus “La classe en action! Échange de bonnes pratiques innovantes dans l’enseignement des langues étrangères”.

Dal 15 al 21 aprile, infatti, un gruppo di studentesse della classe V AT EsaBac Techno, accompagnate dalle professoresse Enza Giamporcaro e Maria Sciortino, ha vissuto una bellissima esperienza nella graziosa cittadina tedesca, conosciuta per il suo centro storico medievale con antiche case a graticcio e per la suggestiva cattedrale, e in una regione che si è presentata in tutto il suo fascino, accentuato da splendide giornate di sole sicuramente inaspettate. Francoforte con il suo museo del cinema, i suoi palazzi dall’architettura avveniristica e il suo antico centro storico, il percorso lungo la valle del Reno tra castelli, vigneti, borghi antichi e paesaggi fiabeschi, Coblenza, il castello di Marksburg e la sua storia, resteranno sicuramente impressi nella nostra memoria. Ma resteranno scolpiti nei nostri ricordi anche i momenti di lavoro all’interno di una scuola, la Tilemannschule, moderna, colorata, accogliente, con spazi interni ed esterni di grandi dimensioni e in perfetto stato.
Così come nelle altre tappe del progetto, durante la settimana, la scuola ospitante ha proposta una pratica innovativa per favorire i processi di apprendimento/insegnamento delle lingue. Dopo avere sviluppato le potenzialità della Lavagna Interattiva Multimediale in Belgio, della classe capovolta in Italia, della gamification in Belgio, delle pratiche artistiche in Finlandia, in Germania ci siamo concentrati sull’utilizzo del video e del cinema. Inoltre, visto che ad ogni incontro è stato scelto un tema come “fil rouge”, a Limburg abbiamo avuto modo di riflettere sull’importanza della solidarietà.
Il tema è stato sviluppato da ogni partner, anche nella fase preparatoria della mobilità, attraverso la realizzazione di un video con intervista a persone impegnate nel campo del volontariato. I nostri alunni hanno voluto intervistare un insegnante della nostra scuola, il professore Franco Fricano, vice-presidente della Caritas cittadina, che ci ha parlato dell’impegno dell’organizzazione presso la quale opera in qualità di volontario a sostegno dei bisognosi. Oltre al video-intervista, i nostri ragazzi hanno realizzato anche altri due prodotti multimediali: uno su alcuni aspetti dei sistemi scolastici dei cinque paesi partner messi a confronto e un altro, realizzato in modo ironico, su un prodotto rappresentativo del nostro paese, la pizza. Naturalmente tutti i lavori sono stati realizzati e presentati in francese, lingua del progetto. Anche per i prodotti realizzati in Germania, all’interno di gruppi di lavoro formati da studenti delle cinque nazionalità, la lingua di riferimento è stata quella francese e, con una certa soddisfazione, possiamo affermare che ancora una volta i nostri ragazzi hanno mostrato competenze linguistiche apprezzabili.
Dopo l’intensissima attività di questi due anni scolastici, che ci hanno visti impegnati nella produzione di innumerevoli prodotti di varia natura, digitali in particolare, e che ci hanno visti alle prese con la complessa e impegnativa organizzazione dei cinque incontri, adesso è arrivato il momento dei primi bilanci.
Se pensiamo alle diversissime esperienze, alle ansie che ci hanno accompagnati, agli incontri con persone con abitudini e stili di vita completamente diversi dai nostri, alle famiglie conosciute, alle scuole in cui abbiamo lavorato, ai luoghi visitati, alle emozioni vissute, ai cliché spesso sfatati e talvolta confermati, possiamo dire che ci sentiamo sicuramente arricchiti dall’avere condiviso un’avventura entusiasmante con coloro che all’inizio erano soltanto dei colleghi/compagni/partner e che adesso sono diventati degli amici insieme ai quali abbiamo attraversato, da nord a sud, da est a ovest, la nostra bella Europa.
Sicuramente, attraverso il progetto, i nostri studenti hanno sviluppato competenze linguistiche e sociali importanti che li aiuteranno nelle future sfide personali e professionali: la capacità di interagire in lingua in contesti reali, per bisogni reali e per risolvere problemi reali, una maggiore disponibilità al dialogo interculturale, alla mediazione, alla gestione dei conflitti, al confronto, alla collaborazione internazionale.
I nostri ragazzi, adesso cittadini europei più consapevoli, sapranno certamente far tesoro di quanto vissuto attraverso le opportunità offerte da Erasmus plus.

Alunne partecipanti: Giovanna D’Amato, Giulia Galluzzo, Rebecca Valenti, Maria Sardina, Mirea Storniolo
Docenti accompagnatrici: Enza Giamporcaro e Maria Sciortino