Una rubrica sui giovani e sul nostro futuro- di Pietro Canzoneri

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Caro Lorenzo, ringraziandoti sempre per lo spazio concesso, riprendo pubblicamente il tema di alcune nostre conversazioni, così da annunciare la prossima apertura su Bagherianews di una rubrica settimanale.


Ai Bagheresi che hanno avuto la pazienza di leggere qualche mio articolo pubblicato su questo quotidiano on line, infatti, non sarà sfuggito come più volte abbia fatto riferimento alla generazione degli anni 80’ (la nostra), che poteva essere il motore trainate della comunità bagherese ma, purtroppo, è stata letteralmente penalizzata.
Moltissimi giovani bagheresi di quella generazione, dopo il liceo o l’università, hanno dovuto (ma anche voluto) trasferirsi lontano da Bagheria.
Proprio da tali brevi considerazioni è nato un confronto con te circa la volontà (fortunatamente condivisa), non tanto di analizzare il fenomeno migratorio (poiché questo è sempre esistito in tutto il sud Italia), quanto di coinvolgere attivamente i giovani bagheresi che vivono e lavorano fuori dalla nostra Città, per avviare un momento di riflessione e di confronto.
Per tali ragioni, insieme abbiamo rintracciato alcuni di loro, circa una trentina, chiedendo un piccolo contributo: specificatamente, rispondere a qualche domanda per comprendere i loro progetti lontano dalla Città, il loro rapporto con Bagheria, il loro punto di vista esterno, come vedono Bagheria da lontano, cosa andrebbe migliorato, così da pubblicare le loro singole testimonianze in un’apposita rubrica su questo giornale on line.
Penso che questa idea possa essere anche un modo per incoraggiare questi giovani, che vivono lontano dalla famiglia e dagli affetti, a costruire il loro futuro.
Questo progetto non vuole essere uno studio antropologico ma uno spunto di riflessione per noi tutti, spero, sinceramente, anche di crescita per la comunità.
Contiamo di inaugurare la rubrica nel 2019 e pubblicare settimanalmente il questionario con le relative risposte di questi nostri amici, alcune testimonianze saranno firmate, altre (su espressa richiesta) saranno pubblicate in forma anonima.
La lettura dei singoli contributi, come ho già scritto, può essere momento di riflessione, confronto, incoraggiamento, apprezzamento per ciò che i nostri giovani amici concittadini realizzano lontano da qui e, contestualmente, stimolo, per noi che viviamo qua, a migliorare Bagheria nelle piccole cose.

Forse dovremmo anche sognare un po’, magari da queste poche (ma interessanti) testimonianze potrà un giorno nascere un progetto più completo, un libro o una vera raccolta di storie di giovani bagheresi, comunque sia, spero questa semplice iniziativa (che stiamo condividendo) venga accolta positivamente dai lettori e soprattutto dalla Città.

Pietro Filippo Canzoneri