Resto al Sud: contributi anche ai professionisti e agli under 46

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Con la legge di bilancio 2019 approvata a fine dicembre 2018 dal Parlamento, vi sono importanti novità per la Misura RESTO AL SUD, gli incentivi per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno: la possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, viene estesa anche agli under 46 e anche ai liberi professionisti.

Si amplia, pertanto, la platea di destinatari delle agevolazioni di RESTO AL SUD, che offrono contributi per l’avvio di imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: ora possono accedere anche coloro che non hanno ancora compiuto 46 anni, mentre in precedenza il limite di età era 36 anni non compiuti. Inoltre possono accedere alle agevolazioni anche coloro che vogliono avviare una attività di libero professionista che, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione “non dovranno essere titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento” e “dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate”.

Ricordiamo che sono agevolabili anche gli altri settori di attività, ma rimangono esclusi le iniziative imprenditoriali relativi ai settori dell’agricoltura e del commercio. Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro.
Le spese ammissibili riguardano:
 opere edili per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
 macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
 programmi informatici e servizi per le tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione;
 altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa).
Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente, gli acquisti tramite leasing, imposte e tasse.
Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono:
1. contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa;
2. finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra INVITALIA e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.
Gli interessi del finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime “de minimis”.
Riguardo alla presentazione delle domande, queste possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di INVITALIA, l’Agenzia del Ministero dello Sviluppo Economico che gestisce la misura agevolativa. E’ necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC).
La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale da compilare on line e dalla documentazione da allegare, secondo la modulistica presente sul sito internet www.invitalia.it.
Le domande verranno valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.
Nel 2018 con RESTO AL SUD sono nate oltre 2.200 imprese nel Mezzogiorno e sono stati creati più di 8.200 posti di lavoro.
Concludendo, la Misura agevolativa costituisce una grande opportunità per tutti i giovani che vogliono avviare una nuova impresa, e realizzare così il loro sogno di avviare una nuova iniziativa imprenditoriale che possa costituire anche fonte di sostentamento economico.

Bagheria, 02/01/2019

Dott. Roberto Lo Meo