16 anni fa il femminicidio dimenticato della bagherese Ornella Bonanno

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Ieri la ricorrenza dell'8 marzo, un momento di riflessione sulla condizione della donna nella società odierna. La completa emancipazione della donna e la ormai raggiunta parità dei sessi in molti ambiti della società, si scontrano con i fatti di cronaca, che racconta quotidianamente episodi di violenza che si consumano prevalentemente tra le mura domestiche.

 Giornali e telegiornali sono infarciti di storie di violenza e di femminicidi, dove quasi sempre a commettere il delitto è il marito o il convivente della vittima. 

C'è un feminicidio quasi dimenticato a Bagheria, consumato nel lontano febbraio del 2003, l'omicidio a coltellate della giovane 19enne di Bagheria Ornella Bonanno. L'assassino era il convivente Giovanni Sole, bagherese allora 21enne. 

La ricostruzione dell'omicidio stabilì che Ornella Bonanno, la vittima, la sera del 20 febbraio 2003 ha trovato il suo uomo in compagnia di un'altradonna  nel loro appartamento. Questo episodio avrebbe scatenato la gelosia e la rabbia di Ornella, che aveva deciso di lasciare la loro casa ed aveva già fatto le valigie, salvo poi ripensarci.

Ma nella notte la lite e' ricominciata ancora piu' furiosa, fino a portare Ornella a colpire conviventeo con un coltello da cucina.

''Lei mi ha colpito per prima ,- ha raccontato Sole ai magistrati Io l'ho disarmata, ma lei ha continuato a darmi calci, morsi e a graffiarmi''.  ''Senza rendermi conto di quello che stavo facendo - ha continuato nel suo racconto - ho preso il coltello e ho iniziato ad infierire su Ornella. Non mi ricordo piu' quante coltellate le ho dato, so soltanto che lei ha perso conoscenza e perdeva molto sangue''. Ornella è morta poco dopo.

Ma già un altro episodio di violenza faceva presagire quanto sarebbe successo nel 2003. Era il 7 giugno del 2002 quando Ornella Bonanno fu condotta dal fidanzato, Giovanni Sole, presso l'abitazione di un suo amico. La ragazza quella volta  fu violentata e percossa, riportando un trauma cranico e vertebrale e numerose ecchimosi ed escoriazioni per una prognosi di 30 giorni.  Per questo fatto i due vennero condannati in appello. 

Io avevo conosciuto Ornella, una ragazza bella e solare, che nonostante la giovane età aveva già un passato difficile alle spalle e soprattutto amicizie e frequentazioni sbagliate, che l'hanno portata ad una morte atroce a soli 19 anni. Chissà come sarebbe stata la vita di Ornella, che oggi avrebbe 35 anni, affrancata da tutta quella violenza?... questa è purtroppo una domanda destinata a rimanere senza risposta. 

Lorenzo Gargano