Inaugura oggi lo sportello migranti a Bagheria

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Da martedì 19 marzo lo sportello d’ascolto per migranti di Bagheria inizierà ad erogare i suoi primi servizi. Lo sportello, voluto e ideato dal Comitato Barca, avrà sede in via Piersanti Mattarella, presso i locali del Bocs e sarà attivo ogni martedì pomeriggio.

Abbiamo intervistato  Elio Tozzi, membro del Comitato Barca e di Borderline Sicilia, e Alessia Nicastro, del Comitato Barca, per capre quali attività verranno svolte dallo sportello.

- Tra commenti più rilevanti apparsi dopo la pubblicazione dell’articolo sull’apertura dello sportello c’era quello relativo all’aspetto economico del servizio. In buona sostanza, da chi è finanziato lo sportello d’ascolto per migranti?

- In buona sostanza da nessuno. O meglio, sono stati, sono e saranno i volontari che si occupano di gestire lo sportello a far fronte ad eventuali spese: pensiamo per esempio all’acquisto di articoli di cancelleria. Lo sportello eroga servizi totalmente gratuiti ed è gestito interamente da volontari.

- Un altro tema emerso dai commenti sui social riguardava la possibilità di creare qualcosa per le fasce deboli di bagheresi, invece di focalizzare l’attenzione sui migranti…

- Il Comitato Barca è composto da persone che, per formazione professionale e per il percorso di studi intrapreso, sono formate sul tema ‘migrazione’. Credo che non sia giusto occuparsi di temi che non si conoscono. Inoltre esistono già diverse associazioni e vari enti che si occupano delle fasce deboli della città, svolgendo un ottimo lavoro. Noi siamo competenti sui temi migratori e per questo ci occupiamo di migrazione e migranti. La nostra è una scelta dettata dall’onestà intellettuale e dalla consapevolezza di poter agire in maniera incisiva su situazioni che conosciamo. I volontari dello sportello non sono messi lì per caso, non si tratta di persone che improvvisano. Si tratta di gente che si è formata e continua a formarsi su questi temi. Erogare servizi diversi a diverse fasce della cittadinanza non toglie niente a nessuno, anzi arricchisce tutti…

- In che modo uno sportello d’ascolto per migranti può essere utile anche ai bagheresi?

- È stato ampiamente studiato e dimostrato che aiutare un gruppo di persone svantaggiato, non toglie diritti e benessere al resto della popolazione. Se un migrante può ottenere con maggiore facilità informazioni sulle eventuali pratiche da seguire per avere o rinnovare un permesso di soggiorno, se può essere indirizzato verso i giusti uffici amministrativi, se ha la possibilità di inserirsi nella società in maniera facilitata, è un vantaggio per tutti. Si eviteranno malintesi, file infinite agli sportelli, nervosismi dovuti principalmente a incomprensioni linguistiche e culturali.