Crocetta e altri condannati dalla Corte dei Conti al pagamento di 2,2 milioni di euro

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L'ex Presidente delle regione Sicilia Rosario Crocetta, l’Assessore Bonafede ed la Dirigente Generale Corsello sono stati condannati (la sentenza – la n.204 – stata depositata oggi 22 marzo 2019) dalla Corte dei Conti al pagamento di oltre 2,2 milioni di euro.

La vicenda risale al 2013, quando la Regione decide di affidare al piccolo ente del Siracusano, la gestione di un progetto da 36 milioni di euro, provenienti da fondi europei e statali, non per l’attività di formazione e per le politiche attive del lavoro espletate per circa 8 mesi da oltre 1.500 sportellisti bensì per 9 mila soggetti in cassa integrazione. Nel farlo, si sceglie di coinvolgere i lavoratori dei cosiddetti sportelli multifunzionali, 1760 persone esperte nelle politiche del lavoro che dovevano essere portate avanti appunto col progetto.

La Procura della Corte dei Conti aveva contestato un danno erariale complessivo pari a 36 milioni di euro, fra gli altri, anche al Presidente Crocetta, all’Assessore Bonafede ed alla Dirigente Generale Corsello i quali, appunto, sono stati condannati.

La Corte ha invece respinto la richiesta del PM e dichiarato esenti da responsabilità Egidio Ortisi, ex rappresentante legale del Ciapi di Priolo e dell'ex direttrice Luciana Rallo che gli altri ex assessori regionali della Giunta, Nino Bartolotta, Dario Cartabellotta, Mariella Lo Bello, Nicolò Marino, Patrizia Valenti e Linda Vancheri, Luca Bianchi, Nella Scilabra, Michela Stancheris e Lucia Borsellino.

Nel collegio difensivo di questi ultimi quattro l’avv. flavese Filippo Ficano e l’avv. Massimiliano Mangano, dello Studio PMMS Legal Miceli, Mangano, Stallone & Partner.

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