Aiuti alle aree di crisi della Regione Siciliana- di Roberto Lo Meo

Aiuti alle aree di crisi della Regione Siciliana- di Roberto Lo Meo

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E’ stato pubblicato l’Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nei territori dei Comuni della Regione Siciliana riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del Decreto Direttoriale 19 dicembre 2016, tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989.

Le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano a euro 15.565.686,80.

L’Avviso intende sostenere programmi di investimento per rilanciare le attività imprenditoriali e salvaguardare i livelli occupazionali. Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di investimenti in impianti produttivi, in misure per la tutela ambientale, in innovazione dell’organizzazione, in programmi occupazionali tesi all’incremento del numero di addetti alla produzione. I programmi di investimento non dovranno essere inferiori a 1.500.000 euro.

Territori interessati
Le aree interessate riguardano i territori dei sistemi locali del lavoro di: Agrigento, Alcamo, Bivona, Brolo, Cammarata, Campobello di Licata, Capo d’Orlando, Catania, Enna, Giarre, Grammichele, Ispica, Lentini, Leonforte, Lercara Friddi, Messina, Milazzo, Mistretta, Mussomeli, Naro, Noto, Palermo, Partinico, Paternò ,Patti, Petralia Sottana, Ragusa, Salemi, Sant'Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Scordia, Siracusa, Trapani.
Nel sistema locale di Palermo i Comuni agevolabili sono: Altofonte, Belmonte Mezzagno, Capaci, Carini, Cinisi, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo (limitatamente alla Circ. 2^, alla Circ. 7^ e alla Circ. 8^), Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Terrasini, Torretta, Ustica, Villabate.

Soggetti beneficiari:
Possono presentare domanda le PMI già costituite in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili.

Iniziative ammissibili
Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione:
a) di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
b) di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

Spese ammissibili
Sono ammissibili le attività relative a:
a) suolo aziendale e sue sistemazioni, nei limiti del 10% dell'investimento complessivo agevolabile;
b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali. Per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività turistiche, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell’investimento complessivo agevolabile. Per i programmi di investimento aventi ad oggetto le altre attività economiche sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 40% dell’investimento complessivo agevolabile.
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie;
d) programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui alla lettera c), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; nei limiti del 50% dell’investimento complessivo ammissibile.
e) immobilizzazioni immateriali, nei limiti del 50% dell’investimento complessivo ammissibile.

Agevolazioni
Le agevolazioni previste riguardano:
a) un finanziamento agevolato per il 50% degli investimenti ammissibili. La restituzione deve avvenire in massimo 10 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento massimo di 3 anni;
b) un finanziamento a fondo perduto e contributo diretto alla spesa non superiore al 25% dell’investimento ammissibile. L’ammontare del contributo dipende dalla localizzazione e dalla dimensione dell’impresa, oltre che dalla tipologia del regime di aiuto richiesto
c) un’eventuale partecipazione al capitale su richiesta dell’impresa.
Le tre tipologie di agevolazioni non possono comunque superare il 75% dell’investimento complessivo.

Presentazione delle domande
Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 3 maggio 2019 alle ore 12 del 2 luglio 2019 secondo la modulistica presente sul sito www.invitalia.it.
Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria.

Palermo, 18/03/2019
Dott. Roberto Lo Meo