L’altro volto della città, lettera di una residente a Bellacera

L’altro volto della città, lettera di una residente a Bellacera

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Chi vi scrive queste poche righe lo fa per un ormai senso di totale abbandono e sconforto che lo assale.

Molti di noi anni fa hanno fatto la scelta di vivere in luoghi lontani dal centro della città,alcuni perché desideravano vivere in tranquillità lontano dal caos,alcuni perché magari affascinati dal risvegliarsi la mattina immersi nel verde e circondati da quel profumo di limoni e alberi vari. Le famose “contrade” luoghi che si trovano lontano dal centro abitato che però a poco a poco si sono sempre più popolate. Il territorio Flavese è molto vasto e ricco di contrade , Ranteria,Chiaranda,Bellacera,Quattro Finaide ecc ecc. La scelta di vivere queste zone non ci ha però fatto esimere dai doveri che ogni cittadino ha verso il proprio comune e le istituzioni tutte. Come gli abitanti del centro paghiamo quello che ci è dovuto con una sola ma GIGANTE DIFFERENZA l’assenza più totale di servizi. Non abbiamo un servizio di raccolta porta a porta o meglio lo avevamo ma ci è stato sospeso dopo pochi mesi quindi: differenziamo, carichiamo nelle nostre auto, consegniamo alle postazioni di raccolta,non esiste un impianto fognario, molte strade sono dissestate e vengono rattoppate di tanto in tanto,molte vie sono prive di illuminazione e di segnaletica stradale,ma la cosa più preoccupante è la continua nascita di discariche abusive. Ormai il profumo dei limoni è stato sostituito da quello dei rifiuti,di carcasse di animali morti in decomposizione, le strade sono pieni di eternit e rifiuti speciali e NESSUNO fa niente nonostante le continue lamentele e solo un mettere tempo su tempo mentre il territorio un tempo bellissimo si sta trasformando in una discarica a cielo aperto. Tutti sappiamo che le discariche abusive nascono dalla disonestà ,ignoranza e scusate il termine imbecillità di alcuni ma se le istituzioni stanno a guardare il fenomeno può solo peggiorare, andrebbero prima rimosse le cataste di rifiuti e non lasciarle marcire li per mesi e mesi, ridando dignità al luogo e a chi lo abita e poi adottare misure di controllo assidue atte a contrastare chi abbandona i rifiuti in strada .Noi abitanti delle contrade continuiamo a vivere con la speranza che un giorno qualcuno si ricordi di noi ….. GIORNI DELLE ELEZIONI ESCLUSI …………. ovviamente, perché chissà come mai in quei giorni tutti sanno dove siamo.

Isabella Cera

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