Il futuro dipende da come lo pensi, ma il presente è il tempo in cui imparare

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Il tuo futuro? Dipende da come lo immagini. Non è la solita teoria della profezia che si autoavvera, quanto piuttosto un processo che parte dai nostri pensieri e soprattutto dalle nostre abitudini.

 

Si proprio le abitudini, una delle armi più potenti che abbiamo a disposizione per raggiungere i nostri obiettivi e vivere con maggiori soddisfazioni. L’abitudine infatti è più legata agli automatismi e quindi per certi versi è svincolata dal processo motivazionale.
Voglio dire che la motivazione non sempre è costante e lo sappiamo tutti, mentre certe abitudini fanno parte della nostra vita al di la di tutto. E questo non è sempre un bene, basta pensare ad esempio alle cattive abitudini, alle dipendenze ecc.
Ma se tu decidi di dedicare al tuo benessere mezz’ora a settimana, facendo una passeggiata ad esempio, e leghi questa nuova buona abitudine ad una già consolidata (ad esempio esci subito dopo aver bevuto un succo o un frullato che ti prepari solo il mercoledì mattina) avrai maggiori possibilità di realizzarla e metterla in pratica, perché in qualche modo ti sarà più facile, sarà meno pesante, insomma non potrai dirgli di no.
Il futuro immaginato ha un grande potere sul nostro presente perché le nostre aspettative influenzano il comportamento attuale. In un certo senso il nostro atteggiamento mentale cambia rispetto a come vediamo il futuro.
Se sono ottimista vedrò come più probabile il fatto che le cose si evolveranno per il meglio e quindi sarò naturalmente più propositivo ed efficiente nel presente, sarò maggiormente orientato e finalizzato perché gli atti quotidiani che sono diretti ad uno scopo e ad una meta saranno in qualche modo giustificati, li riterrò coerenti e fattibili.
Ciò che devi fare a questo punto è iniziare ad impostare il tuo punto di vista: chiediti chi o che cosa è importante per te, cioè verso quali valori vuoi andare. Nella mia pratica clinica inserisco questi fattori lungo una linea chiamata “verso”, cioè inseriamo ciò verso cui tu tendi. In genere fanno parte di questo gruppo il partner, la famiglia, i figli, gli amici, ma anche il lavoro, l’istruzione, la salute, la crescita personale.
Una volta fatto questo “passo” chiediti “che cosa si presenta e ti ostacola a muoverti verso chi o che cosa è importante per te? Ci sono in genere ostacoli esterni (tipo ad esempio la distanza fisica) o interni, che sono rappresentati dai pensieri e dalle emozioni difficili e dolorose (tipicamente rabbia, tristezza, depressione o ansia). Nella mia pratica clinica inserisco questi fattori lungo una linea chiamata “via da”.
Successivamente concentra l’attenzione su che cosa fai per allontanarti dagli aspetti interni indesiderati, cioè quello che tu puoi fare e che gli altri possono vedere, ed infine focalizzati su che cosa puoi fare per andare verso chi o che cosa è importante, cioè chiediti che cosa ti si può veder fare per andare verso chi o che cosa è importante per te.
In conclusione il tuo futuro dipende da come lo pensi nella misura in cui il momento presente è il tempo in cui imparare.

 

Dott. Francesco Greco
Tel. 3922965686
http://www.consulenzapsicologicaonline.blogspot.it
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Il Dott. Francesco Greco, Psicologo e Psicoterapeuta, è specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Svolge attività clinica per i disturbi d'ansia, depressione, crisi, stress, insicurezza, disturbi emotivi e dello spettro ossessivo. Utilizza la Terapia Cognitiva, la Acceptance and Commitment Therapy (ACT), Mindfulness e la SCHEMA THERAPY. Specializzato nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione attraverso la tecnica della CBT-E, disturbi sessuali e consulenza di coppia. Riceve a Palermo e Bagheria.