E' morto Antonio Martorana, nostalgico bagherese, Prof. di chimica

E' morto Antonio Martorana, nostalgico bagherese, Prof. di chimica

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Della persona che ci lascia si ricordano sempre i lati positivi, e volutamente si trascurano quasi sempre quelli negativi, per Antonio Martorana si può dire tranquillamente di una persona buona, umana, rispettoso della vita, rispettoso e attento verso i bambini che considerava i migliori ricettori del sapere per cui bisognava essere molto attenti e responsabili nel comunicare con loro, rispettoso e attento verso i suoi giovani allievi che teneva a freno non con il rigore ma soltanto con la dolcezza e soprattutto con la potente arma della sua cultura che ne attraeva l’interesse.

Le sue lezioni non erano mai banali, il suo insegnare era offerto con parole semplici ma coinvolgenti, sapeva sempre dimostrare le tesi che esponeva. Il suo multiforme interesse spaziava dalla chimica, alla fisica, dalla storia, alla letteratura, alla filosofia. Tutto ciò con l’ umiltà dei semplici, senza mai apparire. Le sue conversazioni erano sempre piacevoli e interessanti e in presenza dei bambini riusciva a coinvorgerli e a stupirli, per esempio, nel riconoscere le varie costellazioni e le singole stelle in una bella serata di cielo stellato, nella dimostrazione della forza di gravità e di altre leggi della fisica, nell’essere rispettosi dell’ambiente e della salute con l’attenzione ad una corretta alimentazione e tant’altro. Voglio ricordare un episodio giovanile quando “ U stratunieddu” era luogo di incontri di tutti i giovani studenti (e non) si discuteva di tutto…, di politica, di cultura, di sport; era il periodo dei primi voli spaziali culminati poi con il primo volo del russo Gagarin. Quella sera tra i vari gruppi si parlava di Antonio Martorana, giovane appassionato di fisica, che avrebbe fatto volare un missile da lui costruito partendo dalla “ base spaziale” Piazza Madrice. Naturalmente la notizia aveva destato molto interesse e curiosità, ma anche molto scetticismo. Certo è che al momento del lancio del missile, alto circa un metro da lui costruito in lamierino, eravamo radunati un centinaio di giovani. Lo scetticismo era evidente ma tutto era molto divertente e pieno di curiosità. Il “missile” si stacca da terra per circa 3 metri per poi ricadere a terra. C’è stato un vero entusiasmo fra i presenti in considerazione che ogni cosa era stata preparata con il metodo del “fai da te”. Ricordo questo episodio per dire che Antonio non aveva l’interesse di stare solo sui libri ma dava alla sua vita anche spazio all’ironia, all’allegria, alla positività (tutto poteva essere raggiunto). Nel tratteggiare il suo lato negativo non ho trovato alcun elemento per farlo, perché non c’è!
Mi piace chiudere questo ricordo consegnandovi una bellissima testimonianza della direttrice didattica, Silvia Bernardini, della “Montessori scool” del Veneto Orientale che dice di Antonio Martorana:
Ho appreso questa mattina una notizia che mi ha lasciato sbigottita e soprattutto tristissima. Questa notte è venuto a mancare il grande Prof. di Chimica Antonio Martorana, nonno di Isaia, che veniva a fare gli esperimenti scientifici nella nostra scuola. Una persona professionalmente e umanamente straordinaria che ha arricchito le giornate dei nostri bambini di scienza e di tanto amore per la scienza. Dovevo contattarlo per organizzare il calendario di quest'anno. Ci mancherà immensamente.❤
Che grande persona ha perso questo mondo !
Ed ancora:
Aveva preparato tutte le scatole di esperimenti per tornare dai nostri bambini. Ma noi lo faremo vivere nella nostra scuola. PROMESSO.
Per me è come fosse morto un altro papà. Una persona buona, umana, rispettosa per la vita di un ragno come per quella di un essere umano.
Sempre i migliori se ne vanno. Gli ho voluto davvero bene.❤


Aggiungo solo il grande amore per la sua Bagheria, dove ogni anno veniva in ferie per rivedere la sua famiglia, i suoi amici “no’ stratunieddu”, per godere della campagna e dei profumi dei limoni, delle tradizioni locali per poi ritornare in Veneto carico di quella umanità solare che gli dava la sua terra.

Con tanto affetto
Sarino Martorana