Un gruppo di panifici di Bagheria sulla chiusura pomeridiana delle attività: "Scelta inopportuna"

Un gruppo di panifici di Bagheria sulla chiusura pomeridiana delle attività: "Scelta inopportuna"

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RICEVIAMO  E PUBBLICHIAMO

"I sottoscritti panifici bagheresi, dopo aver sentito la diretta facebook del Sindaco Filippo Tripoli di ieri sera, in cui veniva preannunciata la chiusura pomeridiana dei panifici di Bagheria per i contrasto al contagio da coronavirus,, sottolineano di non essere stati mai interpellati in merito; infatti apprendono ufficialmente solo adesso dell'ordinanza sindacale n.21 del 17.03.2020, nella quale il primo cittadino ordina di anticipare da mercoledì 18 marzo la chiusura dei panifici alle ore 14 per tutto il periodo dello stato di emergenza.
Riteniamo inopportuno tale scelta per svariati motivi, uno tra tutti quello che se dovessimo chiudere in anticipo la quantità della clientela sarebbe la stessa di una giornata normale ma tutta concentrata nell'arco di tempo più breve, rischiando di creare assembRamenti di cittadini senza alcun motivo, in contrasto al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11.03.2020.
Per questa ragione invitiamo il Sindaco a riflettere su tale posizione a tutela della nostra comunità, formulando proposte alternative che possa coinvolgere tutti i commercianti senza distinzione alcuna".

Distinti saluti

PANIFICI BAGHERESI SOTTOSCRITTORI DELL NOTA:

  1. Panificio I gusti del grano
  2. Panificio Elite
  3. Pan Pizzeria
  4. Panificio Nicolò Buttitta
  5. Panificio Durante

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La risposta del sindaco di Bagheria Filippo Tripoli

Abbiamo sentito telefonicamente il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli su questa vicenda il quale ci ha riferito quanto segue:

"L'ordinanza di chiusura pomeridiana dei panifici di Bagheria a partire da mercoledì 18 marzo, nasce da unìesplicita richiesta in tal senso fatta da una nutrita fetta di panificatori in seno alle organizzazioni di categoria.  Prendiamo atto che una parte dei panificatori non condivide questa ordinanza. Qualora l'ordinanza non fosse espressione della  volontà maggioritaria  dei lavoratori della categoria, l'amministrazione resta a disposizione anche per un'eventuale ridiscussione dei termini o la revoca della stessa "