Traslocare all’estero è così complicato? Qualche consiglio

Traslocare all’estero è così complicato? Qualche consiglio

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2021 missione trasloco. Un’offerta di lavoro, necessità di famiglia, nuove avventure: chi sta già programmando un trasloco all’estero per lavoro, dovrò fare i conti con una serie di precauzioni e consigli da non sottovalutare.

Traslocare all’estero per necessità: tutto quello che devi sapere

Gestire un trasloco è già una bella impresa, ma traslocare in un altro paese è ben diverso e decisamente più complicato. Ci sono molte accortezze di cui bisogna tener conto, ed è sempre meglio affidarsi a professionisti del settore, che sappiano come muoversi con il piglio giusto e gli accorgimenti corretti. Per partire col piede giusto meglio affidarsi ad una ditta specializzata in traslochi internazionali, come ad esempio Blissmoving: in questo modo si eviteranno brutte sorprese e si potrà programmare tutto con la dovuta cura.
In dipendenza della meta, e delle esigenze di tempo, si può scegliere se fare il trasporto delle masserizie via mare, via aerea o via terra. E, a condizionare la decisione, c’è anche la distanza che bisognerà colmare, e la quantità e il tipo di roba da trasportare. Una volta scelto tra le varie opzioni, la prima cosa da fare è compilare la lista delle cose che andranno imballate, dividendole per grandezza e tipologia. Sugli scatoloni invece bisognerà segnare in chiaro non solo la lista degli oggetti contenuti, ma anche la stanza dalla quale provengono. Un’altra cosa indispensabile, scatolone per scatolone, è anche quella di compilare la lista del valore degli oggetti che vi sono contenuti. La lista è indispensabile anche perché viene richiesta ai controlli doganali.

Trasloco in Europa o in un altro continente?
Trasferirsi in un paese della Comunità europea è decisamente più semplice, sia per quello che riguarda l’organizzazione del viaggio, e del trasporto dei bagagli, sia per quello che riguarda le pratiche di trasferimento. Per quanto l’iter burocratico si può consultare il sito del Ministero dei Rapporti con l’Estero o recarti presso il Consolato del paese dove bisogna trasferirsi. L’idea di fare una visita al Consolato è fondamentale per capire se la documentazione è in ordine, ed è completa, prima di essere fermati alla dogana.

Se invece l’obiettivo è quello di spostarsi fuori dalla UE bisogna prepararsi con molto anticipo, soprattutto se c’è da affrontare una traversata. In questo caso la lista dettagliata diventa essenziale, pacco per pacco, come è indispensabile ottenere l’approvazione della documentazione, oltre che del passaporto, da parte del Consolato di riferimento. Alcuni paesi rilasciano anche dei particolari visti d’ingresso, e, quando ci si trasferisce per lavoro, sono molto rigorosi. Tra l’altro, se si deve andare molto lontano, è meglio ridurre la roba da trasportare, portando con sé solo l’indispensabile, e traslocare utilizzando un aereo.