Addio, O Bella Ciao - di Salvatore Cardinale (Movimento Senza Potere)

Addio, O Bella Ciao - di Salvatore Cardinale (Movimento Senza Potere)

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Abbiamo vissuto un 25 Aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo, con molta tristezza.

Vedere il Presidente Mattarella, salire la scalinata dell'altare della Patria, in assoluta solitudine, è stato molto toccante. Ma in quella solitudine abbiamo visto la tristezza dei nostri nonni, delle nostre nonne e dei nostri genitori anziani, che ci hanno lasciato senza poterci salutare, e noi senza poterli ringraziare per quello che ci hanno dato e per quello che ci hanno lasciato.
Nostri. Perché appartengono a tutti noi.
In ogni società gli anziani hanno sempre rappresentato la saggezza. Il punto di riferimento della comunità. Ci si rivolge a loro per un consiglio, per un aiuto, per un semplice conforto, per una carezza.
Chi non ha mai ricevuto da loro un duro rimprovero, fatto di parole, ma spesso solo di sguardi (?). E quel duro rimprovero lo portiamo dentro di noi come un insegnamento di vita. Anche se nel momento in cui l'abbiamo ricevuto ci siamo sentiti umiliati, e non siamo riusciti a capirne il valore, per la nostra giovane età. Poi abbiamo sentito gli anni scorrerci addosso, e tutto ritorna. Quel rimprovero è diventato un valore. Siamo diventati uomini. Ci è stato passato il testimone. E questo ci grava di una enorme responsabilità.
Quale sarà il nostro compito, affinché le generazioni future possano continuare a vivere in un mondo libero, lasciatoci dai nostri Anziani?
Sarebbe triste un giorno sentire

Una mattina mi son svegliato
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
una mattina mi son svegliato
e non ho più trovato la Memoria”.

Svastiche, saluti romani, pietre d'inciampo divelte, tombe profanate, sacrari dileggiati. Non possiamo permettere che tutti gli ideali per quali si son battuti vengano spazzati via dall'oblio, da un mondo che ha la memoria corta. Non possiamo permettere a nessuno di calpestare i valori che ci hanno trasmesso e di dire “ Addio, O Bella Ciao”.

“Tutte le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fiore

E questo è il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
e questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà”

La responsabilità è il testimone, che ci è stato passato, affinché questo fiore, che è stato innaffiato con il sangue dei nostri nonni e delle nostre nonne, possa essere difeso e preservato per le generazioni future.
E' il fiore della libertà.
E' il fiore dei diritti inviolabili e fondamentali dell'uomo. Sanciti e riconosciuti all'articolo 2 della Costituzione. In tal modo i nostri padri costituenti hanno voluto porre un marchio indelebile sul rispetto dei diritti dell'uomo e sul futuro democratico della nostra nazione.
E' il fiore che non conosce confini. Da Jan Palach a Nelson Mandela, da Gandhi a Solgenitsin, da Stefanina Moro a Giovanni Accomasso.
E “O Bella Ciao” sarà sempre il nostro canto di ribellione contro ogni forma di dittatura, che pretende di spazzare via la dignità dell'uomo, in nome di una supremazia razziale o di una ideologia.
Ma libertà, diritti, convivenza civile, saranno i fiori che nessuno potrà mai recidere, finché i popoli saranno consapevoli della propria storia,
Permetteteci, infine, di rivolgere un affettuoso ringraziamento ai giovani specializzandi dell'Ospedale Maggiore di Parma, per il bel video che hanno realizzato in ricordo del 25 Aprile, carico di Memoria e di Speranza.

Salvatore Cardinale
Movimento Senza Potere