Studio di uno scienziato bagherese pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale

Studio di uno scienziato bagherese pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale

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L’amministrazione comunale di Bagheria, guidata dal sindaco Filippo Maria Tripoli, si complimenta con il dottor Daniele Cangialosi, scienziato di ruolo, bagherese, che insieme ad altri suoi colleghi , ha condotto uno studio che ha portato ad una nuova significativa scoperta scientifica su: la separazione della vetrificazione da rilassamento in un vetro metallico.

Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Science Advances, dell’American Association for the Advancement of Science di Washington (U.S.A.).

«E’ sempre motivo di orgoglio apprendere delle eccellenze siciliane, che come Daniele Cangialosi, portano in alto il buon nome della nostra terra. I nostri complimenti giungano al nostro conterraneo per la nuova scoperta»ha affermato il sindaco Tripoli.

Cangialosi lauratorsi a Palermo nel ’97, ha conseguito il dottorato sempre a Palermo nel 2011, è divenuto poi ricercatore del CSIC (Consejo Superior de Investigaciones Cientificas), una sorta di CNR spagnolo e collabora come Invited Lecturer con l’Università di Princeton.

Sintesi dello studio che ha portato alla nuova scoperta:

Una frazione significativa della materia presente nell’universo è composta da vetri, cioè materiali solidi ma aventi la struttura disordinata tipica dei liquidi. Inoltre i materiali vetrosi sono onnipresenti nella nostra vita quotidiana. Il processo che porta alla formazione di un vetro a seguito del raffreddamento di un liquido, ben noto per esempio ai soffiatori di vetro, è conosciuto come vetrificazione o transizione vetrosa. Il paradigma corrente associa il processo di vetrificazione ai movimenti atomici cosiddetti primari (alfa), cui a loro volta sono associate proprietà di interesse sia fondamentale che tecnologico come la viscosità. Questa connessione ha implicazioni di estrema importanza perché definisce l’energia del vetro, e quindi le proprietà ad essa associate, quando esso viene ottenuto raffreddando a varie velocità. Il fatto che la velocità dei movimenti alfa vari molto rapidamente con la temperatura implica che l’energia del vetro possa essere variata in un intervallo troppo piccolo perché si possano sincronizzare opportunamente le proprietà del vetro.

Il nostro studio, attraverso l’utilizzo di calorimetria ultra-rapida di ultima generazione su un vetro metallico, rompe il paradigma vigente mostrando che la vetrificazione è in realtà associata, non solo ai movimenti atomici alfa, ma anche a movimenti secondari più rapidi. In tal modo, la temperatura alla quale avviene la vetrificazione risulta essere più bassa di quella attesa se si tenesse conto dei soli movimenti alfa. La conseguenza principale è che il coinvolgimento di questi movimenti secondari nella vetrificazione permette di variare l’energia del vetro in un rango molto ampio. Inoltre, il nostro studio implica la riconsiderazione del meccanismo di formazione dei vetri e suggerisce un modo senza precedenti di variare proprietà dei vetri di estremo interesse tecnologico come quelle meccaniche e le ottiche, le quali sono state recentemente intimamente collegate all’energia del vetro.

Articolo pubblicato sulla rivista Science Advances: https://advances.sciencemag.org/content/6/17/eaay1454