Di mafia e mafiosi si può anche ridere

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A dimostrarlo "Signor giudice, mi sento tra l'anguria e il martello" lo stupidario - ma non solo - di Cosa Nostra, edito per i tipi di Navarra e scritto a due mani da Lino Buscemi e Antonio Di Stefano. Il divertente volume verrà presentato lunedì 21 marzo, alle ore 17.30, a villa Aragona Cutò.

A promuovere la presentazione l'assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Legalità e Comunicazione, Emanuele Tornatore che ha scelto la data del 21 marzo in occasione della quindicesima giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia.

Un modo originale per ricordare l'impegno di quanti sono caduti per mano mafiosa.

Precederà la presentazione del libro la proiezione di un video in ricordo delle vittime della mafia a cura dell'ufficio stampa comunale realizzato da Lorenzo Gargano.

Le risate di Buscemi e Di Stefano infatti non sono solo umoristiche ma anche amare.

Ridere della mafia aiuta a smitizzarla, a evidenziarne la balordaggine dei boss spesso illetterati e patetici.

Alla presentazione introdotta dalla giornalista Marina Mancini, oltre agli autori, saranno presenti il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino e l'assessore Emanuele Tornatore.

Buscemi e Di Stefano hanno ripreso i verissimi sproloqui, spesso esilaranti, dei cosiddetti uomini d'onore, dichiarazioni, aneddoti e scritti anche derivanti dalle trascrizioni dei processi, frasi che si trasformano in gag esilaranti che con la simpatia dei due autori permetteranno al lettore e a chi vorrà partecipare alla presentazione di passare due ore sorridendo, poiché come dicono gli stessi Buscemi e Di Stefano, "siamo convinti della validità della moderna medicina che assicura che la risata allunga la vita".

Una occasione da non perdere per trascorrere due ore divertenti e consapevoli.

nella foto di copertina Lino Buscemi e Pino Caruso al Teatro Branciforti


Fonte Ufficio Stampa del Comune di Bagheria