Saverio Romano, luci e ombre su una sentenza di assoluzione

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Il 17\07\2012 , dopo anni di attesa , il tribunale di Palermo nella persona del giudice Fernando Sistito , ha assolto l'ex ministro delle Politiche Sociali Saverio Romano per il reato che gli veniva contestato, concorso esterno in associazione mafiosa.

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L'ex ministro rischiava circa 8 anni di reclusione, e subito dopo la lettura della sentenza è scoppiato in un pianto liberatorio che ha commosso i presenti in aula.

Questa storia a lieto fine ci invita a riflettere sulle vicende mafia-politica, ma soprattutto sull'attivismo di certi pubblici ministeri di portare a giudizio persone per poi essere assolte in base all'articolo 530 c.p.p. 

Saverio Romano era accusato da alcuni pentiti che all'interno dell'organizzazione mafiosa "Cosa Nostra" ricoprivano un ruolo importante , ma tale sentenza smentisce tutte le accuse e le dichiarazioni rese dai pentiti, ed è evidente a tutti che sulla scia della condanna a Cuffaro , la stampa nazionale ed estera auspicava ad una condanna esemplare.

In questa vicenda cosi complicata, l'unico dato certo è che il PID, il partito fondato dall'ex ministro si presenterà alle prossime elezioni forti del consenso che i vecchi e i nuovi sostenutori stanno manifestando al loro leader, che dopo questa sentenza lo possiamo definire una persona "onesta".

Ma come accenavamo poco fa, le dichiarazioni dei pentiti gettano ombre sul passato dell'ex ministro, ma sarebbe facile accusare un uomo solo dalle dichiarazioni rese da un pentito, e sarebbe ancora più facile insinuare il dubbio sulle frequentazioni o sui voti ricevuti. 

L'unica verità rilevante è quella processuale, le questioni morali sono oggetto di discussione e di chiarimento, ma ad oggi tutti noi cittadini dobbiamo essere lieti che un ministro che ci ha rappresentati è stato assolto e potrà continuare la sua carriera da politico. 

 

                                                                                           Antonio Cannizzo