Il mondo della scuola scende in piazza in una possente manifestazione di protesta

Il mondo della scuola scende in piazza in una possente manifestazione di protesta

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Non si era mai vista una manifestazione del genere a Bagheria: tutto il mondo della scuola dai ragazzini delle medie agli insegnanti, dal personale tecnico ai ragazzi delle superiori a familiarie genitori dei ragazzi, tutti assieme per dire no ai tagli per la scuola,  a rivendicare il ruolo che deve svolgere, proprio per uscire dalla crisi e avviare un nuovo meccanismo di sviluppo, l'istruzione, l'innovazione e la cultura.

E' un corteo impressionante che si snoda per oltre duecento metri, oltre sicuramente tremila persone, che manda un segnale forte al mondo della politica. Già dal mattino fervono nelle scuole i preparativi per preparare  striscioni e gli slogan che scandirà la folla: il concentramento dei due tronconi principali della manifestazione avviene all'incrocio di via Dante con corso Butera.

Ci sono i rappresentanti dei partiti, dei movimenti politici, delle associazioni ed i due deputati regionali del Movimento 5 stelle Salvatore Siragusa e Claudia La Rocca.

Dopo aver percorso il corso Butera e il corso Umberto una delegazione di manifestanti viene ricevuta dal presidente del consiglio Caterina Vigilia, mentre il sindaco Lo Meo davanti al Comune ascolterà le ragioni della protesta.

I tagli alla scuola ci tolgono il futuro è questa l'idea-forza della manifestazione: un paese che vuole avere veramente un futuro non può che investire nell' istruzione e nella ricerca, anche perchè in un mondo globalizzato solo l'originalità  e l'unicità delle idee, delle nuove frontiere tecnologiche, dell'innovazione  possono rivelarsi le carte vincenti.

Invece giono dopo giono, ed una riprova l'abbiamo a Bagheria dove i capitoli che riguardano la manutenzione e qualche piccolo investimento nelle scuole sono stati azzerati, si toglie l'ossigeno ad un corpo che deve essere invece generosamente alimentato.

Un mondo in cui  i dirigenti scolastici e gli insegnanti si ritrovano spesso, troppo spesso, a dover fronteggiare anche piccole emergenze, dai piccoli lavori di riparazione ad aiuti e non solo psicologici ai più disagiati,, attingendo alle proprie tasche ed al buon cuore dei genitori dei ragazzi.

La scuola primaria e media inferiore italiana è un vero fiore all'occhiello per la nostra nazione, perchè giudicata una delle più formative del mondo; diverso già il discorso sulle medie superiori. 

Ma se vogliamo  mantenere questo primato non possiamo abbandobnare al loro destino strutture e personale, anche perchè una delle funzioni che svolge quotidianamente la scuola è quella di essere punto di osservazione privilegiato sul territorio.

 E' la scuola e gli insegnanti che sono i primi ad individuare situazioni di disagio economico e psicologico, e molto spesso anche a trovare soluzione e non solo da un punto di vista educativo e formativo.

Se non si conosce e si frequenta da vicino questa realtà, allora è facile come succede e succedeva a qualche ministro dell'istruzione del passato, di parlare a vanvera di un mondo certo complesso, ma straordinariamente vivo.

La manifestazione di oggi ancora una volta ci ha confermato che nei momenti topici e di svolta nella vita di una nazione, come è quello che stiamo atraversando, sono la scuola e la cultura più in generale a indicare il senso di marcia più giusto.

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foto di copertina di Mario Minarda