E' davvero incredibile come la più banale delle immersioni possa sempre rivelarsi una piacevole avventura e uno spunto per accrescere la conoscenza di storie e luoghi di un territorio.
Recentemente il nostro circolo ha ricevuto in dono un gommoncino piuttosto mal ridotto che però, con ottimismo e fatica, siamo riusciti a tirare a lucido.
Finalmente, dopo una settimana di lavori, il piccolo gommone è restaurato e pronto per il varo!
Un'altra unità nautica che si aggiunge in banchina per le nostre attività didattiche e ricreative, un vecchio mirage, rosso di 4.30 metri a chiglia pneumatica, piccolo cimelio degli anni '80, al quale hanno lavorato Salvo, Raffaele e Rosario con la volontà che si ha quando i mezzi sono pochi e la passione è tantissima.
Ora però siamo in mare e la fatica è superata dall'emozione del collaudo con immersione. Partiamo da Aspra in quattro, in spiaggia i bagnanti della
stagione incipiente assistono incuriositi dai nostri preparativi, bombole, gav, maschere, pinne, mute, controllo accurato dell’attrezzatura ... e subito... strappo deciso alla cordicella di avviamento e via...
- "il Mercury di 8 Cv è uno zenit"! - commenta Raffaele. Siamo diretti all'isolotto di Mongerbino, il battello tiene bene un mare ridossato, in una giornata di vento da sud-est moderato.
Ancoriamo, per caso, proprio sotto la torretta di postazione militare che rievoca ben altri scenari, quelli di una guerra ormai lontana, e scendiamo in acqua con i
gruppi a.r.a. in un mare che ricorda più i turisti francesi che i soldati americani.
A pelo d’acqua stabiliamo le coppie, ci diamo l'O.K. e iniziamo la discesa; subito la visibilità sembra discreta, il fondo grigio di mucillagine ma "dipinto", quasi per dispetto, dalla vita di tanti ceriantus multicolori. Procediamo uniti in una "passeggiata" molto rilassante godendoci una domenica di Maggio in una dimensione senza tempo, navighiamo a quota -25 metri in direzione sud e incontriamo un'immancabile murena in tana, subito dopo ammiriamo una parete di spugne rosse e verdi miste all'arancione di astroides che illuminate dai fari emanano colori "caldissimi" malgrado i 16 gradi di temperatura dell'acqua.
Poi, ad una distanza di dieci metri circa.... si intravede un'immagine affascinante e
sinistra, avvolta in una nuvola di sospensione, che riempie l'intero oblò della mascherina! Cos'è? sembra un'àncora enorme! Ci guardiamo e ci chiediamo gesticolando con Rosario mentre ci avviciniamo e toccandola verifichiamo che è
sicuramente un'ancora, una hall, probabilmente di nave da guerra... ma come è venuta a finire giusto qua? La esaminiamo con interesse. Appare capovolta, per una lunghezza di circa 2 metri e per una larghezza di circa 1 metro tra le due marre, non in "tiro" né incattivita e senza catena... praticam ente un mistero... che Salvo documenta con la sua inseparabile macchinetta foto-video.
L'immersione ormai dura da 35 minuti e si è rivelata molto più interessante del previsto!
Ora è tempo di risalire... i commenti li faremo in barca. Risalendo Raffaele, da buon archeologo, nota un coppo, cioè una tegola, forse di periodo greco, forse di periodo romano... Il mare è davvero un museo dove cronologie distanti tra loro si danno appuntamento per raccontare le memorie di un passato che ci appartiene e che andrebbe meglio conosciuto e rispettato! Ora siamo a quattro metri sotto la barca, ci fermiamo in sosta di sicurezza prima di risalire sul gommone e condividere le emozioni di chi ritorna da un mondo magico, come sempre accade...! Tutto O.K..! è il saluto alla superficie!
Con le mascherine ancora al collo cerchiamo di decifrare il racconto che quell'àncora contiene, risposte difficili da trovare... cosa è accaduto alla "sua" nave? Perchè si trovava ad una cosi breve distanza dalla costa? appena 20 metri! Nave da sbarco..'incrociatore? nave rifornimenti? ma soprattutto che è accaduto?
Sistemate le attrezzature, istintivamente lo sguardo è attratto dalla torretta di
postazione militare con un nuovo interesse e la fantasia è spinta a immaginare uno scenario di guerra purtroppo reale del secondo conflitto mondiale nelle acque di Mongerbino, navi siluranti, mitragliatrici che sparano dalle feritoie, aerei ricognitori. L'ancora che giace in fondo ha un nesso con questi scenari?
Nei racconti degli anziani si ripetono scene di polveriere esplose, di bombardamenti, di coprifuoco vissuti in prima persona.
Noi ricordiamo che nel marzo 2007 due militari americani, il tenente Frank Huffman della marina e il maresciallo John Scanner dell'aviazione, sono arrivati a Bagheria a cercare notizie di un ricognitore partito da Korba in Tunisia, in missione contro obiettivi di terra tra Palermo e Capo Zafferano e abbattuto proprio nella zona di Aspra nel luglio del 1943.
La loro ricerca tendeva a dare memoria ai corpi dei militari caduti, come altre migliaia, dei quali da allora le famiglie non hanno più notizie.
Con l'animo grave ritorniamo alla nostra più leggera realtà salpando l'ancoretta del nostro gommoncino che adesso ci appare grottesca e ridicola nella sua piccolezza ma pur sempre la nostra fedele compagna di viaggio! ci ripromettiamo di ritornare per approfondire le nostre ricerche subacquee, speriamo con un tecnico della Soprintendenza del Mare, e ci allontaniamo lungo la scia bianca tracciata dall'elica guardando da lontano la torretta militare che lentamente affonda all'orizzonte e scompare proprio come quell'ancora in fondo al mare.
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1.
28-05-2008 14:31
la mia guerra
mongerbino...scogliera meravigliosa ...paesaggio fantastico deturpato dai mostri di cemento ...sporcata dagli incivili...vorrei rivivere una guerra di un giorno ..e assistere che so ...ai bombardamenti a raffica delle varie villone sparse ...mi piacerebbe gia' mi piacerebbe ..cosi' un futuro nicola fra 50 anni riscendera' nei mari e ritrovera' nuovi reperti bellici ......che ne pensate...
Grazie Nik... riesci sempre ad emozionare quando parli del mare, sei capace di far rivivere emozioni forti e desiderare di indossare il vestito senza tasche per raggiungere il mondo del silenzio ed ammirare bellezze inconsuete ed affascinanti.
Proprio come un quaderno di appunti di storie di mare da leggere e approfondire, questa rubrica è una porta azzurra che si apre verso un mondo di bellisime avventure! Complimenti a tutto lo staff di Pagine di Mare!
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