Riqualificazione? no, grazie! PDF Stampa E-mail
Scritto da Giusy La Piana   
Monday 23 June 2008
 

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Vi ricordate le storie di Giufà? In una delle vicende, tramandate dapprima oralmente e poi messe per iscritto dallo storico-antropologo Giuseppe Pitrè, il simpatico ragazzino siciliano si trova alle prese con una porta:'Na vota la matri di Giufà iju a la missa; dici: - Giufà, vaju a la Missa; tirati la porta. Giufà, comu niscíu sò matri, pigghia la porta e la metti a tirari; tira tira, tantu furzau ca la porta si nnì vinni. Giufà si la càrrica 'n coddu, e va a la Chiesa a jittariccilla davanti di sò matri: - Ccà cc'è la porta!... Su' cosi chisti ? !...” ( traduzione: Una volta la madre di Giufà andò a messa. Disse: Giufà vado a Messa; tirati la porta. Giufà appena la madre uscì, inizio a tirare la porta; e tira, tira talmente tanto che la porta venne via. Giufà se la caricò sulle spalle, entrò in chiesa e la gettò davanti la madre: Qui c’è la porta! Così si fa?”).

Qualcuno dice che Giufà non sia mai morto e che se ne stia ancora da qualche parte con la sua grottesca simpatia talvolta devastante. E chi lo sa che magari Giufà, con tutta la porta, da un po’ di tempo si sia trasferito a Bagheria? E se non è lui, sarà qualcuno con i suoi metodi (ma molto meno ingenuo e spontaneo) che sta agendo.
Giufà si è limitato a sradicare una porta ma tutti i suoi discendenti stanno spiantando pezzo dopo pezzo la memoria storica da questa terra. Ha fatto bene Peppuccio Tornatore a ricostruire la Bagheria di un tempo in Tunisia perché almeno, guardando il suo film, anche fra dieci o vent’anni, riusciremo a riconoscere qualcosa di familiare. E siccome è giusto fare certe affermazioni solo dopo una attenta disanima dei fatti, è da questi che vogliamo partire per raccontarvi la Bagheria che non c’è più.
La riqualificazione urbana, vera priorità (se così non fosse non si spiegherebbe la città ridotta a cantiere aperto) procede a grandi passi, dritta come un treno, anzi sarebbe più appropriato dire, come una ruspa. Ed ecco alcuni esempi di quanto è stato fatto:

Piazzetta Butera. Negli anni settanta gli abitanti della zona avevano protestato per riuscire a preservare questa piazza, impedendo che un noto imprenditore vi allocasse una sorta di capannone industriale. Poi con gli anni è divenuto un luogo degradato e quasi sempre pieno di spazzatura. L’amministrazione comunale qualche anno fa, opportunamente, ha deciso di intraprendere i lavori perché era giunto veramente il tempo di riqualificare: al cemento si è sostituito altro cemento. Certo, hanno anche fatto lo sforzo di appianare qualcosa ed elevare qualcos’altro. Ma se la piazza prima era un piccolo polmone similverde, adesso è una colata di cemento, in cui la maggior parte degli alberi che erano presenti sono stati eliminati. Forse di tutti se ne saranno salvati un paio, ma è meglio non spargere la voce, non vorremo che qualcuno ci ripensasse.
Cosa altro è cambiato? La piazza prima era illuminata e adesso è al buio. Davanti vi erano i bidoni di spazzatura, ora vi è solo l’immondizia perchè i contenitori li hanno portati via da tempo. Prima della strombazzata riqualificazione si poteva accedere a questo spazio, seppur malconcio, e i bambini vi giocavano a calcio o vi passeggiavano con la bici, gli anziani si sedevano sotto gli alberi per la consueta chiacchierata fra amici e spesso gruppi di fedeli si riunivano li in preghiera. E adesso? La piazza è chiusa.
Dalla fine dei lavori, quindi (secondo quanto riferito dagli abitanti della zona) ormai da oltre un anno, non è mai stata aperta al pubblico. La gente può solo guardarla, di giorno ovviamente, perché di sera è buio pesto. E lo scenario è sempre più desolante. I più temerari, soprattutto i ragazzini, sfidano la sorte e scavalcano, col rischio di farsi molto male, per riappropriarsi del diritto di andare a giocare dentro la villa.

Anche a Palazzo Butera sono in atto importanti e significativi lavori. E qualche albero, che stava li da oltre cento anni, si è volatilizzato. Anzi, per la precisione è stramazzato al suolo: sacrificato al bene superiore della riqualificazione.

Ma è a Piazza vittime della mafia che va il record, con il beneplacito della sovrintendenza, della riqualificazione. Ormai da qualche settimana i bagheresi l’hanno ribattezzata: “Piazza vittima della mafia e della ruspa”.
Gli alberi, tanti e situati li da molti decenni, si sono ritrovati improvvisamente nel posto sbagliato. Di conseguenza, meglio abbatterli e nella migliore delle ipotesi spendere migliaia di euro per comprare qualche alberello striminzito o magari della palme, quelle a cui è tanto affezionato il micidiale rhynchoforus ferrugineus (punteruolo rosso).

Ora, non pretendiamo che a Bagheria vi siano persone che per difendere gli alberi dalle ruspe dell’amministrazione si arrampichino e vivano su questi, però sarebbe auspicabile se gli ambientalisti, tranne che anch’essi non si siano estinti come quasi tutto il verde nella cittadina, intervenissero per salvare almeno quel poco che è rimasto. Tutto ciò per tentare di preservare la memoria storica, anche a livello paesaggistico, di questa terra sempre più martoriata e sempre meno rispettata.

L’ultima notizia, in termini di riqualificazione, è quella relativa a corso Baldassarre Scaduto, u rettifilu: anche li si annunciano lavori. La speranza è che la riqualificazione questa volta non sfoci nell’abbattimento di alberi secolari e che, finalmente, si proceda a fare qualcosa di utile per il contesto urbano senza eliminare quel che di buono già esiste e che esisteva prima dell’avvento di certi illuminati e onniscienti innovatori che, a prescindere dalla competenze tecniche, farebbero bene a tener conto anche del buonsenso e delle reali priorità di questa città.

In definitiva: quante piste ciclabili ci sono a Bagheria? Quanti parchi giochi per i bambini ci sono? Quali sono le politiche per lo sport adottate? Per rendere la città vivibile anche per anziani e disabili cosa si fa?
Dare concreto riscontro ad alcuni di questi interrogativi che la gente comune, senza saccenteria, si pone da molto tempo, sarebbe già un notevole passo avanti verso una necessaria e ormai ineluttabile riqualificazione morale.

Giusy La Piana
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1. 22-09-2008 08:40

A quando tutto completato?
Non sapendo dove chiederlo, lo faccio in questo articolo che parla della riqualificazione. Vorrei chiedere a politici e funzionari quanto tempo passerà ancora per vedere finito corso Umberto, piazza vittime della mafia e le altre piazze funzionanti. Non è polemica ma è tanto per saperci regolare visto che a Bagheria circolare è diventato difficilissimo
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Jocker

2. 05-07-2008 15:08

Piazze buie non solo alberi che puzzano
Oltre che il problema degli alberi abbattuti si parlava di piazze o scuru no? E aggiungo pure chini i munnizza di ogni genere. Ma siccome i nostri politici non hanno tempo di girare per il paese vorrei ricordare che la puzza non la fanno solo gli alberi c'è puru a munnizza. Per cortesia, vogliamo controllare meglio questi spazi o dobbiamo sempre aspettare un'altra riqualificazione?
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Wup

3. 03-07-2008 14:18

Sarò monotono
Sarò monotono ma vorrei capire come si concili l'essere amibentalisti da parte di qualcuno e volere la distruzione degli alberi, la loro morte perchè non hanno un odore gradevole a qualcuno. Mi verrebbe scherzosamente da dire: Sapeste quante gente non ha un odore gradevolissimo e non per questo si pensa al loro abbattimento!!! Non mi pare una buona motivazione cosi come non mi pare corretto rispondere parzialmente ad un problema posto che non si può liquidare con due battute
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Pericle

4. 02-07-2008 23:38

Un problema non solo botanico
Se ho ben compreso Piazza Butera è la piazza tra la Certosa e Palazzo Butera. Mi trovavo in zona e ho verificato che non solo è la buio ma ci depositano pure i rifiuti. Ho fatto poi un giro per Bagheria e ho notato che alcune zone sono parzialmente o scarsamente illuminate. Non si tratta dunque solo di questioni di botanica o di agraria, abbiamo anche problemi seri di vivibilità. Ma perchè non risponde nessuno?Penso che l'immagine della città passi anche attraverso questi interventi
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Popoff

5. 01-07-2008 20:06

9/10
Grazie a voi
Grazie a voi finalmente qualcuno si degna di rispondere. Meno male che con l'articolo della giornalista La Piana si sono svegliati. Infatti se chiediamo noi cittadini al Comune non ci risponde nessuno.Però rispondono al solito a quello che vogliono loro.Sono queste per loro le cose necessarie per Bagheria? Io sono con voi e condivido tutto quello che avete scritto, a differenza di altri che sono interessati ad offendere gli alberi a tutti i costi. Ma perchè? Ci sarò un motivo....sicuro che c'è... Bagheria a forza di riqualificarsi oramai per me la stanno squalificando.
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Turi

6. 30-06-2008 12:18

9/10
Alla ricerca del senno perduto
Alcune piazze e strade di Bagheria sono al buio e l'Amministrazione che fa?Organizza giri in barca a vela alla ricerca del senno perduto come Astolfo sulla Luna? Singolare ,perchè con questo caldo i colpi di calore potrebbero vanificarne l'effetto.E intanto xchè non provvedono a fare come in una famosa pubblicità con la barca a vela in giro x la città?Scoprirebbero ke il mare in tempesta è quiete al confronto con il malessere della città. Il contesto urbano di Bagheria, fra buio,rifiuti e buche offende la dignità dei bagheresi. A proposito di viaggi: tornare da dove siete venuti no?
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Iustinianus

7. 30-06-2008 09:35

10/10
hanno ammazzato gli alberi
Ho appena letto da un'altra parte che le piante andavano distrutte perchè erano scarse e pericolose. gli facciamo pure l'applauso che dite??? Ci hanno pensato un po' e poi hanno detto che la colpa è delle piante che sono dannose... tanto gli alberi non parlano e sono già belli che morti... Non ci vuole una laurea o un intelligenza mostruosa per capire che hanno ammazzato gli alberi e ora hanno la faccia tosta di dire che non facevano neppure ombra... e tra un po' dicono che il pidocchio ha la tosse. ridicolo.
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Pericle

8. 26-06-2008 16:42

La metafora dell'oblìo
Caro Wup, ritengo che il buio che imperversa in alcune piazze cittadine possiamo ritenerlo la metafora dell'oblìo in cui è precipitato il modus operandi di certi miopi amministratori pubblici, che evidentemente non riescono a vedere ormai nemmeno l'evidente. Si salvi chi può.
Utente
Iustinianus

9. 26-06-2008 15:39

10/10
Arrivate sempre prima degli altri !
Sempre complimenti Bnews! Arrivate sempre prima degli altri. E' vero che anche il "rettifilu" sarà oggetto di "riqualificazione". Ci sono già due bandi pronti e caldi caldi , speriamo almeno che anche Corso Baldassare Scaduto non sia lasciato al buio per anni come avvenuto in altre fortunate zone riqualificate. E si dice che fra un pò arriverà altro bando per il rifacimento di Piazza Indipendenza. Aiuto!!! Anche li ci sono alberi. Bedda matri!
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Krys

10. 24-06-2008 21:34

O scuru
Oltre la strage degli alberi vorrei dire che è assurdo che a Bagheria da anni ci sono piazze al buio e nessuno si interessa. Si dice nell'articolo già ma vorrei ribadirlo per i nostri amministratori per essere ancora più diretti ca ci su piazzi O SCURU TOTALE, non so se rendo l'idea, svegliamoci... :cry
Utente
Wup

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