Narciso C’est Moi - di Luigi Fabozzi PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Fabozzi   
Friday 12 June 2009


Qualche sera fa, giocando a fare gli psicologi, io e un gruppo di persone, abbiamo formulato una teoria, per noi nuova, probabilmente vecchia come il cucco, per cui la patologia del “capo Famiglia” condiziona la vita della famiglia stessa.

Mi spiego meglio.

Se una famiglia ha un padre Depresso la famiglia assumerà tutta insieme atteggiamenti depressi, se il capo famiglia è Narcisista, tutta la famiglia come un sol corpo agirà come un Narcisista.

Questa teoria pensando, alla cerchia di persone a noi vicini, e a noi stessi ci è sembrata calzante.

Giorni successivi allora ho pensato, ma se questo passaggio individuo-famiglia fosse applicabile anche nel ambito capo stato- Stato?

O per meglio dire, nel caso dell’Italia, Capo del consiglio-Stato?

Così ho pensato al disturbo che Berlusconi può avere, e non essendo psicologo, ma dilettandomi, ho immaginato il disturbo narcisistico di personalità.

Quindi secondo questa teoria bizzarra per ora l’Italia risulterebbe affetta da questo disturbo.

Un’Italia Narcisista che agisce da Narcisista.

Di sotto metto la descrizione secondo il DSM IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Traetene voi le conclusioni.

La diagnosi secondo il criterio DSM IV richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti in modo tale da formare un pattern pervasivo, cioè che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse:

1. Senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza

2. È occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale

3. Crede di essere "speciale" e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato da ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto

4. Desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore

5. Ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative

6. Approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso

7. È carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri

8. Prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei

9. Modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo è).
 
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