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20-11-09 Il documento integrale dei quattro consiglieri del P.D. inviato al segretario F. Speciale |
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Scritto da Redazione Bnews
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Friday 20 November 2009 |
Al Segretario del circolo del P.D. di Bagheria
Dopo l’elezione del segretario Nazionale e Regionale, Bersani e Lupo, anche a Bagheria il Partito Democratico dovrà aprire nel brevissimo periodo la fase congressuale per il rinnovo del gruppo dirigente del circolo.
Saremo chiamati ad un forte dibattito sulle tesi congressuali, che ha visto impegnati tutti gli iscritti votare sulle tre mozioni nelle assemblee di circolo e il grande impegno organizzativo per le primarie, con la grande mobilitazione di popolo, quasi 2500 cittadini elettori che hanno contribuito alla scelta del segretario sia regionale che nazionale del nuovo partito democratico.
Il congresso sarà chiamato anche a dibattere sulla grave situazione politico amministrativa venutasi a determinare a Bagheria per verificare la sussistenza delle condizioni politiche o per il rilancio dell’azione amministrativa o per porre fine a questa esperienza.
Sono trascorsi ormai più di tre anni dall’inizio dell’esperienza amministrativa del Sindaco Biagio Sciortino.
Gravi sono le responsabilità del sindaco nella vicenda rifiuti, contraddittorie le sue posizioni sulla gestione e sulle responsabilità gestionali del Coinres.
Inascoltato è rimasto il richiamo del partito democratico sia cittadino che provinciale che sul Coinres ha assunto una posizione ufficiale, per la soluzione del problema rifiuti.
Alla ormai insostenibile crisi dei rifiuti si è sommata di recente quella ancora più sconcertante per i suoi risvolti futuri della gestione acque APS.
Dopo la famosa conferenza stampa tenutasi nei locali del Comune, in cui il Sindaco e i dirigenti dell’azienda APS con il Presidente della provincia si sono premurati di dire che tutto andava bene, e questo dopo ben due aumenti delle tariffe approvati dall’assemblea del sindaci dei comuni che hanno aderito alla privatizzazione dell’acqua, di fronte alle legittime manifestazioni di piazza per il rincaro delle tariffe, si cerca di prendere in giro i cittadini utenti , affidando in modo irresponsabile ed incomprensibile al difensore civico il ruolo di interlocutore su questo grave problema.
L’accordo strategico con l’UDC, che oggi ribadiamo nella sua valenza politica, avrebbe dovuto far trarre alla città grandi vantaggi, essa ne avrebbe dovuto guadagnare soprattutto in maggiore stabilità politica e dunque governabilità, invece, oltre alla evidente mancanza di coesione e concertazione sulle scelte, in assenza di una coerente azione amministrativa e di direttive sugli indirizzi di spesa che hanno penalizzato sia i servizi che la scuola, abbiamo assistito ad una gestione segnata gravemente da azioni spregiudicate ed autoreferenziali e dalla ricerca in aula consiliare dei soliti accordi trasversali con l’opposizione.
Da questa confusione politica, di fronte alle tensioni sociali che si alimentano giorno dopo giorno, il partito democratico dall'alto delle sue responsabilità non può più rimanere silente e inerte.
A nulla sono valsi infatti i richiami della nostra segreteria sulla necessità di concertare e rielaborare i temi del come governare e con quali metodi.
Già da tempo avevamo denunciato la scelta di decisioni fatte senza un minimo di coesione, l'assenza di coalizioni ccordinate dal sindaco per un reale confronto sui temi del programma che abiamo votato e sottoscritto.
E' ormai chiaro che la città sta pagando un prezzo altissimo per questa gestione fallimentare, inaffidabile e non in linea con l'indirizzo politico e programmatico che le forze di maggioranza si erano date.
Per queste ragioni, diventa ormai necessario, fermando ogni possibile riassesto di una macchina in avaria, ritornare agli iscritti, alle loro volontà e al loro giudizio per decidere sul governo della città e sul ruolo che il P.D. dovrà avere nel futuro.
Antonino Amato, Antonio Chiello, Giovanni Di Bernardo, Antonino Maggiore
il grassetto e la colorazione sono una scelta redazionale.
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