Mercoledì, 23 Aprile 2014
   
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Ancora due bagheresi arrestati dai CC per tentato furto nella ex clinica villa Maria Cristina FOTO

Cronaca

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I Carabinieri della Compagnia di Bagheria hanno tratto in arresto per il reato di tentato furto aggravato, Cannizzaro Vincenzo, nato a Palermo, classe 1969, residente a Bagheria e Zora Domenico, nato a Palermo, classe 1984, residente a Bagheria.

In via Parisi, i due, sono penetrati, previa effrazione del cancello di ingresso, all’interno della Casa di Cura, al momento non attiva, denominata “Villa Maria Cristina”, venendo bloccati dai militari mentre erano intenti ad asportare un gruppo elettrogeno del valore complessivo di circa 3000 euro. 

La refurtiva è stata restituita all’avente diritto mentre i due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima presso il Tribunale di Termini Imerese.

Dopo la convalida degli arresti il Giudice presso il Tribunale di Termini Imerese (PA) – applicava nei loro confronti l’obbligo di dimora nel comune di Bagheria in attesa di ulteriore processo a data da destinarsi.

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  Cannizzaro   Vincenzo                                       Zora  Domenico

   

Si chiariscono le circostanze dell'incidente in cui è morto G. Lanza

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Cominciano ad emergere le circostanze in cui è avvenuto l'incidente in cui ha perso la vita Giuseppe Lanza, panettiere, sposato con tre figli, due maschietti di dodici e nove anni ed una femminuccia arrivata solo qualche settimana fa.

Il giovane a bordo della sua Peugeot 206 arrivato a qualche centinaio di metri dallo svincolo di Bagheria ha visto l'auto fermarsi perchè si era esaurito il carburante: una telefonata al cognato che arriva poco dopo in suo aiuto con una bottiglia di benzina. 

L'auto però, malgrado il ripristino del carburante, non riparte perchè nel tentativo di riaccendere l'avviamento si era scaricata la batteria; per questo i due avrebbero deciso, considerato che lo svincolo di Bagheria è a un tiro di schioppo di spingere l'auto per tirarla fuori dall'autostrada, ma la tragedia era in agguato.

Giuseppe, probabilmente per l'oscurità, la pioggia e la scarsa visibilità viene investito da una Panda, il cui conducente  si è subito fermato a soccorrerlo: assieme al cognato hanno caricato nell'auto il giovane gravemente ferito nel tentativo  di trasportarlo sino al Pronto Soccorso di Bagheria.

Ed è qui nel centro abitato che avviene l'incontro con una ambulanza che stava  soccorrendo due feriti meno gravi per un incidente accaduto in vicinanza dell'ex Hotel 'La Zagarella' a Santa Flavia.

Effettuato il trasbordo del ferito l'ambulanza ripartiva verso Palermo, ma i soccorritori del 118 si sono resi immediatamente conto che l'uomo era già morto ed è per questo che si sono fermati allo svincolo dell'autostrada dove sono poi confluite le pattuglie della Polizia stradale ed è iniziato il mesto e doloroso corteo di parenti, amici e conoscenti.

Ancora una giovane vita, ancora un padre di famiglia, ancora un onesto lavoratore bagherese che se ne va per una tragica fatalità.

   

Muore un bagherese in un incidente sull'autostrada alle porte di Bagheria

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L'incidente la cui dinamica non è stata ancora esattamente ricostruita è accaduto intorno alle 21 di questa sera sull'autostrada tra Casteldaccia e Bagheria, direzione Palermo, a qualche centinaio di metri dallo svincolo per Bagheria.

Un uomo di una trentina di anni è morto in un incidente di cui non è ancora del tutto chiara la dinamica; l'ipotesi prevalente è che l'uomo che si trovava accanto alla sua vettura in panne sia stato travolto da un altro mezzo che procedeva nella stessa direzione.

I soccorritori del 118 avendo verificato, subito dopo aver prestato i primi soccorsi che l'uomo era morto, piuttosto che fare una inutile corsa in Ospedale hanno preferito uscire e fermarsi in prossimità dello svincolo di Bagheria dove l'ambulanza attualmente si trova.

Sono presenti diverse pattuglie della Polizia stradale di Buonfornello, oltre che del commissariato di P.S. di Bagheria, che stanno procedendo agli adempimenti di rito, mentre i parenti dell'uomo che è un bagherese, già informati, cominciano ad arrivare sul luogo della tragedia.

Le auto coinvolte sono state sequestrate per disposizione del magistrato che indaga sull'incidente.

altSecondo quanto ricostruito dalla stradale l'uomo morto stasera nell'incidente in autostrada, si chiama Giuseppe Lanza ed ha 33 anni. L'uomo rimasto in panne di benzina in autostrada ha chiamato un familiare, il cognato, che, raggiunto il luogo segnalatogli, ha trovato il congiunto gravemente ferito a terra, probabilmente perchè investito da un auto di passaggio, che sarebbe stata già identificata.

Mentre tentava di portarlo in ospedale con la propria auto ha incrociato un'ambulanza che lo ha aiutato a soccorrerlo, ma ben presto gli operatori si sono resi conto che l'uomo era morto e si sono fermati a Bagheria subito dopo essere usciti dallo svincolo autostradale.

 

   

La Procura ora indaga sulle consulenze facili del Ciapi ad amici e parenti di Giacchetto

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17 consulenze nell'ambito di un progetto di formazione del personale per oltre 300.000 euro, per amici e parenti assegnate dal Ciapi, nell'ambito di campagne di 'comunicazione' gestite da Fausto Giacchetto: consulenze dai nomi inglesi e  con qualifiche prestigiose, 'art director', 'buyer', 'account executive', 'copywriter' e via via imbrogliando, assegnate a  parenti e amici, ma pagate sempre con i fondi pubblici.

Tra i beneficiari non ci sono solo nomi segnalati dai politici, Maddalena Alterno, Serena Ajovalasit, Simona Cardinale, Alessandra Ciminnisi, Daniela Craparotta, Aldo Greco, Giovanna Ingrisano, Annalisa Perricone, Giovanni Rizzo, massimo Roccella, Mariangeloe Rosalba Soresi, anche perchè  Giacchetto non disdegnava di gratificare anche il suo entourage: la segretaria Stefania Scaduto e la sorella Sabrina, il suo autista Salvatore Bonafede, ma anche una sua cognata Maria Carmela Argento.

Su questi consulenti scrive il procuratore aggiunto Leonardo Agueci, coordinatore del pool che ha indagato sulla vicenda: 'Non hanno mai svolto alcuna attività o l'hanno svolta in maniera del tutto marginale'.

Consulenze allegre, 290.000 euro, anche per il progetto 'INFOA', e per la 'Carovana per l'orientamento' dove il Gruppo tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia tributaria ha accertato consulenze sospette per 500.000 euro, e nel progetto 'Labor' dove le consulenze ammontano ad 'appena' 131.000 euro.

Anche il sistema delle false fatturazioni venivano utilizzate per attingere a piene mani ai fondi dei progetti, e in questo campo operavano alcuni dei titolari di società di comodo pronte e stampare fatture per prestazioni inesistenti: Pietro Messina, Angelo Vitale, Massimiliano Sala, Andrea Giostra, e Vincenzo Marannano.

Sotto indagine anche l'ex a.d. del Palermo calcio, Rinaldo Sagramola, che avrebbe attestato di  grosse somme per servizi e attività mai resi al Ciapi, ma regolarmente fatturati e incassati.

Servizi mai resi, anche in occasione di convegni ed incontri, ma 'regolarmente' fatturati: buffet, aperitivi e rinfrechi  a gogò, affitto sale per convegni, noleggio di auto per trasporto ospiti; tanto 'cappiddazzu paia a tutti'.

dal quotidiano 'La Repubblica'

   

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