Giovedì, 28 Maggio 2015
   
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Scontro frontale tra due auto a Solanto: una donna ferita, illesa una bambina di 16 mesi

Cronaca

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vrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi l'incidente di ieri sera accaduto poco prima delle ore 23 proprio sul curvone di Solanto. Secondo le prime ricostruzioni una Lancia Y che viaggiava in direzione di Casteldaccia ed a bordo della quale c'era solo il conducente, sicuramente per la strada resa scivolosa da uno scroscio di pioggia , nell'affrontare il curvone subito dopo il ristorante L'Ancora, ha perso il controllo del mezzo andando ad impattare contro una Alfa Romeo 147 che risaliva in senso contrario.

L'urto è stato violento, ed è stato un miracolo che alla fine ci sia stata solo una donna ferita, anche perchè a bordo della 147 oltre al conducente, c'erano la moglie incinta  donna incinta, una sorella di quest'ultima  ed una piccola di sedici mesi, rimasta visibilmente scossa dopo l'incidente.

Tutti i passeggeri sono stati portati dalle ambulanze del 118 in Ospedale per accertamenti, ma era solo una donna delle donne ad avere riportato un trauma contusivo, forse addirittura una frattura agli arti inferiori, la cui gravità a caldo non era valutabile.

Sono intervenuti gli uomini della volante di servizio del commissariato di P.S. di Bagheria, ma i successivi rilievi sono stati portati a termine dai Carabinieri

   

5 arresti della GdF per voto di scambio alle elezioni comunali di Palermo e alle regionali del 2012

Cronaca


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Dalle prime ore di questa mattina i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria stanno eseguendo 5 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo nei confronti di soggetti accusati, a vario titolo, di aver promesso o ricevuto denaro o altre utilità in cambio di voti, per sé o per altri, nell’ambito delle elezioni del 2012 per il rinnovo del Consiglio Comunale di Palermo e dell’Assemblea Regionale Siciliana.

I dettagli dell’operazione, denominata “AGORA’”, saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11:00, presso la “Sala Riunioni” del Tribunale di Palermo (nuovi edifici), palazzina “M”, piano terra.

 

   

A Bagheria violenta rapina in corso Butera: oltre 10.000 euro rubati ad un commerciante

Cronaca

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La rapina e la successiva aggressione si sono consumati in pochi minuti ieri mattino a Bagheria sotto gli occhi spaventati di decine di persone rimaste impietrite di fronte alla cieca violenza e alla fredda determinazione dei banditi.

Erano le 9.30 circa di ieri mattino, allorchè all'altezza del civico 380, nel tratto tra la piazzetta antistante le scuole 'Bagnera' e la via Libertà, una Smart che percorreva corso Butera era costretta a fermarsi perchè si era formata una fila di auto, per la presenza di un corteo funebre che stava incrociando per via Libertà.

All'improvviso quattro individui muniti di casco hanno parcheggiato i loro scooter accanto alle auto in sosta ed hanno aperto repentinamente e quasi contemporaneamente da entrambi i lati le portiere della Smart: sapevano quello che volevano.

Qualcuno ha immobilizzato il conducente del mezzo, E.C. di 40 anni, che gestisce avviate attività commerciali a Bagheria, qualche altro si è impossessato del borsello, che, si saprà successivamente, conteneva una somma in contante di oltre 10.000 euro.

Pur avendo dovuto consegnare la borsa l'uomo non si è rassegnato, ha letteralmente arpionato uno dei malviventi, e lo ha bloccato; ne è seguita una colluttazione, con i due volati per terra e con il commerciante che  non ne voleva saperne di mollare il rapinatore, che si divincolava disperatamente cercando di liberarsi dalla morsa.

A questo punto, come in una scena da film, i tre compari, si sono simultaneamente scagliati contro l'uomo per terra cominciando a picchiarlo, dandogli calci e pedate, per cercare di liberare il loro complice bloccato.

La gente terrorizzata pensava che si trattasse di una rissa, qualcuno avrebbe voluto correre in soccorso dell'uomo a terra, vista anche la violenza con cui veniva colpito, ma quando  ha provato ad avvicinarsi per proteggere il malcapitato, i tre sono finalmente riusciti a togliere dalle mani della vittima il loro compare e si sono dati velocemente alla fuga; uno dei quattro, forse l'uomo che era rimasto bloccato dal commerciante è fuggito a piedi, gli altri si sono dileguati con gli scooter Honda SH  con cui erano arrivati.

E' stata chiamata la Polizia che è rapidamente accorsa, ma a quel punto i rapinatori erano già lontani. Rimaneva la descrizione fatta dai testimoni, che riferivano di quattro individui dai 25 ai 30 anni, qualcuno ben vestito, giovani normali insomma, niente che facesse pensare, almeno dall'aspetto, a dei delinquenti.

Il commerciante è stato accompagnato al Pronto soccorso dove gli sono state riscontrati ematomi e contusioni.

Il commissariato di P.S. di Bagheria sta lavorando alacremente per capire anche il contesto in cui la rapina, realizzata senza l'impiego di armi, può essere maturata, perchè è risultato chiaro che i rapinatori sapevano della somma che il commerciante portava addosso,  mentre vengono anche attentamente esaminate, per trovare qualche traccia utile, le riprese delle varie telecamere di sorveglianza dei negozi della zona; peraltro la settimana scorsa a creare allarme era stata anche la rapina portata a termine all'Unipol Sai di via M.D'Azeglio, in cui era saltata fuori una pistola, ed anche in quel caso il bottino era stato consistente.

   

Il Triumvirato mafioso di Pagliarelli mirava al controllo di tutta Palermo - Nomi, Foto e Video

Cronaca

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Avevano messo in piedi non solo un clan, ma un'organizzazione che mirava a comandare Palermo, prima partendo dalla parte orientale, per poi espandersi e prendere il controllo totale del capoluogo.

Un piano ideato da tre persone, apparentemente fuori dal giro che conta, quasi degli insospettabili.

Uno assolto da tutte le accuse, uno appena scarcerato e un terzo fuori da qualsiasi radar del potere, almeno così sembrava. Un triumvirato dunque, che voleva prendersi Palermo, composto da Alessandro Alessi, Vincenzo Giudice e Massimiliano Perrone. Le indagini sono state coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi, dagli aggiunti Teresa Principato e Leonardo Agueci, dai sostituti Francesco Grassi, Caterina Malagoli e Francesca Mazzocco.

Affari a base di droga, soprattutto, e estorsioni, anche se in quest'ultimo caso con le denunce e con tutti i "problemi" dovuti al risveglio civico dei commercianti c'erano state non poche rogne.

Dunque, si puntavano solo ad affari grossi. Come i lavori di ristrutturazione al Policlinico, dove ad un imprenditore è stata chiesta una "mazzetta" di quasi 500.000 euro, corrispondente l'1% dei 50 milioni di euro del costo totale dei lavori nell'azienda ospedaliera universitaria.

I boss del nuovo triumvirato non si arrendevano comunque, e provavano a imporre il pizzo ad altri commercianti e imprenditori. Alcuni hanno pagato. Una mafia che i carabinieri ritevevano vecchio stile, con delle tradizioni consolidati, come quella di rispettare la festa dei morti e tanti, tantisismi regali ai figli dei detenuti, cresciuti e allevati con il culto di Cosa Nostra.  (tratto da gds.it)

Ecco i nomi degli arrestati nell'operazione antimafia "Verbero" che ha sgominato il clan della famiglia mafiosa di Pagliarelli a Palermo:

In carcere sono finiti: Alessandro Alessia, Giuseppe Perrone, Vincenzo Giudice, Michele Armanno, Giovan Battista Barone, Salvatore Sansone, Tommaso Nicolicchia, Andrea Calandra, Giosuè Castrofilippo, Giovanni Giardina, Alessandro Anello, Carlo Grasso, Antonino Spinelli, Matteo Di Liberto, Rosario Di Stefano, Aleandro Romano, Stefano Giaconia, Giuseppe Giaconia, Concetta Celano, Giuseppe Castronovo.

Ai domiciliari: Vincenzo Buccheri, Paolo Castrofilippo, Daniele Giaconia, Giovanni Correnti, Anronino Calvaruso, Gaetano Vivirito, Luigi Parolisi, Cramelo Migliaccio, Salvato Ciancio, Domenico Nicolicchia, Giuseppe Bruno, Pietro Abbate, Antonimo Abbate.

Obbligo di dimora per Mauro Zampardi, Angelo Milazzo, Cosimo Di Fazio, Giovanni Catalano, Giuseppe Di Paola, Francesco FicaroCtta.

VAI AL VIDEO dei Carabinieri con le intercettazioni: https://www.youtube.com/watch?v=oiUgCe42qto

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Alessandro Alessi                      Vincenzo Giudice                    Massimiliano Perrone 

   

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