Martedì, 27 Gennaio 2015
   
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La polizia sventa un tentativo di scippo a Bagheria

Cronaca

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Il fatto è accaduto intorno alle 10 della mattinata di oggi venerdì 7 settembre: una donna mentre percorreva con la borsa in mano via Milazzo in direzione della Chiesa Madre ha intuito che due giovani uno dei quali a piedi, l'altro a bordo di uno scooter, la seguivano, con l'evidente scopo di scipparla.

La signora di una certa età, pur in preda all'ansia, non si è persa d'animo, ha trovato momentanea ospitalità presso una rivendita di tabacchi in piazza Anime Sante, e di lì ha chiamato il 113.

All'arrivo della Polizia la donna ha fornito elementi utili per identificare i due giovani, che sono stati immediatamente individuati dagli agenti, proprio all'incrocio tra via Milazzo e via Sacerdote Sammarco.

Gli agenti hanno fermato i due giovani, compreso quello con lo scooter, per l'identificazione: uno dei due non appena ha avuto richiesti i documenti è scappato, e nel parapiglia  anche l'altro lo ha imitato, abbandonando lo scooter un Honda SH 125 al proprio destino.

Gli agenti rimasti sul posto stanno per ora procedendo alla verifica se il mezzo sia stato rubato, e stanno provvedendo a raccogliere informazioni sul fatto che questi due giovani nei giorni scorsi sono stati visti da diversi commercianti girare in zona; in particolare la notte appena trascorsa un cittadino vedendo  due giovani che a borsdo di una moto "perlustravano" in maniera sospetta quel quartiere, ha preso la targa dello scooter, che, guarda caso, coincide con quella dello scooter  abbandonato oggi dai due giovani rimasti, per fortuna, ed almeno in questa occasione, solo aspiranti scippatori.

 

nella foto la zona del tentato scippo

   

La Polizia municipale ai cittadini: aiutateci ad individuare il pirata della strada

Cronaca

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E' in qualche modo l'appello che in questo momento, gli agenti di Polizia Municipale che stanno indagando sul responsabile di un grave incidente stradale, rivolgono ai cittadini, anche tramite gli operatori dell'informazione.

L'incidente come riferiamo in altro articolo del nostro giornale è accaduto intorno alle 8.20 di mercoledì 5 settembre in via Città di Palermo, dopo l'incrocio con via Monsignor Arena dove è solito stazionare un venditore di melloni.

La donna I.S. di 37 anni, impiegata di banca, aveva appena salutato il portiere dello stabile dove abita e stava attraversando la strada per prendere la sua auto.

Una vettura che risaliva l'arteria si è fermata per lasciarla passare, mentre alle spalle uno "scooterone" ha sorpassato l'auto ferma travolgendo la giovane.

Invece di fermarsi e allertare i soccorsi i due dello scooter dopo un attimo di esitazione sono ripartiti, lasciando a terra inanimata la donna.

Adesso gli agenti stanno indagando e pare  abbiano  già ricomposto i pezzi di un difficile mosaico ricostruendo l'identikit dei due dello scooter, conducente e passeggero.

Era un' ora in cui c'è in quella zona c'è tanta gente, qualcuno ha sicuramente visto qualcosa: per questo ci dicono gli agenti di Polizia Municipale, è bene che chi ha qualche dettaglio da riferire, anche in forma anonima, lo porti a conoscenza deegli inquirenti, che sembrano però avere in mano una traccia importante e cercano conferme.

Hanno visionato diversi filmati di telecamere di banche e negozi nelle vicinanze e qualcosa pare sia venuto fuori.

Per quanto riguarda le condizioni di I.S., ricoverata con prognosi riservata all' Ospedale Civico di Palerrmo, le condizioni restano stazionarie, anche se i sanitari cominciano a notare qualche miglioramento, perchè pare che la giovane stia cominciando a riprendere conoscenza.

Nelle prossime ore i medici valuteranno l'opportunità di un intervento chirurgico.

 

nella foto  la zona dell'incidente

   

Investe una donna con un ciclomotore e scappa: indagano gli agenti della Polizia municipale

Cronaca

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Una donna S.I. di 37 anni che, poco dopo le otto di stamane stava attraversando la via Città di Palermo subito dopo l'ncrocio con via Monsignor Arena, all'altezza di Intimomanìa, è stata investita da uno scooter il cui conducente,  non si è fermato a prestare soccorso.

Il conducente dello scooter infatti, pare un giovane,  che risaliva lungo la via Città di Palermo aveva travolto la passante, addirittura perchè stava sorpassando un'auto che si era fermata per consentire alla signora di attraversare la strada; pur avendo visto la donna per terra, dopo qualche attimo di esitazione ha ripreso la sua corsa, commettendo il grave reato di omissione di soccorso.

A bordo dello scooter, pare di grossa cilindrata c'era anche un passeggero.

La donna che ha subito escoriazioni ed traumi vari è stata soccorsa in un primo momento da alcuni passanti,  e successivamente dall' ambulanza del 118  che l'ha trasportata all'Ospedale Civico di Palermo.

In atto si trova ricoverata al reparto di rianimazione dell'Ospedale Civico di Palermo con prognosi riservata per un serio trauma cranico.

I vigili della sezione infortunistica si sono occupati dei rilievi e di cercare attraverso le testimonianze di alcuni presenti, ma soprattutto dall'esame dei filmati di alcune videocamere di sorveglianza sistemate nei negozi della zona, di trovare informazioni utili per risalire al pirata della strada.

   

Rapinati in casa da banditi travestiti da Carabinieri: bottino di 70.000 euro

Cronaca

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E' accaduto quando era da poco passata la mezzanotte in una traversa di via Palagonia a Bagheria. 

Un gruppo di quattro uomini travestiti da Carabinieri ha suonato il campanello di un appartamento; agli occupanti che si sono svegliati di soprassalto, uno dei quattro ha mostrato una sorta di tesserino o di patacca che li qualificava come appartenenti alle forze dell'ordine.

Il capofamiglia ha aperto la porta ai quattro "carabinieri", vestiti in tutto e per tutto come carabinieri con i "fratini" e berretto con la visiera abbassata, convinto di trovarsi però di fronte ad uno scambio di persona, che avrebbe subito chiarito.

Niente di tutto questo, perchè i quattro con metodi molto "professionali" , per la perquisizione usavano i guanti, hanno iniziato, accompagnati dai componenti della famiglia, il giro delle stanze.

Addirittura hanno invitato, proprio per simulare un rigoroso rispetto delle procedure, i tre componenti la famiglia a seguirli ognuno in una stanza, come usano fare i veri carabinieri.

Ad un certo punto in un cassetto hanno individuato una mazzetta di qualche migliaio di euro, circa 3.000, ed uno dei quattro se li è messi disinvoltamente in tasca.

Alle proteste dei componenti il nucleo familiare per questo gesto così poco conforme alle norme di legge, i quattro hanno gettato "la maschera"; almeno in due hanno impugnato le pistole ed hanno chiarito che in realtà si trattava di una rapina.

Sconcerto e paura naturalmente del capofamiglia della  moglie e del figlio che erano presenti e tenuti sotto la minaccia delle pistole.

Una rapina ben architettata e con un "basista" molto ben informato: infatti l'uomo, C.M., titolare di un distributore di carburante, aveva nella giornata di sabato e domenica realizzato un grosso incasso, ed era a quello che miravano i banditi.

Sotto la minaccia delle pistole l'uomo è stato pertanto costretto a consegnare ai quattro finti carabinieri una somma di circa 70.000 euro.

Ottenuto quello che volevano i quattro malfattori si sono dileguati ed al derubato non è rimasto altro da fare che telefonare al vicinissimo Commissariato di Polizia di Bagheria che ha avviato le indagini, che in considerazione della gravità del fatto, si stanno svolgendo di concerto con la Squadra Mobile di Palermo.

Pochissime le tracce lasciate dai malviventi, anche se avendo agito a volto scoperto, una qualche ricostruzione delle fisonomie dei rapinatori sarà comunque possibile, quantomeno aspetto ed età presunta.

Naturalmente i derubati non riescono a darsi pace per non essere stati più sospettosi. 

Non è però la sola rapina avvenuta dalle nostre parti realizzata secondo questo copione, anche perchè la rapina di domenica notte segue quella che con modalità assolutamente identiche è stata perpetrata la scorsa settimana a Casteldaccia presso il villino di un professionista, solo che in quel caso i delinquenti si erano travestiti da finanzieri.

Gli inquirenti trovano conferma nell'ipotesi che a Bagheria e nel territorio, per le modalità di svolgimento, per l'uso ormai reiterato di armi da fuoco si sta "strutturando" una vera e propria  banda che ha fatto il salto di qualità rispetto ai furti e alle rapine occasionali. 

   

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