Sabato, 30 Maggio 2015
   
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Ricostruita dai Carabinieri la dinamica dell'accoltellamento di ieri

Cronaca

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A conclusione degli accertamenti esperiti sul luogo in cui si sono svolti i fatti ed ai successivi interrogatori dei protagonisti, i Carabinieri di Bagheria sono riusciti a ricostruire i contorni del fatto di sangue che ha visto a conclusione  un giovane ricoverato all'Ospedale Civico per due coltellate al fianco, in condizioni per fortuna non gravi, e un padre e un figlio denunciati per lesioni.

Inizialmente la discussione  molto accesa, è scoppiata all'interno di una abitazione di via Alessandria, traversa di via Goethe, tra due giovani; la lite è rapidamente degenerata ed uno dei giovani ha avuto la peggio.

Quest'ultimo è rientrato a casa, che si trova poco distante e dopo avere riferito in famiglia quanto accaduto è ritornato con il padre presso l'abitazione in cui la lte si era svolta; i Carabinieri hanno accertato che le cui intenzioni iniziali del genitore del giovane erano quelle di fare da paciere e di chiarire i temini della discussione.

Così però non è stato.

Durante il chiarimento però i toni sono tornati a riscaldarsi anche per l'intervento di altri componenti del nucleo familiare, ed al culmine della lite è saltato fuori un coltello: il giovane, che era stato raggiunto nella propria abitazione è rimasto ferito da due fendenti, dati con un coltello da cucina ritrovato poi dai carabinieri in casa del giovane ferito.

A quel punto i feritori, padre e figlio,  si sono allontanati e sono rientrati nella propria abitazione dove sono stati poi prelevati dai carabinieri e portati in Caserrma: ne sono usciti in tarda serata con una accusa di lesioni.

 

In copertina  foto di archivio

 

   

Furto di cavi di rame della rete di pubblica illuminazione. Il sindaco Parisi: 'E' un gesto infame'

Cronaca

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La scorsa notte, ad Altavilla Milicia, nel tratto di SS. 113 che parte dal bivio e passa per la Stazione FF.SS., si è verificato il furto dei cavi elettrici dell’impianto pubblico che illuminava la strada statale fino al confine con Casteldaccia.

La conseguenza di questo gesto è stata l’ oscuramento totale di un tratto di strada che nel passato, complice il buio, ha visto il verificarsi di gravi incidenti a danno di pedoni e pendolari. 

Questo è l’ultimo di una serie di furti ed atti vandalici ai danni del patrimonio comunale, dopo il furto della copertura in rame del cordolo del belvedere (circa 60Mt), il furto dei cavi dell’impianto elettrico del campo sportivo ed il grave danneggiamento degli spogliatoi e delle docce ed il furto del carburante e delle batterie degli automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani.

In molti casi l’intervento e la costante presenza degli uomini della locale stazione dei Carabinieri è stato provvidenziale ed efficace a scongiurare danni anche peggiori.

Il sindaco di Alltavilla Milicia, Nino Parisi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Questa è l’ultima di una sequenza impressionante di furti verificatasi negli ultimi tempi in danno ai beni pubblici del patrimonio comunale. La reiterazione di questi atti vandalici, davvero vergognosi,in lasso di tempo così breve, è un fenomeno assai strano e che lascia molto pensare" 

"Sono atti esecrabili e deplorevoli  messi in atto da criminali senza scrupoli che meriterebbero di vivere solo nelle patrie galere, piuttosto che in una società civile o in un paese tranquillo come il nostro".

E’ davvero sbagliato il tentativo di giustificare tali gesti infami, riconducendoli alla disperazione determinata dalla grave crisi economica che attanaglia le famiglie.
Altavilla è popolata, per lo più, da persone civili, oneste e perbene. Persone che vivono la loro condizione di attuale disagio economico con grande dignità e sensibilità, senza ricorrere a quei gesti criminali messi in atto da pochi balordi inqualificabili
.”

 Nino Parisi, sindaco del comune di Altavilla Milicia
 

   

Bagheria: un giovane accoltellato in una traversa di via Goethe

Cronaca

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Ci sarebbero dissapori maturati tra vicini di casa alla base dell'accoltellamento ai danni di un giovane di 27 anni  da parte di  due familiari un padre e un figlio (stando alle primissime notizie), abitanti in via Alessandria, una traversa di via Goethe, ed avvenuto poco dopo le ore 14 di questo pomergiggio.

Pare che  i due siano andati addirittura a bussare presso la casa del giovane per ragionare di qualcosa

Il giovane ferito, pare solo di striscio, è stato trasportato in Ospedale, mentre i Carabinieri intervenuti con almeno tre auto, hanno provveduto ad accompagnare i responsabili  in Caserma per capire l'origine del grave gesto.

Anche la moglie del giovane che si trova in stato di gravidanza, colpita da un malore sarebbe stata accompagnata in Ospedale.

I CC non hanno sinora diffuso alcun comunicato e le notizie sono pertanto frammentarie e inevitabilmente sommarie, perchè basate su informazioni di occasionali, nonchè indiretti testimoni.

   

Trattativa Stato-mafia, un anonimo scrive a Di Matteo: ' I p.m. sono tutti spiati'

Cronaca

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Il Palazzo di giustizia di Palermo torna ad essere il Palazzo dei veleni come alla fine degli anni 80 ? Questa volta si tratta di una lettera anonima, un "esposto", come la definisce il suo stesso autore, inviata lo scorso 18 settembre al pm di Palermo Nino Di Matteo. 

Nella missiva di dodici pagine  in cui è impresso lo stemma della Repubblica Italiana, l'anonimo, che dai particolari che riferisce sembra essere qualcuno che ha collaborato attivamente alle indagini, fa riferimento ad una vera e propria opera di spionaggio compiuta nei confronti dei magistrati che indagano sui legami tra crimine organizzato e certi apparati dello Stato nel biennio '92-'93.

L'anonimo fa anche riferimento ad una serie di misteri legati alle vicende che hanno visto cadere sotto i colpi della mafia, giudici, politici, esponenti delle forze dell'ordine.

Spie - secondo l'anonimo- sarebbero in azione nella Procura di Palermo. Questi i nomi di chi sa della trattativa.

"C'e' anche questo - scrive oggi Repubblica - nello scritto anonimo inviato a uno dei magistrati che ha indagato sulla presunta trattativa Stato-mafia e che è sotto ''analisi'' da parte degli investigatori e dei magistrati."

Gli inquirenti finora hanno parlato più che di un ritorno della stagione dei veleni, del gesto di una persona, probabilmente un investigatore, deluso dall'archiviazione di un'inchiesta nata da una sua denuncia.

Nell'anonimo vi sarebbe una cronistoria di avvenimenti mafiosi dall'omicidio del segretario del Pci siciliano Pio la Torre alla mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nel '95.

L'anonimo avverte i magistrati che ''uomini delle istituzioni'' li stanno sorvegliando, riversando a ''una centrale romana'' le informazioni che acquisiscono.

E poi fa nomi di politici che potrebbero avere notizie sulla presunta trattativa.

Nelle pagine dell'anonimo si fa riferimento anche all'agenda rossa di Paolo Borsellino che sarebbe stata presa da "un carabiniere".

Sulla vicenda è intervenuto anche il procuratore capo Francesco Messineo che ha detto: ''Su alcuni fatti l'anonimo fornisce dettagli inediti. Si tratta di vedere ora se sono informazioni vere. Stiamo cercando i riscontri''.

Il procuratore di Palermo conferma che si sta indagando sulle presunte rivelazioni sullo scritto anonimo inviato al pm Nino Di Matteo cuno dei p.m. che indaga sulla presunta trattativa Stato-mafia.

''Non posso citare i dettagli indicati - aggiunge Messineo- E' stata data alla polizia giudiziaria una delega di indagine per trovare eventuali riscontri''.

   

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