Sono Laura Zarcone, la mamma di Marcello Volpe , un ragazzo scomparso da Palermo il 12 luglio 2011, giorno precedente il suo ventesimo compleanno

Vi contatto per chiedere il vostro aiuto per il motivo che adesso vi spiegherò: il 24 ottobre scorso ho ricevuto una telefonata anonima da una persona che affermava di aver visto la sera precedente , di fronte al bar "Il Bacio" di Bagheria, un ragazzo un po' trasandato ed avrebbe riconosciuto in quel ragazzo mio figlio Marcello.

Il giorno dopo con mio marito ci siamo recati in quel bar. I proprietari sono stati gentilissimi: poichè hanno delle telecamere di sicurezza ci hanno mostrato le registrazioni della sera prima, ma le telecamere inquadrano solo i tavolini all'esterno e non la strada, quindi non abbiamo potuto vedere il ragazzo segnalatoci.

Abbiamo girato nella zona intorno al bar ma non abbiamo trovato nessuno che somigliasse a mio figlio.

Nei giorni successivi alla segnalazione abbiamo coinvolto alcuni conoscenti di Bagheria, che hanno mostrato in giro la foto di Marcello. Un venditore ambulante che spesso sosta in via Quattrociocchi, dopo aver guardato le foto, ha detto di averlo visto più volte e di avergli anche regalato qualche frutto. Ha detto anche che pensa che il ragazzo abiti là vicino.

Quindi gli è stato raccomandato che, se lo avesse visto di nuovo, doveva immediatamente avvertire la Polizia di Stato di Bagheria, che è stata allertata in questo senso.

Purtroppo, dopo questa circostanza, il ragazzo non si è più fatto vedere. Abbiamo atteso in silenzio, sperando che prima o poi si ripresentasse ma, dopo cinque mesi, siano giunti alla decisione di rendere pubblica la notizia.

Chiedere ai cittadini di Bagheria di osservare bene le sue foto, poichè per noi è importantissimo capire se il ragazzo avvistato a Bagheria nel mese di ottobre era davvero lui o un ragazzo bagherese che gli somiglia molto.

Speriamo che specialmente chi abita nella zona di via Quattrociocchi ricordi se lo ha visto e se lo ha visto entrare o uscire da qualche abitazione. Ringraziamo di cuore tutti quelli che ci aiuteranno a capire cosa è successo a Marcello.

Per qualsiasi informazione potete contattare la mamma di Marcello , Laura Zarcone, al 3204319448 o la redazione di bagherianews 3338961059 o, anche in forma anonima il 113.

Laura Zarcone

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Nella mattinata del 20 marzo 2014, in Bagheria (PA), i Carabinieri della locale Stazione, all’esito di attività investigativa condotta in relazione al danneggiamento - che tanto scalpore aveva suscitato tra la cittadinanza - di numerosi fari dell’illuminazione delle Piazze Cirincione e Vittorio Emanuele Orlando, hanno deferito in stato di libertà alla Procura dei Minori di Palermo i minori degli anni 18 “B.S.” e “G.M.V”, entrambi incensurati, del posto.

I militari sono riusciti a ricostruire che i due, nella nottata del 15 marzo, insieme ad altri due minori degli anni 14, non denunciati poiché non imputabili, servendosi di un mattone avevano precedentemente divelto dalla pavimentazione stradale del centro storico, danneggiavano 8 fari interrati in piazza “Cirincione”, proprio di fronte la Chiesa delle Anime Sante, ed altri 6 fari posizionati nella vicina piazza V. E. Orlando. Il danno totale ammonta a circa 2.000,00 euro.

Una decina i mezzi complessivamente utilizzati, una ventina gli uomini impegnati, due le unità cinofile: stasera in corso Umberto a Bagheria di fronte a centinaia di cittadini che si interrogavano, con un certo stupore, su quanto stava accadendo, gli agenti del Commissariato di P.S. di Bagheria cui hanno dato man forte unità provenienti da Palerrmo, hanno dispiegato una operazione di controllo del territorio nella zona di corso Umberto che va dai Pilastri a via Maggiacomo.

Tre  vetture della Polizia si sono posizionate lungo corso Umberto da piazzetta Montana in poi, mentre altrettante bloccavano anche le strade adiacenti sino a via Litterio per evitare che qualcuno potesse sfuggire ai controlli.

Gli agenti hanno fermato una ventina di giovani per identificarli ed hanno effettuato nell'immediato intorno della zona ricerche con i cani antidroga: non è chiaro se gli agenti cercassero qualcosa di ben preciso o se la ricerca facesse parte di una attività routinaria.

Il dr. Francesco Fucarini, dirigente del Commissariato di P.S. di Bagheria che coordinava l'operazione ci ha dichiarato che 'questo tipo di operazioni  saranno attuate, e se possibile intensificate, nel futuro, per contrastare fenomeni di bullismo, di prevaricazioni e violenze che sono state segnalate presso gli uffici di Polizia'.

'Il nostro intendimento- ha aggiunto il dirigente - è di  restituire fiducia e sicurezza alle famiglie e ai cittadini bagheresi garantite dalle forze dell'Ordine.'

L'operazione aveva avuto un prologo nel pomeriggio quando gli uomini della Polizia con i mezzi venuti da Palermo, avevano identificato 45 persone, controllato oltre 20 autoveicoli ed effettuato 2 perquisizioni.

E' la terza operazione in trenta giorni che la Polizia di stato effettua a Bagheria, mirante al controllo del territorio e ad un efficace contrasto e prevenzione anche di reati legati alla guida senza patente, di veicoli ricettati,  di vetture senza copertura assicurativa o che non hanno i prescritti requisiti di sicurezza.

Nella mattinata di oggi  marzo il 113  della Polizia ha ricevuto una segnalazione circa un soggetto che a Bagheria si 'aggirava' tra i tetti e i terrazzi delle abitazioni a ridosso di via Bagnera, una traversa del corso Butera, e via Guttuso: sono immediatamente accorse due volanti del Commissariato di P.S. di Bagheria, i cui uomini hanno immediatamente individuato un giovane, successivamente identificato per Luca Vella, pregiudicato di 24 anni,  ed hanno preso ad inseguirlo sui tetti.

Il giovane ha pensato bene di nascondersi tornando  in uno degli appartamenti di un edificio a tre piani, in atto disabitato, che aveva appena finito di saccheggiare, rientrando dalla porta del terrazzo che aveva già poco prima scardinato.

Gli agenti lo hanno pertanto sorpreso sul fatto, con gran parte di refurtiva già accatastata  che probabilmente il giovane si riprometteva di tornare a prelevare con più calma: rubinetteria, mobili, lampadari e suppellettili di vario tipo, erano infatti già pronti e accatastati per essere portati via.

Vella è stato arrestato, e ricondotto presso la propria abitazione, in attesa del giudizio per direttissima che si svolgerà domani.

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