Martedì, 31 Marzo 2015
   
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Villabate: i carabinieri arrestano coniugi responsabili di una rapina a distributore di carburanti

Cronaca

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I Carabinieri della stazione di Villabate hanno proceduto all’arresto di due pregiudicati, marito e moglie, per le lesioni provocate al dipendente di un distributore di benzina nel marzo di quest’anno, quando lo hanno investito fuggendo senza pagare il corrispettivo del carburante con cui avevano rifornito la propria auto.

Il 16 marzo c.a., un Renault Clio ha effettuato un rifornimento di benzina presso un distributore di Villabate. 

Al termine del rifornimento, però, i due individui a bordo dell’auto, anziché procedere al pagamento del carburante hanno deciso di darsi alla fuga, nonostante il tentativo da parte dell’addetto ai rifornimenti, di bloccarli, investendolo e causandogli delle lesioni alla gamba.

L’immediata segnalazione da parte dell’impiegato ha consentito ai Carabinieri di risalire all’autovettura in uso ad una coppia di coniugi, entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio, originari di Enna ma residenti a Termini Imerese.

Valutati gli elementi, il P.M. ha richiesto la custodia cautelare dei due soggetti, ordinata poi dal G.I.P.

 Pertanto i Carabinieri hanno tratto in arresto :

- MILANO Marco Paolo Ugo, nato ad Enna, classe 1972, domiciliato in Termini Imerese;

- SALAMONE Katia, nata ad Enna, classe 1977, moglie convivente del predetto;

associandoli, rispettivamente, presso la casa circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese e la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo.

Palermo, 10 novembre 2012
 


 

   

Bagheria: il mondo dello sport piange la morte di Totò Buglisi

Cronaca

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Il tenue filo di speranza cui si aggrappavano i familiari, gli amici e quanti lo conoscevano e lo stimavano, si è spezzato: è mancato all'età di 57 anni Salvatore Buglisi, inteso Totò, che si può a buon motivo considerare il decano delle scuole di calcio giovanili a Bagheria.

Era stato di recente operato per un problema ai reni: ma le cure non erano state sufficienti a combattere il male.

Di professione infermiere, aveva sempre coltivato la passione per il calcio, inventando a Bagheria tanti anni fa le scuole di calcio per i ragazzini, iniziate in quello che un tempo si chiamava il "campo dei gesuiti", perchè attiguo a villa San Cataldo.

Dai suoi corsi sono passati centinaia di giovanissimi calciatori, qualcuno dei quali si è poi affermato e ha riscosso successi in questo sport.

Titolare dell'Associazione Atletico Bagheria era da una decina di anni l'organizzatore appassionato e instancabile del Torneo di calcio per i piccoli delle scuole primarie intitolato a Giuseppe Bagnera, detto anche Torneo dell'amicizia, che ogni anno portava centinaia di ragazzini a misurarsi sul campo in una serie di incontri calcistici.

Era una vera e propria esplosione di gioia e di colori che oltre ai piccoli coinvolgeva le loro famiglie e che richiamava allo stadio comunale centinaia di persone.

Salvatore Buglisi lascia la moglie Maddalena e i figli Pietro e Valentina, ai quali la Redazione di Bagherianews, ed il suo direttore rivolgono, in questo momento di dolore, i sensi del loro cordoglio e della loro vicinanza umana.

   

Drammatica rapina a Sant'Elia ai danni di una famiglia bagherese

Cronaca

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Erano le sei di questa mattina, quando Carlo Sciortino, 65 anni, titolare di un distributore di carburanti a Bagheria in Piazza Palagonia, era appena uscito dalla porta della propria abitazione, una villetta a Sant'Elia, quasi alla periferia della frazione.

Non ha avuto nenache il tempo di varcare il cancelletto del giardino, che due malviventi incappucciati lo hanno aggredito e immobilizzato costringendolo con la forza a rientrare nella propria abitazione: gli hanno bloccato i polsi con manette adesive e lo hanno di fatto legato e imprigionato su una sedia nel salone della casa; stessa sorte è toccata alla moglie che, sentito il trambusto, aveva cercato di capire cosa stesse accadendo.

Non è ancora chiaro se i due fossero armati, ma comunque sotto violenze e minacce, pretendevano di conoscere dall'uomo l'ubicazione della cassaforte.

A quanto pare il malcapitato non ha in casa alcuna cassaforte, per cui visti vani i loro tentativi, i due hanno preso circa 300 euro che l'uomo teneva nel portafogli e subito dopo hanno arraffato circa 500 euro che si trovavano in un cassetto ed alcuni oggetti d'oro trovati in camera da letto fuggendo immediatamente, anche perchè nel frattempo il genero della coppia aggredita che abita al primo piano della stessa villetta, sentendo dei rumori sospetti si era allertato ed era sceso dai suoceri per capire cosa stava accadendo.

I due rapinatori sono fuggiti dalla parte posteriore della villa che dà sul mare, e per oltre un'ora agenti della polizia di stato hanno perlustrato, ma inutilmente, la zona, nell'ipotesi che i due fossero in qualche modo rimasti bloccati in un tratto di costa scoscesa e a strapiombo.

La situazione che si sta venendo a creare per il ripetersi di questo tipo di rapine "mirate" in cui i ladri non hanno alcuna remora ad usare metodi violenti aggressivi, sta creando un vero e proprio clima di allarme nella popolazione e preoccupa seriamente le forze di polizia che si trovano di fronte ad un fenomeno che nel nostro territorio non era molto diffuso.

Sono ormai almeno una decina gli episodi criminosi che ricalcano sostanzialmente lo stesso "modus operandi": un paio di settimane fa era stato arrestato il capo di un gruppo di rapinatori che, poco più di un anno fa, avevano messo a segno nel giro di poche settimane due rapine ai danni degli occupanti di due villette in contrada Marino a Bagheria.

In entrambi i casi i rapinatori avevano chiesto dove fossero le casseforti, e individuatela  le avevano completamente svuotato del denaro e dei preziosi che vi erano custoditi, realizzando bottini di decine di migliaia di euro tra contante e gioielli.

Più di recente a Casteldaccia prima e a Bagheria poi, altri tre episodi in cui malvivemti armati o con violenza avevano rapinato soldi e preziosi in abitazioni, in due casi travestendosi da finanzieri e carabinieri.

   

Santa Flavia: furto nella stanza del sindaco, rubato un prezioso orologio

Cronaca

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altIl primo ad accorgersi del furto è stato nella mattinata di oggi il capo dell'Ufficio Tecnico Franco Pagano: non appena entrato nei locali comunli al piano nobile di villa Filangeri, ha visto aperta la porta del sindaco.

Guardando più attentamente ha notato che la porta era stata "forzata", a questo punto ci si è allarmati e sono stati informati i carabinieri della locale stazione.

Da una prima ricognizione è risultato mancante un antico, oltre che prezioso orologio del '700, pare appartenuto ad uno dei componenti la famiglia dei Filangeri che edificò la villa in cui oggi si trova il comune.

L'orologio, che si trovava all'interno di una campana di vetro incastonato in un vaso di fiori in ceramica, era sistemato in un piccolo e antico mobile per toilette che un tempo arredava le camere da letto dei nobili

I carabinieri subito accorsi sono ancora impegnati nella ricerca di elementi utilia potere risalire agli eventuali ladri. I

l furto si è verificato tra sabato sera  e domenica notte, considerato che nel pomeriggio del sabato, secondo alcuni testimoni, era ancora tutto in ordine e che la scoperta è stata fatta solo stamane.

In un primi momento si era pensato anche ad una intimidazione o ad un gesto che poteva contenere un messaggio politico nei confronti del sindaco e dell'amministrazione, ma gli accertamenti successivi hanno fatto subito cadere questa ipotesi.

I ladri sono infatti entrati da un terrazzino nel retro della villa, facilmente raggiungibile dal giardino, che confina con alcune stanze del comune.

Raggiungere la stanza del sindaco e forzare la porta non ha presentato particolari difficoltà per i ladri, che hanno agito con molta calma e tempo a disposizione.

I particolari che spingono ad accantonare la pista politica, sono due in particolare: i ladri hanno rubato anche una caditoia in rame che si trova nel terrazzino ed hanno cercato di rompere, si presume per asportarle, delle mattonelle in ceramica che arredano alcuni punti della superficie del terrazzo.

Forse un furto su commissione?  la stanza del sindaco di Santa Flavia è in realtà un piccolo museo con statue, quadri e arredi d'epoca che potrebbero aver suscitato l'interesse di qualche appassionato o collezionista spregiudicato.

Questa ipotesi viene presa in considerazione, anche se non si lega molto con i particolari succitati, che però potrebbero essere delle tracce lasciate volutamente dai malviventi per sviare le indagini.

Indagano i carabinieri di Santa Flavia

 

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Nella foto di copertina      la stanza del sindaco di Santa Flavia

nella foto sopra l'orologio rubato

 

   

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