Donna muore al pronto soccorso di Bagheria e scoppia una maxi rissa

cronaca
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Una maxi rissa è scoppiata questa sera al Pronto Soccorso di Bagheria in via Papa Giovanni XIII.

Le cause, così come il numero di persone coinvolte direttamente, non sono ancora del tutto chiare, ma i testimoni riferiscono di momenti drammatici e di forte tensione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, una donna, di cui non si conoscono le generalità, che nel tardo pomeriggio aveva accusato un malore, è stata accompagnata dai familiari al punto di pronto intervento, dove poco dopo è morta; nonostante i tentativi dei medici di stabilizzare e poi rianimare la paziente.

E' stato impossibile effettuare un tempestivo  trasferimento dal Pte in ospedale a causa dell'assenza in quel momento di un 'ambulanza, che si è resa disponibile dopo oltre 30 minuti, quando ormai per la donna non c'era più nulla da fare. I parenti prima di recarsi al pronto soccorso, alle 19,20 avevano chiamato un'ambulanza che, partita da Casteldaccia, aveva raggiunto l'abitazione 9 minuti dopo la chiamata. Al domicilio della donna non c'era più nessuno, perchè intanto i familiari la avevano autonomamente accompagnata al Pronto Soccorso di Bagheria. 

Il direttore della sala operativa del 118 di Palemro e Trapani Fabio Genco ci ha dichiarato "l'ambulanza è arrivata al domicilio in nove minuti dalla chiamata dei familiari, ma loro avevano già accompagnato autonomamente la signora al pronto soccorso di Bagheria". 

Da ciò ne è scaturita la rabbia dei familiari, che si sono accaniti contro i medici e il personale sanitario, i quali sono stati costretti a rinchiudersi in una stanza per evitare il peggio. 

In poco tempo la notizia che il decesso fosse stato causato da un possibile ritardo dell'ambulanza, ha fatto accorrere al pronto soccorso un centinaio almeno di persone tra parenti e amici della donna e curiosi, che in segno di protesta hanno letteralmente preso d'assedio la struttura, con il personale all'interno ostaggio della folla.

Massiccio l'intervento della polizia e dei carabinieri, che sono intervenuti sul posto con circa una decina di auto complessivamente. La rissa è continuata e vi sono stati alcuni scontri confusi anche con le forze dell'ordine, che tentavano di garantire l'incolumità dei sanitari del PTE e di far sgomberare l'assembramento che si era formato.

Lentamente la situazione è tornata alla normalità ma la tensione era ancora altissima fino a tarda sera. In serata anche il sindaco Patrizio Cinque era andato sul posto nel tentativo di placare gli animi.