Disposta l'autopsia sul corpo della bagherese morta a Pasquetta

cronaca
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Comincia ad assumere contorni più nitidi la vicenda della morte per infarto di Rosalia Gambino, una bagherese 65 enne, avvenuta ieri a Pasquetta al Punto di primo intervento di Bagheria.

La donna ha perso conoscenza a causa di un malore già nella sua casa. "I parenti hanno chiamato il 118 alle 19,20. L’ambulanza partita da Casteldaccia ha raggiunto l’abitazione in 9 minuti. I soccorritori erano sul posto alle 19,30, ma non hanno trovato nessuno". dice il responsabile del 118 Fabio Genco- " I colleghi hanno chiesto dove fosse la donna e i vicini di casa hanno detto che era stata trasporta al Pte di Bagheria dagli stessi familiari".

L’ambulanza ha poi raggiunto il punto territoriale d’emergenza dove intanto si stava consumando la tragedia. La mancata disponibilità di un'ambulanza al Pte per un tempestivo trasporto in ospedale, ha fatto insorgere la rabbia dei familiari della donna, che hanno preso d’assalto la struttura e sequestrato i 5 soccorritori, medici e personale del pronto soccorso per oltre 3 ore. Le forze dell’ordine hanno faticato a riportare la calma, riuscendovi soltanto a tarda sera, grazie ad un dispiegamento di personale e mezzi eccezionale da Palermo.

I familiari della donna hanno lamentato il ritardo nei soccorsi e sostengono o che il defibrillatore della struttura non fosse funzionante. Ma Fabio Genco, ascoltato al telefono da Bagherianews sostiene che: “Noi siamo vicini al dolore della famiglia della donna in un momento così tragico. Ma nello stesso tempo possiamo assicurare che non solo il defibrillatore del Pte è funzionante, ma erano a disposizione i defibrillatori dell’ambulanza di Casteldaccia e dell’auto medica che è giunta a Bagheria per trasportare la donna all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.
Ma questo strumento non sarebbe comunque stato utile nel caso della donna, che è arrivata in asistolia con il tracciato piatto. Aggiunge Genco"Siamo preoccupati per le condizioni di scarsa sicurezza in cui sono costretti a lavorare glioperatori del 118, che  già corrono già tanti pericoli cercando di arrivare il più velocemente possibile con le ambulanze”. I Responsabili del Pronto Soccorso hanno fatto sapere che i medici di guardia hanno rispettato le procedure di rianimazione previste in casi come questo e fatto tutto il possibile per strappare alla morte la signora, ma che non c'è stato nulla da fare.
I familiari della donna hanno preso a calci la struttura e distrutto suppellettili e nella rabbia hanno preso a spintoni gli operatori del 118 e i medici. Si sono registrati momenti di altissima tensione e a lungo si è temuto per l'incolumità di medici e soccorritori. La Procura ha aperto un'inchiesta sulla morte di Rosalia Gambino. Il corpo della donna è stato trasferito al Policlinico di Palermo, all'Istituto Medicina legale, su disposizione del magistrato di turno dove sarà sottoposto ad un'autopsia. Nessuno è stato finora denunciato tra gli autori dei disordini al PTE. Oltre ai parenti e amici della donna sul posto si sono radunate centinaia di curiosi che hanno contribuito ad aumentare la confusione.

Il tragico evento di ieri ha reso nuovamente attuale il problema, molto sentito dalla cittadinanza, della utilità del Pronto Soccorso di Bagheria e della mancanza di una vera struttura ospedaliera. Sul punto risulta sempre più urgente un intervento almeno di potenziamento del PTE, per consentire di far fronte  alle emergenze.