Nuova Cupola: Gino Mineo e Pino Scaduto in ballottaggio per il ruolo di capofamiglia di Bagheria

cronaca
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In una riunione tenutasi lo scorso  29 maggio era stata tenuta a battesimo la nuova commissione provinciale di Cosa Nostra.

A Capo della Nuova Cupola c'era il vecchio boss di Pagliarelli Settimo MIneo, che aveva preso il posto di Totò Riina deceduto nel novembre del 2017. È quanto emerso dall'operazione dei carabinieri, coordinata della Dda di Palermo e denominata appunto "Cupola 2.0" e che ieri ha portato all'arresto di 46 persone tra presunti boss e gregari di cosa nostra. 

Nella riunione in cui è stata decisa la composizione della nuova cupola mafiosa non tutti i mandamenti sarebbero però stati affidati. Nell’ordinanza di fermo dell’operazion Cupola 2.0 è scritto infatti che «il riferimento ai mandamenti di San Giuseppe Jato e Corleone, correlato a quello dei vecchi di paese che erano presenti alla riunione lascia ritenere che verosimilmente tutte e 15 le articolazioni mandamentali di Cosa nostra palermitana fossero rappresentate nel corso della riunione».

Ma nell’incontro non era stato deciso il capomafia di Bagheria, e la comissione avrebbe dovuto riunirsi nuovamente per prendere una decisione. In ballo  ci sarebbero Gioacchino Mineo detto Gino e Giuseppe Scaduto detto Pino, I componenti della commissione desideravano venisse nominato reggente Gioacchino Mineo, già condannato per mafia attualmente libero, i vecchi boss dal carcere avevano però  fatto sapere che il potere spettava a Pino Scaduto. Un anno e mezzo fa Scaduto e Mineo, rispettivamente capomafia di Bagheria e suo fedele braccio destro, sono stati assolti e scarcerati. Solo che Scaduto poche mesi dopo è stato di nuovo arrestato. Neanche il mandamento della Noce, ex roccaforte di  Totò Riina, per il quale vi era un ballottaggio tra Francesco Picone e un altro mafioso non identificato.