Processo Caronte sul cimitero di Bagheria: quattro assoluzioni e due condanne con il rito abbreviato

Processo Caronte sul cimitero di Bagheria: quattro assoluzioni e due condanne con il rito abbreviato

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Il GUP di Termini Imerese Claudio Bencivinni ha emesso oggi la sentenza per gl imputati che hanno chiesto il rito abbreviato nel processo scaturito dall'operazione dei Carabineiri Caronte sul racket dei loculi al ciimitero di Bagheria. 

Dei sei imputati quattro sono stati assolti e due condannati. Altri 31 hanno scelto il rito ordinario che si trova nelle prime fasi dibattimentali, mentre una restante parte degli imputati hanno optato per il patteggiamento. 

Assolto all'accusa di favoreggiamento e falso il geometra del Comune di Bagheria Sergio Palumbo, all'epoca a capo dell'ufficio servizi cimiteriali, difeso dall'Avv. Salvo Priola. Palumbo era indagato perché avrebbe sostenendo che una salma tumulata senza rispettare l'ordine cronologico fosse stata solo temporaneamente seppellita.

Assolto anche l'imputato Salvatore Colletta difeso dall' Avv.Alessandro Pergolizzi.

Assolti anche Giacinto Tutino difeso dall'Avv. Salvo Priola e Vincenzo Graniti, entrambi erano accusati di aver violato le misure di prevenzione che imponevano il divieto di avere contatti con pregiudicati.

I due condannati sono Alessandro Paternostro, titolare di un'agenzia di pompe funebri a Palermo, a cui è stata inflitta una pena di un anno e dieci per corruzione effettuata nei confronti di Mineo Pietro, il quale sarà giudicato con rito ordinario. Il Paternostro è stato riconosciuto colpevole per aver pagato una sommaa di denaro a MIneo per trasportare una salma fuori dal territorio comunale senza i necessari permessi.  

Condannato ad un anno e 8 mesi per vilipendio di cadavere e violazione di sepolcro Buttitta Pasqualino, familiare di una defunta che aveva usufruito di un trattamento preferenziale..