Il medico di famiglia Pino D'Amato va in pensione

Il medico di famiglia Pino D'Amato va in pensione

cronaca
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Dal prossimo lunedì il decano dei medici di famiglia bagheresi Giuseppe D'Amato andrà in pensione, avendo compiuto 70 anni.

Da lunedì non sarà più presenza fissa e rassicurante all'interno del suo studio medico nel centro storico di Bagheria, dove in 45 anni di professione come medico di famiglia massimalista, ha visitato, consigliato e prescritto farmaci a svariate migliaia di persone. 
Un pezzo di storia delle medicina a Bagheria lascia quindi la professione attiva, ma di questo percorso resteranno impronte indelebili, per aver saputo rappresentare un punto di riferimento importante per tanti giovani medici ed esempio di professionalità e passione per il lavoro. 
E' diventato medico di famiglia nel 1976 a soli 25 anni, proseguendo ininterrottamente l'attività a Bagheria per 45 anni con un entusiasmo mantenuto fino all'ultimo giorno di lavoro.

Pino D'Amato è stato anche uno dei protagonisti della scena politica bagherese a cavallo tra gli anni 80' e 90', militando nelle file del partito socialista, che in quegli anni faceva registrare il suo massimo storico a Bagheria, con il quale è stato eletto due volte consigliere comunale a Bagheria nell' 84' e nell' 89', e consigliere provinciale nel 90’, ricoprendo anche il ruolo di Vice Presidente della Provincia. Parentesi politiche importanti che lo hanno visto sempre eletto sempre con un numero di voti altissimo, a testimonianza della grande stima acquisita nell'ambito della sua professione. 
E' stato in effetti un medico presente e attento e per i suoi mutuati, con la giusta attenzione a quei pazienti con meno possibilità. 

Lo abbiamo incontrato nel suo studio per chiedergli con quale animo si appresta a lasciare la professione per andare in pensione.

"Non è facile pensare che da lunedì quella del medico di famiglia non sarà più la mia vita, ma ritengo sia giusto fare spazio ai tanti nuovi medici che attendono con ansia che i dinosauri come me (ride ndr) si facciano da parte. 

Tu es sacerdos in aeternum...

"Non si smette di essere medico semplicemente perchè si va in pensione, continuerò ad esserlo sempre anche se non potrò più esercitare la professione. Quello che mi colpisce e mi fa piacere è l'affetto che mi stanno tributando i miei pazienti e i colleghi mentre mi appresto ad andare in pensione".

Con la sua esperienza, quali sono secondo lei le qualità che deve avere un buon medico di famiglia?

“Ritengo che siano almeno due le caratteristiche che non debbano mancare in un buon medico di famiglia, innanzitutto la capacità di stabilire un rapporto di fiducia empatica con il paziente; dote non meno importante è senza di dubbio quella della disponibilità nei confronti degli assistiti, disponbilità in termini di tempo e di ascolto. 

Ma il medico di famiglia come sta ?

"Il medico di famiglia oggi è sommerso da una mole di burocrazia impressionante, con il rischio di mettere in secondo piano quello che è il lavoro del medico e cioè assistere, consigliare  e prendersi cura della salute dei suoi mutuati. Nonostante ormai la medicina stia andando verso un super specializzazione, il medico di famiglia resta e secondo me resterà una figura importantissima per il rapporto diretto e quasi quotidiano con i suoi pazienti. Non dimentichiamoci che il medico di famiglia entra con garbo nelle case dei suoi pazienti, instaurando con loro un rapporto che va oltre la semplice visita medica".

Il Dottore Pino D'Amato ci mancherà e probabilmente il suo lavoro, con cui così tanto si è identificato e che ha svolto con impeccabile dedizione mancherà a lui. Potrà adesso continuare dedicarsi alla sua famiglia, ai suoi nipotini, mentre la figlia Alessandra, giovane medico di famiglia specializzanda, continuerà quella che è ormai una tradizione di famiglia.

Lorenzo Gargano