Processo sugli appalti truccati al Comune di Misilmeri, assolti dirigenti e professionisti

Processo sugli appalti truccati al Comune di Misilmeri, assolti dirigenti e professionisti

cronaca
Typography

Nel 2014 alcuni funzionari e dirigenti del Comune di Misilmeri furono arrestati e rimasero ai domiciliari per sette mesi e mezzo. Oggi, sei anni dopo, sono stati assolti nel merito per alcuni reati, mentre per altri è arrivala prescrizione. La sentenza è del Tribunale di Termini, presieduto da Vittorio Alcamo. Lo riporta livesicilia.it con un articolo pubblicato oggi che riportismo di seguito.

Irene Gullo e Paolino Rizzolo, difesi dagli avvocati Enrico Tignini, Giovanni Restivo e Luciano Termini, erano i principali imputati del processo nato dall’inchiesta che travolse il Comune di Misilmeri, già segnato allora dallo scioglimento per sospette infiltrazioni mafiose.

Secondo l’accusa della Procura di Termini Imerese, Gullo e Rizzolo avrebbero dato vita a un “tavolino” per controllare l’assegnazione di consulenze da parte dell’amministrazione comunale. La Gullo era una dirigente comunale, mentre Rizzolo era l’ingegnere ritenuto al centro della rete di professionisti pronti a partecipare alla presunta spartizione illecita degli incarichi.

Tutto sarebbe partito dalla relazione fra Gullo e Rizzolo. La dirigente comunale, così si leggeva nel capo di imputazione, avrebbe “piegato verso fini privatistici l’esercizio delle sue pubbliche funzioni”.

Avrebbe in sostanza favorito l’ingegnere nell’assegnazione di alcune consulenze per la progettazione di lavori pubblici. A sua volta Rizzolo avrebbe trovato sponda in una serie di professionisti palermitani. Che da un lato presentavano offerte concordate per pilotare l’assegnazione e dall’altro avrebbero consentito a Rizzolo di rimanere regista occulto delle operazioni. Risultato: si sarebbero aggiudicati incarichi per 500 mila euro.

L’assoluzione nel merito con la formula “perché il fatto non sussiste” riguarda cinque capi di imputazione, a cominciare dal più grave di associazione a delinquere, contestati, a vario titolo, oltre che a Gullo e Rizzolo anche a Ugo Martellucci, Leonardo Lo Coco (ingegnere), Renato Belvedere (architetto), Angelo La Mattina (ingegnere), Caterina Cusimano (architetto), Sergio Merendino (ingegnere), Filippo Finocchio (architetto), Marcello Bono (ingegnere), Giovanni Giarrizzo, Giorgio Milazzo, Rosario Rizzolo (neo eletto sindaco di Misilmeri).

Erano difesi dagli avvocati Ermanno Zancla, Salvatore Sansone, Anthony De Lisi, Fabio Vanella, Teresa Re, Massimo Motisi, Francesco e Giuseppe Crescimanno, Domenico La Blasca, Cesare Faiella, Giovanni Restivo (assiste il neo sindaco), Mauruzio Di Marco.

Prescritte alcune ipotesi di falso, abuso d’ufficio e due presunte turbative d’asta.