Se c’è, in letteratura, un destino legato al mistero e alla suggestione di un luogo, di una condivisione ancestrale, Gaetano Savatteri lo incarna meglio di molti altri. Ho l’impressione che la mia nascita sia alquanto posteriore alla mia residenza qui. Risiedevo già qui, e poi vi sono nato, diceva Borges a proposito di Buenos Aires.
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