Cultura

Quando si mette a fuoco la lingua di Camilleri bisogna anzitutto porsi la domanda cruciale: perché Camilleri viene letto e capito più fuori della Sicilia che in Sicilia? L’aveva riconoscito lo stesso Camilleri in un’intervista al “Corriere della Sera” (maggio 2015): «La casalinga di Voghera (…) poi va a finire che la mia lingua la capisce meglio di certi siciliani». Come mai? In che senso la lingua di Camilleri ha a che fare col siciliano? 

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L’epidemia di colera del 1837 fu particolarmente devastante perché, su un totale di 6800 abitanti, ne uccise 610 (9% della popolazione)). A quel tempo i luoghi di sepoltura erano annessi alla chiesa delle Anime Sante (o del Purgatorio o del Miseremini) e alla chiesa del S. Sepolcro.

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