Ricominciamo da... "Bagheria"

Ricominciamo da... "Bagheria"

cultura
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La seconda edizione della notte bianca di Bagheria si chiama “La Città che abbiamo dentro”.
“…Stanotte Bagheria 2008”
è una manifestazione organizzata dall’Urban Center cittadino, in collaborazione con

l’amministrazione comunale e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha promosso le “Giornate europee del patrimonio 2008”.

In tutta Italia, infatti, sabato 27 e domenica 28 settembre, sono previsti oltre 1000 eventi “straordinari”, e gratuiti.
Mostre, percorsi storici, concerti e aperture di luoghi d'arte generalmente non fruibili, o, ancor meglio, di recente riqualificazione, saranno alla portata di tutti anche nella città delle ville (finalmente la Certosa restituita ai bagheresi, guarda le immagini).

L'idea sotto i riflettori: non tanto valorizzare il nostro tesoro di costruzioni settecentesche - quest’anno 'ritrovate', per fortuna, nel loro indiscutibile ed imprescindibile valore di punto di partenza – quanto piuttosto, alcuni fra gli angoli più pittoreschi, antichi, e troppe volte dimenticati, della nostra storia urbana (nella foto la locandina dell'edizione scorsa).

Piazza IV Novembre, Via dell'Arco, Torre Butera, Vicolo Mezzarancio, Baglio Casaurro, Vicolo Pintacuda, sono luoghi difficilmente rintracciabili sulla cartina per molti giovani, anche di Bagheria. Quest'anno, per una notte, a cavallo fra il tramonto e l'alba di un nuovo giorno, sarà possibile passeggiare, incontrarsi, darsi appuntamento in una di queste location "storiche", quasi come fossimo avvezzi a concepire la città nella sua interezza e fossimo abituati a godercela in ogni suo scorcio, quasi come se, in una parola, sapessimo viverla tutta per davvero.

E sarà bellissimo, in questa manciata di tempo, riappropriarsi dei posti obliati della nostra tradizione, sarà come vedere i confini della città espandersi: le stradine incrociarsi, le piazze aprirsi, le ville gonfiare il loro respiro e farsi centri di intercultura, laboratori artistici e musicali, per dar vita a un crocevia di sensazioni, colori, suoni e parole che dal nostro passato fanno la cultura di oggi.

L'anno scorso, a concludere la manifestazione, il concerto sotto la pioggia di Daniele Silvestri; quest'anno sono una quarantina gli appuntamenti in cartellone, dislocati in vari punti della città da riscoprire e godere, spalmati nei due giorni della manifestazione; e sono tantissimi gli artisti emergenti e non, principalmente locali, che si esibiranno dando il loro contributo al "risveglio culturale" cittadino (leggi qui per saperne di più sugli artisti e sulle esibizioni). Cinque le direttrici tematiche: I colori della notte. Arte e fotografia, Tra tecnologia e tradizione, Notte di note... accordi d'autore, Tra vicoli e palcoscenico, Danza la notte - (visualizza i percorsi nel dettaglio).

Non sarà possibile seguirli tutti, per mancanza del dono dell'ubiquità, ma l'organizzazione dell'evento ha provveduto quest'anno con un'interesante novità: su un maxischermo, posto in corso Umberto I, presso gli storici “Pilastri”, si alterneranno, per tutta la durata degli spettacoli, foto e video, oltre a interviste al pubblico e agli artisti, realizzate pochi attimi prima.

In questo modo, passeggiando lungo il corso, gli spettatori avranno la possibilità di vedere e sentire, pressoché in diretta, le atmosfere e le sensazioni diffuse nei vari luoghi della città - inoltre una striscia in sovraimpressione sulla parte inferiore dello schermo darà spazio ai commenti del pubblico, attraverso sms al costo di un comune messaggio, qualcosa di divertente accadrà, ne siamo certi...!

Per maggiori informazioni consultare il sito La città che abbiamo dentro