In mostra a Palermo le opere di Arrigo Musti

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Si svolge a Palermo, “FFM – Far from myth“, l’esposizione di una selezione di 30 opere di Arrigo Musti, realizzate dal 2012 ad oggi. Si tratta di lavori recensiti anche dallo storico dell’arte romano Lorenzo Canova e dal regista Giuseppe Tornatore. (Catalogo Ed. Plumelia 2017). “FFM – Far from myth”: mostra di Arrigo Musti a Palermo L’esposizione sarà visitabile a Palazzo Notarbartolo fino al 2 giugno 2017.

Silver Head di Arrigo MustiLa mostra è prorogata fino al 2 giugno 2017, nei locali dello storico palazzo Notarbartolo, nuova sede dei consulenti finanziari di Banca Mediolanum, che ha di recente già ospitato eventi culturali anche con la fotografa Letizia Battaglia e la scrittrice Dacia Maraini. L’evento avverrà nella centrale via Libertà 179\A, nei multitasking locali che sono stati, nel 2017, resi galleria espositiva dal figlio d’arte e Global family banker Maurizio Curiale.

L’artista Arrigo Musti, a proposito delle ultime opere con nuove tecniche e di impronta concettuale, dice: nel lavoro “Keep off the myth” (non calpestate il mito), per esempio, ho pensato che, attraverso il vuoto dell’immagine ritagliata di un volto statuario, può intravedersi il vuoto della nostra esperienza esistenziale. Siamo noi a doverla riempire di senso. Dal mito classico intriso di precarietà e squisitamente umano, -conclude Musti- spesso ci allontaniamo (Far from Myth) alla ricerca di falsi miti, sedotti dalla patinata, seppur scivolosa, superficie.

Arrigo Musti nasce a Palermo nel 1969. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia, Francia, Olanda, Inghilterra e Stati Uniti.

Nel 2009, una mostra personale “Rain” a cura di Maurizio Calvesi è allestita alla Wright State University, Ohio, USA. Poi nel 2012 e nel 2014 realizza due mostre personali a Roma, rispettivamente a Montecitorio – Camera Deputati a cura di Marisa Vescovo e nei Musei Capitolini di Villa Torlonia, curata da Lorenzo Canova.

La sua opera è stata definita dal Prof. Maurizio Calvesi: “Una pagina nuova nella pittura non soltanto siciliana”, mentre Lorenzo Canova la ritiene: “Sontuosa e razionale, barocca e minimalista, classica e anticlassica”.

Nel 2011 partecipa alla 54 ° Biennale di Venezia – Venezia Arsenale – indicato, su incarico di Vittorio Sgarbi, dal regista e premio Oscar Giuseppe Tornatore.

Molte delle sue opere fanno parte di musei e collezioni pubbliche italiane ed estere, come le Nazioni Unite (L’ Aia – Olanda Tribunale Internazionale).

I suoi lavori sono esposti in svariati musei, tra i quali il Museo Guttuso di Bagheria.

Vive e lavora tra Roma e Bagheria.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Sabato e domenica previa prenotazione.

Fonte Ufficio Stampa – Giusy Chiello e Camillo Scaduto

Nella foto, “Silver Head” (tecnica mista a spray e smalti su ferro, cm 120×160, 2016