Giallo a Villa Cattolica: Sparisce un quadro esposto al Museo Guttuso

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E' sparito dai primi di maggio, ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi da Repubblica, un quadro esposto al Museo Guttuso di Bagheria. Si tratta del quadro di Gianpaolo Berto "Testa di animale" datato 1960.

Il quadro era esposto nel piano nobile del Museo nella stanza numero 9. Ad accorgersi della sparizione del quadro ad inizio maggio è stato il consulente del sindaco Adalberto Catanzaro, direttore di una galleria d'arte, che ha allertato l'impiegata comunale Irene Raspanti, che a sua volta ha avvisato l'assessore Romina Aiello e il sindaco Patrizio Cinque.

Tutto è stato tenuto segreto. Nessuna denuncia alle autorità è stata presentata. Il guasto per settimane intere del sistema di video sorveglianza,  impedisce inoltre di adoperare le immagini registrate dalle videocamere per cercare di ricostruire la vicenda e risalire ai responsabili. 

Il museo Guttuso è stato riaperto al pubblico il 30 maggio, dopo una chiusura di  quasi 2 mesi per consentire i lavori di ripristino del sistema antifumo. Durante la chiusura l'accesso è stato consentito solo al personale comunale, a gruppi e a scolaresche che avevano già da tempo pianificato la visita, inoltre avevano accesso gli operai delle ditte incaricate dei lavori e gli studenti che praticano l'alternanza scuola lavoro. 

La sparizione del quadro è solo l'ultima gatta da pelare per l'amministrazione comunale relativamente al museo Guttuso, che voleva fare della sua riapertura e rilancio un cavallo di battaglia, ma che sta mettendo impietosamente  a nudo tutti i limiti della gestione attuale del Museo.

Fa riflettere anche il fatto che di questo episodio grave, si sia venuti a conoscenza soltanto a distanza di un mese circa e per puro caso. L'amministrazione infatti non aveva informato la città di quanto successo e da tempo sta provando a far calare una cortina di ferro sul Museo Guttuso.

Lorenzo Gargano