Inaugurazione lampo per la mostra di Mario Schifano a Villa Cattolica

cultura
Typography

Nel pomeriggio di sabato 8 luglio a Villa Cattolica è stata inaugurata la mostra d Mario Schifano "Le opere per Gibellina". Un  evento dallo spessore culturale indubbio, che si inserisce nel tentativo di rilancio del Museo Guttuso in atto e che ha catalizzato l'attenzione di numerosi cittadini bagheresi. 

La mostra è stata inaugurata alle ore 18,40 alla presenza del sindaco Patrizio Cinque, dell'assessore Romina Aiello, del curatore della mostra Marco Meneguzzo e altre personalità del mondo politico, culturale e istituzionale di Bagheria. 

Diversi "aspiranti visitatori" della mostra ci hanno però segnalato che già alle ore 19,50, alle persone che man mano arrivavano, è stato inibito l'ingresso alla mostra perchè Villa Cattolica era in procinto di chiudere i battenti alle ore 20.

Nell'invito  veniva indicato soltanto l'orario di apertura della mostra alle 18,30 e nessuna comunicazione su una chusura dei cancelli che sarebbe avvenuta appena un'ora e mezza dopo, alle ore 20,00. L'orario in cui il sabato sera la stragrande maggioranza delle persone, soprattutto in estate, si appresta ad uscire di casa per trascorrere alcune ore di svago e relax.  Per consentire ad un numero maggiore di persone di visitare la mostra si sarebbe dovuto concedere più tempo e prolungare eccezionalmente, vista anche la caratura dell'evento, l'orario di apertura della villa. 

Così non è stato fatto e si è quindi trattato di un'inaugurazione lampo, che ha lasciato perplessi e delusi coloro che, non essendo consci che la villa avrebbe chiuso alle 20, sono stati respinti o hanno trovato chiusi i cancelli.

Questa situazione quasi tragicomica ci ha ricordato quel capodanno "fantozziano" quando il maestro di musica porta avanti le lancette dell'orologio della sala, anticipando la mezzanotte e potendo così partecipare ad un altro veglione. 

Ci sarà tempo per rifarsi visto che la mostra sarà visitabile per tutta l'estate, ma resta l'amaro in bocca in coloro che avevano organizzato la loro serata in funzione della mostra e sono rimasti a  bocca asciutta per un difetto nella comunicazione o per una poco attenta organizzazione dell'evento.