Inaugurata a Villa Cattolica la mostra di Mario Schifano "Le opere per Gibellina"

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Lo scorso 8 luglio è stata inaugurata a Villa Cattolica la mostra ‘Mario Schifano – Le opere per Gibellina’. Le opere, esposte nella sala del piano terra della Villa, saranno visibili fino al 30 Settembre. La scelta di esporre i quadri di Schifano all’interno della stessa struttura che ospita i lavori di Guttuso non è casuale e ruota attorno alla possibilità di ‘riunire’ all’interno di uno stesso spazio espositivo le anime di due grandi artisti legati tra loro da una profonda amicizia.

Mario Schifano, prolifico artista inseritoa pieno titolo all’interno del panorama culturale internazionale degli anni ’60, è da considerarsi un personaggio di riferimento della Pop Art europea. Durante il suo soggiorno in Sicilia, nel 1984, decise di donare un gruppo di dipinti alla città di Gibellina: dieci grandi tele del formato di tre metri di lunghezza per due metri di altezza. ‘Le opere di Gibellina’ sono oggi esposte a Villa Cattolica, arricchendo il Museo e aprendolo a nuove e interessanti collaborazioni.

All’inaugurazione erano presenti, oltre ad un nutrito numero di bagheresi, il Sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, l’Assessore alla Cultura, Romina Aiello, il Sindaco del Comune di Gibellina, Salvatore Sutera, il Presidente della Fondazione Orestiadi di Gibellina, Calogero Pumilia e il curatore della mostra e membro dell’Archivio Mario Schifano, Marco Meneguzzo.
“Nonostante le polemiche” – ha affermato il Sindaco Cinque – “continuiamo a lavorare con impegno su manifestazioni culturali di questo tipo, consci del fatto che Bagheria ha tanto da offrire da questo punto di vista. Villa Cattolica è un bene che appartiene a tutti i bagheresi e, come tale, bisogna che venga vissuto da tutta la cittadinanza. Esporre le opere di Schifano a Villa Cattolica è molto importante, poiché valorizza un patrimonio poco conosciuto, mostrandolo a stretto contatto con le opere di Renato Guttuso, che conosceva e stimava il più giovane collega romano. Siamo molto contenti di poter collaborare con altri comuni, di lavorare in sinergia per far emergere il meglio del nostro patrimonio”.
L’Assessore Aiello, dopo aver ringraziato coloro i quali si sono impegnati ad organizzare ed allestire la mostra, ha sottolineato l’internazionalità delle opere esposte, conosciute e apprezzate anche perché testimonianze del metodo di lavoro di Schifano “Il lavoro dell’artista è basato sulla velocità e sul concetto di ‘variante’ su un tema dato: sono opere realizzate nello stesso momento, per una stessa occasione, e costituiscono un ‘unicum’ nella storia dell’artista”.
Il curatore Meneguzzo è intervenuto spiegando l’importanza dell’evento “Abbiamo accolto con gioia l’invito arrivato da Bagheria per diverse ragioni; una tra tutte riguarda la possibilità di rendere visibile ciò che non era visibile, soprattutto rendere visibile un ciclo unitario della sua opera. E questo è molto importante. Schifano è un artista prolifico e velocissimo, un artista che è riuscito a creare del bei quadri in pochissimo tempo. Lui e Guttuso sono stati entrambi dei grandi artisti che hanno lasciato un patrimonio immenso. Le opere di Schifani qui esposte sono state create in tre settimane, perché questa era la sua indole, il suo metodo di lavoro: Schifani è questo qua!”.
Il Presidente Pumilia e il Sindaco Sutera hanno ricordato il contesto in cui le opere sono state create e si sono detti interessati ad ulteriori collaborazioni tra i due comuni “Schifano ha deciso di donare questo gruppo di dipinti alla rinata città di Gibellina che ancora in quegli anni, dopo il terremoto in Belice, rappresentava l’immagine di una possibile ricostruzione di città su basi urbanistiche e architettoniche nuove”. “Siamo molto contenti di questa collaborazione e crediamo sia necessario continuare a collaborare, poiché unendo le forze è possibile creare qualcosa di grande”.

Stefania Morreale

Foto Comune Bagheria