Alla Galleria Drago di Bagheria "Pesce di Terraferma", personale di Massimo Kaufmann

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La Galleria Drago artecontemporanea di Bagheria presenta “Pesce di terraferma”, la mostra personale dell’artista milanese Massimo Kaufmann. 

 

Dopo la mostra personale del 2014, questa seconda esposizione offre ai visitatori una nuova selezione di lavori realizzati da Massimo Kaufmann appositamente per gli spazi della galleria. In mostra lavori su tela di grandi e medie dimensioni caratterizzati da un forte cromatismo che documentano gli esiti più recenti della ricerca dell'artista e 12 nuove opere su carta realizzate su fogli per scrittura in alfabeto Braille utilizzato dalle persone non vedenti e realizzate per accompagnare il volume “Pesce di terraferma” di Maurizio Padovano, edito da Drago Edizioni.
La poetica di Massimo Kaufmann è strettamente legata al ritmo e al gesto del fare pittura. L'aspetto performativo costituisce una delle cifre caratteristiche della sua produzione degli ultimi quindici anni: la pittura praticata come partitura musicale, il tessuto temporale come elemento portante della creazione artistica.
Molti degli ultimi lavori di Massimo Kaufmann, e tra questi alcuni di quelli in mostra, prendono il nome di Clinamen. Nella fisica epicurea il Clinamen è la deviazione spontanea degli atomi nel corso della loro caduta nel vuoto in linea retta, deviazione casuale, sia nel tempo che nello spazio, che permette agli atomi di incontrarsi. È grazie al Clinamen che gli atomi, deviando dalla loro traiettoria, formano la varietà delle cose del mondo.
Kaufmann ha rappresentato, nelle sue opere recenti, proprio questo caos ordinato, dove lo spazio della tela è pervaso da infiniti punti colorati che scorrono lungo traiettorie colorate, seguendo le linee del caso per formare un nuovo cosmo.

La mostra inaugurerà sabato 7 ottobre 2017 alle ore 18.30
orari di apertura della galleria
mar/gio/sab ore 17.00/20.00
domenica ore 10.00/13.00
info: 339.6752646

Sarà presente l'artista

Massimo Kaufmann (nato a Milano nel 1963) vive e lavora a Milano.
È attivo dalla fine degli anni '80, in quella generazione di artisti che si impone sulla scena italiana dopo le esperienze dell'Arte Povera e della Transavanguardia. Il suo lavoro si colloca fin dagli esordi in quella 'Scena Emergente', documentata dal Museo Pecci di Prato nel 1990. In quegli anni espone in numerose gallerie italiane: Studio Guenzani e Studio Marconi a Milano, Lia Rumma a Napoli, Galleria Emilio Mazzoli a Modena, Gianenzo Sperone a Roma. E' nel 1990 al Museo Pecci di Prato, al Pac di Milano e alla Galleria d'arte Moderna di Bologna, musei presso i quali vengono acquisite le sue opere. Negli anni successivi alcune sue opere vengono acquisite dai seguenti musei: a Parigi (Fondation Cartier) , Berlino, Martin Gropius Bau (Metropolis) Amsterdam (De Appel) Vienna (Palais Lichtenstein, Fondazione Ludwig) e a New York (Sperone-Westwater, Bronx Musem), a Phoenix, Nizza (Musee d'Art Contemporaine) Roma Galleria Nazionale d'arte Moderna, (Quadriennale 1996 e 2005 , Galleria Nazionale d'Arte Moderna) , Milano (PAC, Triennale, Collezione Palazzo Reale), e nei musei di Graz, Sarajevo, Tel Aviv. Dal 2010 collabora con l'Accademia di Brera a Milano dove svolge dei seminari sull'arte contemporanea. Una sua opera, The Golden Age, realizzata a NY nel 2008, è stata acquisita recentemente dal Museo d'Arte Moderna di Bologna (MaMBo) e una sua opera di grandi dimensioni (Clinamen, cm. 300X900) dall'Università Bocconi di Milano.

Drago artecontemporanea
Via Prigione, 5 – Bagheria (Pa)
www.drago-arte.it
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