Un progetto per una seconda chance a Bagheria- di Ezio Pagano

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Nella puntata del 12 dicembre di "Quante Storie" Anche la cultura può creare occupazione, condotta da Corrado Augias, si poteva leggere nella scenografia “Con la cultura non si mangia”, ovviamente il programma sosteneva il contrario.

Carla Accardi, la più importante artista italiana del nostro tempo, provava fastidio se le chiedevano cosa rappresentassero le sue opere, poiché non avrebbe potuto rispondere, consapevole del fatto che un’opera astratta può avere diversi significati individuali. Infatti, la lettura di un’opera d’arte è un esercizio che non può essere demandato ad altri. Per questo motivo trovo stupida la domanda: Che cosa rappresenta quell’opera d’arte? Trovo invece colto, qualsiasi significato attribuito all’opera dal fruitore.
Quando questo concetto verrà metabolizzato, si potrà comprendere il valore e la ricchezza della diversità.
E a proposito di diversità, parlando di Bagheria e del suo degrado, causato oltre che dalla cattiva gestione anche dall’assenza di una progettualità economica cittadina, volendo individuare un qualche rimedio, è opportuno ricordare che esistono almeno due scuole di pensiero: una a favore del turismo culturale e l’altra a favore della gastronomia.
A questo punto mi sovviene che una volta, ed era bello, Bagheria veniva ricordata per la Crocifissione di Renato Guttuso e La paglia bruciata di Ignazio Buttitta, per Quelli di Bagheria di Ferdinando Scianna e Nuovo Cinema Paradiso di Peppuccio Tornatore, oggi, invece, Bagheria è ricordata per lo sfincione bianco e il verdello (che non c’è più). Due diversi punti di vista che a mio avviso meritano un dibattito, e non è detto che, fatta salva come capofila la cultura, lo sfincione e il verdello non debbano avere un ruolo per questa città.
La puntata di “Quante storie” si chiudeva con questa frase di Augias: Con la cultura non è che non si mangia, si mangia e anche bene!
Allora, parafrasando Augias, si potrebbe dire che la cultura e il mangiare sono un’occasione per il futuro di Bagheria.
Adesso però, nell’imminenza delle prossime elezioni amministrative comunali, è opportuno che le forze sane e colte di Bagheria, non ripetendo l’errore di Renzi, ovvero rottamando l’esperienza, scendano in campo per iniziare i cosiddetti caminetti, di rotariana memoria, e fare un progetto per una seconda chance a Bagheria.
Eccellenze, fatevi avanti! Bagheria ha bisogno di voi.