Amara riflessione di un localista- di Ezio Pagano

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L’incipit dell’articolo del professor Franco Lo Piparo riguardante l’ultimo traguardo raggiunto dalla bagherese Maria Rosaria Varsellona (Presidente di Nokia Technologies ndr), dice: “Sono restio a pubblicare notizie troppo personali o troppo legate al paese siciliano in cui sono nato e vivo …”.

Senza voler far torto al professore del quale sono amico e condividiamo molte idee, devo dire che queste sono le notizie che invece io preferisco. Infatti, pubblico volentieri notizie che riguardano Bagheria e i bagheresi, la Sicilia e i siciliani, e quando lo faccio scrivo della Sicilia come se si trattasse dell’ombelico del mondo a dispetto di chi critica la mia enfasi.
Ho vissuto gli anni più belli, quelli dell’adolescenza, con l’orgoglio di essere concittadino di due illustri personaggi: Ignazio Buttitta e Renato Guttuso. Poi, da ragazzo ho potuto vantarne quattro, con Ferdinando Scianna e Giuseppe Tornatore. Al momento che scrivo ho il privilegio di poter dire che sono cinque, con Maria Rosaria Varsellona. A scanso di equivoci, voglio precisare che sto parlando solo dei numeri uno, quelli che sono l’orgoglio non solo di Bagheria ma dell’Italia.
E se è vero che queste “star” hanno già un posto nell’olimpo della celebrità, è pure vero che c’è un altro numero più elevato di bagheresi famosi, penso a Margherita Gargano, Anna Incerti, Francesco Scianna, Orio Scaduto, Emiliano Morreale, Nico Bonomolo, Giò Martorana, Tommaso Pagano, Tony Lo Coco, ecc. E senza dover guardare indietro negli anni, a questo elenco di bagheresi illustri ne potremmo aggiungere altri.
Quello che trovo disdicevole è come sia potuto accadere che Bagheria si ritrovi ad essere come una città del “terzo mondo”, capace di provocare sdegno in chi la visita e dolore in chi la abita, soprattutto se questi hanno più o meno la mia età e quindi hanno avuto il privilegio di viverla quando le strade venivano spazzate e poi lavate e le attività socio-culturali che si praticavano rendevano migliore la vita dei residenti.