L'anima di una città- di Maurizio Padovano

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Una città, prima che uno spazio urbano, prima che un agglomerato edilizio ordinato tra luoghi privati e pubblici, è un complesso sistema di relazioni tra esseri umani: che si configurano - di volta in volta, anche se spesso queste categorie si sovrappongono - come relazioni tra individui, gruppi, famiglie, clientes, classi sociali, categorie professionali, circoli culturali, associazioni di categoria, partiti o gruppi politici, lobbies, sindacati e via discorrendo.

Relazioni che riguardano una pluralità di anime, e che fanno di una città qualcosa di più della semplice somma delle sue componenti e delle sue fazioni. Nonostante tale costitutiva ( e indispensabile, per la democrazia) pluralità, ciò che contraddistingue una città è però il suo sapere offrirsi, in certi momenti, come un solo corpo vivificato da un'unica anima. Di questi momenti, per fortuna, non è povera la storia della nostra città.
Negli ultimi quattro anni lo spirito di quei momenti è affiorato nelle giornate di Animaphix. Dal 2015 al 2018 infatti le ultime giornate di luglio, a Bagheria, sono state scandite - con una serie di attività sempre più autorevoli, convincenti e dal respiro lungo - da Animaphix , il primo festival in Sicilia, e uno dei pochissimi in Italia, dedicato al settore cinematografico dell’animazione mondiale e delle arti visive. Esso ha saputo destare, meritatamente, l'attenzione dei media nazionali e ha registrato, anno dopo anno, una sempre più massiccia e qualificata partecipazione di pubblico. E lo scorso anno, con la collocazione dell'evento dentro le mura di Villa Cattolica, ha anche indicato un percorso virtuoso per ripensare l'idea stessa di "bene culturale": che oggi non può che essere il risultato di una dialettica costante tra materialità dei luoghi e immaterialità di pratiche qualificate.
Grandi aspettative si riponevano nell'edizione del 2019, quella della probabile definitiva incoronazione mediatica e artistica del Festival. E invece lo scorso aprile, nel pieno della campagna elettorale per le elezioni amministrative locali, abbiamo scoperto, con una pubblica denuncia da parte degli organizzatori di Animaphix, che l'edizione 2019 del Festival è stata messa in forse da gravi problemi economici relativi al taglio drastico del contributo di 20.000 euro da parte del Comune di Bagheria. Come andrà a finire?
Senza entrare in polemica con chi ha amministrato la città fino a poco più di un mese fa, e senza voler pungolare, al di là delle reali possibilità di intervento istituzionale, chi governa la città adesso e da così poco tempo, voglio appellarmi invece all'anima della città e al suo sapere e volere essere utile a una iniziativa che - come altre importanti esperienze di questi ultimi anni, sebbene di diversissima natura - contribuisce a tenere alto il nome di Bagheria. Animaphix ha infatti lanciato, per provare a non lasciare sfuggire alla città un'iniziativa di altissimo livello artistico-culturale, un crowdfunding (cioè una raccolta fondi attraverso piccoli e - perché no? - più consistenti contributi) per sostenere le spese vive per la quinta edizione del Festival del prossimo luglio.
Nel dare il mio contributo a questa raccolta fondi mi rivolgo a tutti i cittadini di Bagheria - anche a quelli che per diversi motivi risiedono altrove - e a quanti altri possono e vogliono fare qualcosa per Animaphix, dando un contributo in denaro, anche minimo, ma allargato e trasversale, perché il Festival continui a vivere, qui e adesso. Mi rivolgo soprattutto a:
• Sindaco e Assessori della nuova giunta di governo cittadino, perché diano il loro personale contributo economico alla raccolta fondi secondo possibilità e coscienza;
• Consiglieri comunali, perché devolvano simbolicamente l'equivalente del loro compenso per una seduta del Consiglio comunale;
• Tutti i docenti e i dirigenti scolastici delle scuole, di ogni ordine e grado, della città: perché nessuno meglio di loro sa quale patrimonio rappresenti, in termini di educazione e di cultura, il cinema in questa città e altrove;
• Tutti i segretari e i rappresentanti di partiti e movimenti politici impegnati in città, perché dimostrino che l'azione politica non coincide con la sola campagna elettorale;
• Tutti i professionisti che operano in città nei diversi ambiti professionali, perché si dimostrino autentico tessuto connettivo della città;
• Tutti gli esercenti che, interfacciandosi quotidianamente con la moltitudine dei cittadini, possono fare da volano comunicativo alla manifestazione oltre che contribuire secondo possibilità e coscienza;
• Tutti gli imprenditori, i quali sanno bene come la collocazione in positivo della loro città nell'immaginario collettivo sia un valore aggiunto ad ogni attività economica che abbia come centro di gravità Bagheria.
Dare il proprio contributo è facile: basta cliccare sul link
https://www.gofundme.com/animaphix-animated-film-festival-and-visual-arts
È possibile donare anche tramite:
• bonifico al cc dell'Associazione QB, scrivendo all'e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per avere l'IBAN.
• in Libreria Interno 95.
Sono sicuro, che anche questa volta Bagheria saprà mostrare la sua Grande Anima.

Maurizio Padovano