Gli italiani leggono poco? Regaliamo libri più spesso

Gli italiani leggono poco? Regaliamo libri più spesso

cultura
Typography

Libri e giovani: un binomio del passato? Forse no. Cercando bene, è ancora possibile fare appassionare i ragazzi alla lettura strappandoli al dominio assoluto di smartphone, chat e app. In un mondo sempre più veloce e legato alle immagini come si può trasmettere l’amore per la carta stampata con i suoi tempi dilatati, le sue emozioni e il suo inconfondibile profumo di vita?
Per scoprire quale potrebbe essere il titolo giusto da regalare a un giovane, magari per il suo compleanno, è necessario avere presente quale sia la situazione della lettura nel nostro Paese.

Pochi ma stabili - Un aiuto in tal senso arriva dal recente rapporto diffuso dall’ISTAT dedicato a libri e lettori. Secondo i dati raccolti dall’Istituto nazionale di statistica il “vizio” della lettura resta più o meno stabile: legge solo il 41% della popolazione, mentre crolla il numero di librerie in Italia. Al Sud il numero di lettori (ossia chi ha letto almeno un libro) è molto basso: solo uno su quattro con la Sicilia in fondo alla classifica. Il dato si ferma al 26,7% dei siciliani, quasi la metà rispetto alla Sardegna dove legge il 44,7% della popolazione. Nel Nord Est il numero di lettori è pari al 48,4% mentre il record è al Nord Ovest con il 49,4%: comunque sia, si tratta sempre di meno di un cittadino su due.

Alcune curiosità- Secondo l’ISTAT, si legge di più nelle città e meno nei piccoli centri, fino a scendere al 36,1% nei paesi sotto i duemila abitanti. Pesa anche il titolo di studio: legge libri il 73,6% di chi ha una laurea, il 46,7% di chi ha un diploma e solo il 26,5% di chi ha una licenza elementare. La famiglia e l’esempio di chi ci vive sono determinanti: leggono il 74,9% di ragazzi che hanno genitori abituati a maneggiare libri rispetto a chi vive in una casa senza lettori (36,2%). Infine, resistono i cosiddetti lettori forti ossia chi legge almeno tre libri all’anno (il 46,5%) quasi la metà dei lettori totali, tra cui spiccano le donne sempre più dominatrici della lettura. La maggiore attitudine alla lettura delle donne si evince anche nell’intensità con cui lo fanno: il 15,3% di loro legge almeno un libro al mese contro il 12,9% degli uomini.

Giovani in biblioteca - In controtendenza positiva sono però i giovani che sono gli unici a leggere più della media nazionale. Merito, oltre che della scuola, anche delle biblioteche dove sono entrati almeno una volta nel 2019, ben otto milioni e 650mila persone. Si tratta soprattutto di ragazzi fino a 24 anni con un dato del 36,1% sul totale. Anche qui è il Nord a trainare: si va di più in biblioteca in Trentino Alto-Adige (35,4%) e Val d’Aosta (32,7%). Seguono ben distanziate Lombardia ed Emilia Romagna (21,6%), Veneto (19,6%) e Friuli-Venezia Giulia (19,2%). Fanalino di coda, purtroppo, la nostra Sicilia (solo il 6,9% dei residenti va in biblioteca), Campania (7,7%) e Calabria (8%). Un dato molto negativo, quello della nostra Regione, anche se non mancano le eccellenze riconosciute a livello nazionale.

 Consigli per gli acquisti - In Italia legge una persona su due, come si può invertire la rotta? Regalando un libro a chi proprio non lo vuole leggere, magari a un giovane interessato più al web che alla carta. Il primo consiglio è quello di sfruttare le passioni, anche quelle che a prima vista sembrano più lontane dai libri. In realtà non è mai così, fidatevi.

Un esempio? Se conoscete qualcuno che ama il gioco, e sogna di andare a Las Vegas, un libro adatto sia ai novizi che ai veterani del poker è “La matematica applicata al poker” di Pat Dittmar che spiega, in maniera interessante e coinvolgente, come calcolare odds e probabilità per conoscere al meglio il Texas hold’em e l’Omaha poker. Un testo che tutti gli appassionati di questo popolare gioco dovrebbero tenere nella propria libreria.

Se il vostro caro ama il cinema, la scelta giusta può essere una graphic novel, come lo splendido “V per Vendetta” di Alan Moore da qui è stato tratto il celebre film che, a quindici anni esatti dall’uscita, non smette di piacere. Per i più giovani, invece, il grande classico è sicuramente “Harry Potter e la pietra filosofale” di J.K. Rowling, da cui partire per poi magari leggere tutta la corposa saga.

Per gli amanti della musica la scelta non manca proprio: un consiglio un po’ a sorpresa potrebbe essere “I cowboy non mollano mai” di Max Pezzali, un bel viaggio di un ragazzo qualunque innamorato della propria musica, tra 883 e carriera solista. Oppure, andando sul sicuro, una bella biografia dell’artista preferito. E ancora: i fumetti di Zerocalcare e Gipi, oppure i grandi classici che hanno animato i cuori dei giovani di diverse generazioni, come “Fiesta” di Ernest Hemingway o “Anna Karenina” di Lev Tolstoj.

Bagheria e la memoria - Da non dimenticare il ruolo importante della scuola, con percorsi culturali che possono iniziare sui banchi per poi uscire all’esterno, anche andando a partecipare a eventi ad hoc. In questi giorni, la scelta migliore è sicuramente quella legata alla Giornata della memoria, che vede Bagheria schierata in prima fila.

Perché i problemi di certo ci sono, soprattutto in Sicilia, però non è tutto nero. Basta cercare bene e si possono scoprire, tra le righe di un libro, tesori capaci di fare la differenza soprattutto per un ragazzo o una ragazza. Può costare tempo e fatica, a differenza di un “click”, ma la soddisfazione di trovare il libro giusto che possa ispirare la vita di un giovane non ha prezzo. Per loro e per noi.