Amara riflessione d’un uomo dai capelli color orso polare - di Ezio Pagano

Amara riflessione d’un uomo dai capelli color orso polare - di Ezio Pagano

cultura
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Rottamare l’esperienza umana è la peggiore trovata della nuova classe politica.

UNO SGUARDO INDIETRO
L’onda emozionale della vita può condizionare e a volte modificare la personalità dell’individuo; infatti, rileggendo alcuni miei scritti, in particolare l’incipit di uno, riemerge la mia vena poetica, facendomi meglio comprendere il sentimento che nutro per il bello, ovvero il leitmotiv del mio percorso artistico e letterario. A motivo di quanto appena scritto voglio riproporlo:
“Seduto nel terrazzo della mia residenza di campagna, ad Aspra, di fronte Monte Pellegrino magnificato dalle sembianze scultoree e da una luce seducente, propria della Conca d’oro, corteggio la natura che mi circonda: il mare rumoroso, azzurro dai molti cangianti; i monti silenti, grigi dalle infinite sfumature; la campagna profumata, verde foresta, dove nascono suoni e rumori della natura che proferiscono note a concerti per soli eletti”.
In questo stato di meraviglia lo scenario appare surreale e sprigiona il desiderio di dipingere e poetare, ma, ahimè, io saprò solo imbrattare tele e scrivere storie che interessano soltanto me, come l’“Abbecedario dell’arte”. Non ho un magistero da insegnare, / solo un abbecedario io voglio donare, / sono racconti e storie d’amare, / vergati da un uomo dai capelli color orso polare. / Se l’arte è cibo che Dio ci ha dato, / è tanto nostra quanto del creato, / ai miei amici chiedo e dono amore, / è quel che vuole nostro Signore. / Del genio creativo di nostro Dio, / solo forme e colori promuovo io. / So di essere solo un predicatore / ma anche l’arte può essere dottore. / Penso a Monnalisa di Leonardo / e a quell’immenso assoluto sguardo, / guardo alla Guernica di Picasso / e alla libertà che non arretrò di un passo.

UNO SGUARDO IN AVANTI
Nella prospettiva post apocalittica del mondo, dove l’interesse privato vien prima da quello collettivo, ora che l’umano geneticamente modificato ha assunto sembianze e comportamenti umanoidi, sottraendo spazio alla fantascienza per divenire sempre più “un’oscura” realtà, la mia consolazione è l’attesa per il “mondo stellato”, lasciando il principio attivo dell’ottimismo a questi poveri governanti di oggi.

LA CONCLUSIONE
Chiudo con una colorita chiosa finale, per dire: per avere tolto ai miei, ai nostri, e a tutti i nipoti del mondo, la possibilità di vivere una vita normale, possano penare a lungo i rottamatori dell’esperienza umana, causa di tutti i mali della Società contemporanea.
L’auspicio è che si possa tornare al governo dei Deioce, dove le comunità guidate da esperti saggi possano progredire.
La speranza invece, è che “Francesco”, grande Papa, col suo carisma possa convertire l’umanità nel segno del bene comune.

Immagine di copertina:  Caricatura di Ezio Pagano di Ismael Rumbel, 2016