Giovedì, 09 Settembre 2010
   
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Lettera aperta di Michele Raspanti, imprenditore del settore riciclo rifiuti

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Riceviamo e pubblichiamo:  Gentile Direttore, rientrato da un viaggio di lavoro all’estero, apprendo solo in queste ore quanto accaduto nei giorni scorsi, in seguito alle dichiarazioni rese dall’Ass. regionale P.C. Russo

e ritengo sia necessario esternare il mio pensiero.
La gestione dei rifiuti è un servizio di pubblica utilità che deve essere gestito con estrema chiarezza, nel rispetto di tutte le norme ed a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

 

Questo pensiamo sia l’intento  dell’assessore Russo e lo condividiamo in pieno.

Abbiamo intuito sin dal 1994 che la gestione dei rifiuti andava fatta attraverso un sistema integrato e che doveva essere finalizzato a massimizzare la raccolta differenziata.
I rifiuti, infatti, sono composti da tanti materiali, molti dei quali recuperabili; non c’è voluto tanto ad intuirlo, è bastato “semplicemente” osservare ciò che accadeva in altre città italiane ed europee.
E’ stato il motivo per cui abbiamo iniziato questa attività in anni in cui, nelle nostre zone, sembrava fantascienza: far sì che la gestione dei rifiuti diventasse una risorsa per il territorio e non un problema.
La nostra voce è rimasta a lungo inascoltata e ci siamo scontrati per anni con il “sistema”. Ma abbiamo continuato a crederci e, soprattutto, ad investire. Ora finalmente sembra arrivata la consapevolezza nelle massime istituzioni.
Purtroppo siamo stati costretti ad interfacciarci con le modalità di lavoro individuate dagli enti preposti: i mezzi di proprietà dell’azienda inizialmente servivano per la gestione dei rifiuti, anche differenziata, nei Comuni in cui l’impresa era titolare dei servizi.

Ormai da sedici anni operiamo in questo settore, la raccolta differenziata l’abbiamo fatta in tutte le sue forme: porta a porta, con contenitori stradali, presso gli esercizi commerciali, ecc…in diversi Comuni della nostra Regione, che avevano istituito servizio di raccolta differenziata :

MAZARA DEL VALLO, CAMPOBELLO DI MAZARA (TP), SCIACCA, RAFFADALI, SANTA MARGHERITA BELICE (AG),  SANTA FLAVIA, CASTELDACCIA, FICARAZZI , VILLAFRATI, VICARI, VENTIMIGLIA DI SICILIA, CEFALA’ DIANA, MEZZOJUSO, CIMINNA, BAUCINA, MARINEO (PA), MAZZARINO, SAN CATALDO, MUSSOMELI (CL), MISTRETTA, CAPIZZI (ME),  CALTAGIRONE (CT).

Sicuramente usciamo danneggiati dalla politica di gestione dei rifiuti di questi anni; purtroppo ogni anno perso è difficile da recuperare per la collettività ed è gravissimo per un’impresa come la nostra che è stata fondata proprio con questi obiettivi e che invece ha visto bloccate le sue strategie di sviluppo, costretta ad adattarsi negli anni pur di mantenersi sul mercato.
Malgrado tutto, siamo riusciti a crescere in modo graduale maturando grande esperienza nel corso degli anni, programmando gli investimenti già dal 1996 e che solo oggi risultano essere attuali.

Oggi la Ser. Eco di cui sono titolare è forse la prima impresa siciliana ad avere realizzato ben due impianti per il recupero dei rifiuti con potenzialità per soddisfare abbondantemente il fabbisogno di recupero di tutto il comprensorio: il primo completato nel 2001 –quindi quasi dieci anni fa, quando ancora il Coinres non operava- ed il secondo completato l’anno scorso e già autorizzato.
Quindi, anche in assenza di strategie complessive certe, abbiamo portato comunque avanti il nostro programma d nvestimenti, con la consapevolezza che quando sarebbe
arrivata, anche per il nostro territorio, una corretta gestione dei rifiuti, non più intesa come “levari a munnizza d’immenzu a strata”, avremmo avuto pronti gli strumenti indispensabili per attuarla.
Considerato il notevole ritardo, è necessario uno sforzo comune da parte di tutti gli attori del ciclo di gestione dei rifiuti per avviare un percorso di crescita, anche culturale. Bisogna avviare una normale e decorosa gestione dei rifiuti così come da anni accade in altri Comuni  italiani, dove si arriva al 60% di raccolta differenziata.

 

 

L’obiettivo è realizzabile in tempi brevi anche da noi e ci siamo preparati ed abbiamo investito per questo.

Il nostro obiettivo finale è quello dei “rifiuti zero” 

 

Tale percorso rivoluzionerà non solo la modalità della raccolta dei rifiuti ma cercherà di modificare omportamenti e stili di vita, per affermare una nuova cultura fondata sulla partecipazione responsabile e consapevole dei cittadini, per costruire un nuovo e più forte senso civico, con l’obiettivo di realizzare le condizioni per soddisfare i bisogni umani e sociali impiegando meno risorse, consumando meno energia, riducendole emissioni in atmosfera e producendo meno rifiuti.

 

A dimostrazione che le nostre non sono teorie o proclami, abbiamo attivato il servizio di conferimento diretto della sola carta, a totale nostro carico, per far capire che tutto ciò è possibile e che abbiamo realizzato le strutture per farlo nel nostro territorio. Dovrebbe essere attivato immediatamente anche per altre tipologie di rifiuti, per le quali siamo già autorizzati, determinandone le modalità e le condizioni con gli enti preposti.

Stiamo rilevando che i cittadini sono più pronti e sensibili alla raccolta differenziata di quanto lo siano stati gli enti che li hanno governati.

Abbiamo pensato ad organizzazioni e strumenti innovativi sui quali avremmo piacere di confrontarci con enti ed istituzioni ed anche con l’Assessore Russo.

Michele Raspanti

 

 

 

 

 

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1. 26-02-2010 13:19

finalmente una cosa buona!
Sappiamo di questa realtà (si è stati positivamente abbastanza in contatto). Essa dimostra (sempre che ce ne fosse stato bisogno) come anche da noi sarebbe possibile fare la differenziata, trasformando appunto i rifiuti in risorsa, come fanno le comunità intelligenti. In Sicilia, sono tanti gli Ato (qualcuno addirittura a noi limitrofo) e singoli Comuni (più di 30) cosiddetti virtuosi, perché hanno conseguito una r.d. del 50%, se non di più. Il problema del Coinres è ben altra cosa! E come Gruppi, Associazioni e singoli cittadini, parallelamente al buon senso e alla concreta risposta-conferimento ad una impresa locale come la vostra, è bene, anzi riteniamo indispensabile e indifferibile, che si porti avanti un progetto di radicale ‘pulitura’ del sistema, adottando una ‘nuova’ rivoluzione, pacifica e civica: volere l’applicazione delle normative e dei controlli. E chi avrà ed ha da ‘pagare’, lo dovrà fare sia politicamente che di tasca. Senza un serio recupero della vera legalità (rispetto delle normative e attuazione dei controlli senza omissioni di sorta) non si andrà da nessuna parte. Informare i cittadini sulla normativa e procedere con esposti sono passi prioritari indispensabili. Intanto conferiamo la carta.
Membro
tommaso impellitteri

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