Rivisitazione o riflessione: purchè si faccia presto e bene

Rivisitazione o riflessione: purchè si faccia presto e bene

Politica
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Stupore, perplessità, imbarazzo, silenzi: sono queste le sensazioni che si colgono negli ambienti politici dopo le dichiarazioni del sindaco Biagio Sciortino al sito 90011.it, che parlano di azzeramento della giunta

e di apertura ai partiti di centro (U.D.C.) e a liste civiche subito dopo il voto del 15 Giugno.

Invero queste affermazioni sono state poi di fatto ridimensionate nel comunicato pubblicato un paio di giorni fa sul sito del comune, in cui con tono più prudente si parla di rivisitazione e di analisi del lavoro svolto sinora dall' amministrazione, ed in prospettiva di allargamenti, aggiustamenti e rilanci.

Abbiamo raccolto in giro le opinioni dei responsabili di partito, di capigruppo in consiglio, per cercare noi di capire, quali potessero essere, dietro le fumisterie verbali, le reali intenzioni del sindaco Sciortino.

Bocche cucite dentro l'U.D.C.; neanche sotto tortura il capogruppo del consiglio Filippo Tripoli e Bartolo Di Salvo, si lasciano sfuggire alcunchè. Vedremo dopo il 15 giugno, ripetono all'unisono, ed il perchè è anche comprensibile. E' un passaggio delicato quello che si compirà tra qualche settimana, che li potrà portare nella stanza dei bottoni o confinarli per altri tre anni all'opposizione.

Anche se all'interno dell'U.D.C. coesistono due anime: c'è chi sarebbe disposto a passare sopra la coerenza dei comportamenti e rispondere sì ad un eventuale invito di Sciortino e chi invece ritiene difficile andare tra la gente a spiegare il perchè di un sostegno a Sciortino, dopo che lo si è attaccato duramente.

Forse sarebbe meglio aspettare tre anni, pensano questi ultimi, per prendersi tutto il piatto, considerato come stanno andando le cose.
Insomma meglio la gallina domani che l'uovo oggi.

Però oggettivamente l'ipotesi U.D.C. si allontana anche perchè il sostegno degli indipendenti e delle liste civiche sarebbe sufficiente al sindaco per avere una larga maggioranza in consiglio.

Enzo Gulli, capogruppo del Partito Democratico, all'inizio è sorpreso, poi ci dice, papale papale, che "Sciortino non ha parlato dei suoi progetti con nessuno della maggioranza, e che comunque non ci trova niente di scandaloso nel fatto che un sindaco, dichiari di ricercare il consenso più ampio per realizzare il suo programma."

Altro tono Gino Castronovo, capogruppo di Sinistra Democratica: intanto non sa nulla delle dichiarazioni del sindaco: non le ha nè lette, nè nessuno gliene ha parlato. Però una cosa è certa: "se dovesse esserci un allargamento della maggioranza all'U.D.C., automaticamente, ribadisce Castronovo, verrebbe meno la nostra adesione alla giunta di Biagio Sciortino."

"Noi e l'U.D.C., precisa il capogruppo di S.D., siamo alternativi, e valga per tutti il voto contrapposto che sulla vicenda dell'area ex-poste ha espresso l'U.D.C. e che abbiamo espresso noi."
Quindi discorso chiuso.

Giuseppe Cangelosi di Forza Italia, è sostanzialmente disinteressato al problema: la gente - ci dice - vede e giudica.

"Il primo severo giudizio, per la giunta, lo ha dato alle elezioni politiche di Aprile, ed un giudizio ancora più duro, che riguarderà più da vicino l'ente comune verrà dal voto del 15 giugno. Per il resto - conclude -il sindaco si allei con chi vuole."

La nostra opinione, per quello che può servire.

Che ci sia da fare una riflessione su come sono andate e stanno andando le cose, è fuor di dubbio che sia urgente e necessario. Biagio Sciortino, pur avendo in parte dilapidato un patrimonio di fiducia, ha ancora la possibilità di ritornare, nei tre anni che rimangono, a rappresentare le aspirazioni e i bisogni della gran parte dei bagheresi.

La condizione è una e una sola: faccia questo rimpastone, o come lo si voglia chiamare, ma non si pieghi ai diktat dei partiti soprattutto per quanto riguarda i nomi degli assessori; si scelga, così come la legge gli consente, e con tutto il rispetto che si deve avere per le persone, assessori che siano competenti, che siano veri manager, che abbiano voglia e tempo di dedicarsi all'amministrazione, che siano collegati con gli assessorati regionali, che parlino magari inglese e sappiano di legislazione europea, che siano capaci di attivare risorse su progetti importanti che disegnino il futuro di Bagheria.
E deve fare pure presto: non si lasci invischiare in estenuanti trattative che fanno solo parte del teatrino della politica, perchè i bagheresi non vogliono più aspettare.

Investa risorse vere sulla qualificazione o riqualificazione del personale amministrativo comunale.
E non dimentichi mai la prima regola di una azienda: il primo e più importante investimento è quello sulle risorse umane. Poi viene tutto il resto.
E lui faccia pure la sua parte: pianti il telefonino, e si decida una buona volta a fare il sindaco.

E' per questo che lo abbiamo eletto.